Cerca

Coazze, bambino annega nel fiume Sangone

Gian Luca Cossari
Condividi:
Coazze, bambino annega nel fiume Sangone
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~1 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Torino 21 maggio 2011-A Coazze, in provincia di Torino è accaduto il tragico incidente: un bimbo di 11 anni è annegato nel fiume Sangone ieri pomeriggio.

A nulla è servito l’intervento del 118; Il piccolo entrato in acqua sarebbe scivolato battendo la testa.[MORE]

L'11enne si chiama Mark Aidoo, di origini africane; era andato con amici in riva al fiume ed è morto sotto i loro occhi. L’elisoccorso e i vigili del fuoco insieme al 118 sono arrivati subito sul posto ma non c’e’ stato nulla da fare.

L’incidente e’ avvenuto nella zona industriale, nei pressi di un maneggio; la corrente del canale era troppo forte ed ha trascinato il corpo lungo il corso d’acqua.

La dinamica dell’incidente e’ ancora da chiarire. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo aver ascoltato alcuni testimoni, il bambino si è recato al fiume e poi si è spogliato, nell’entrare in acqua ha messo male il piede e scivolando ha battuto la testa.
 

Gian Luca Cossari


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Gian Luca Cossari

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti ai nostri canali Telegram e WhatsApp per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Contenuto partner

Il metodo, verificato giorno per giorno

Negli ultimi 30 giorni i modelli statistici di Method Tipster sono stati confermati 5 volte su 13. Oggi sono analizzate 25 partite su 8 competizioni.

Vedi come funziona il metodo →