CDM: bollo auto abolito fino a 80 kW dal 2027 e nuovo taglio delle accise sul gasolio. Video
Bollo auto abolito fino a 80 kW dal 2027: il Governo punta a rendere strutturale l’esenzione
Il provvedimento interessa circa 14,5 milioni di veicoli. Ridotto gradualmente anche lo sconto sulle accise del gasolio, mentre restano confermati gli aiuti per agricoltura e autotrasporto
Il Governo cambia strategia contro il caro carburante
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo pacchetto di misure per contrastare il caro carburante e l’aumento generalizzato dei prezzi energetici. Il provvedimento prevede una graduale riduzione dello sconto sulle accise del gasolio e l’introduzione dell’esenzione dal bollo auto per i veicoli fino a 80 kW.
La misura sul bollo è stata finanziata, al momento, esclusivamente per il 2027, poiché inserita in un decreto-legge destinato a fronteggiare una situazione emergenziale. Il Governo ha però assicurato di volerla rendere strutturale, intervenendo con la prossima Legge di Bilancio per garantirne l’applicazione anche negli anni successivi.
L’obiettivo è sostituire progressivamente gli interventi temporanei sulle accise con un’agevolazione fiscale stabile destinata a circa 14,5 milioni di veicoli.
Quasi 2,8 miliardi già impiegati contro i rincari
Le misure adottate negli ultimi mesi per contenere il costo dei carburanti hanno richiesto risorse pubbliche vicine ai 2,8 miliardi di euro, considerando anche gli interventi riservati agli autotrasportatori.
Il Governo ritiene che continuare ad agire esclusivamente sul prezzo alla pompa non rappresenti una soluzione sostenibile nel medio e lungo periodo. Gli sconti generalizzati sulle accise richiedono infatti ingenti coperture finanziarie e producono benefici distribuiti indistintamente tra tutti i consumatori.
Durante il confronto sono state valutate diverse soluzioni, compresa l’introduzione di voucher. La scelta è però ricaduta sull’abolizione del bollo per le automobili di piccola e media potenza, considerata una misura più semplice da applicare e immediatamente riconoscibile dai cittadini.
Taglio delle accise sul gasolio fino al 5 ottobre
Dal 18 al 25 settembre 2026, la riduzione complessiva dell’accisa e dell’IVA sul gasolio sarà pari a circa 12,2 centesimi al litro.
Dal 26 settembre al 5 ottobre 2026, lo sconto scenderà invece a circa 6,1 centesimi al litro.
Successivamente dovrebbe tornare operativo il sistema delle accise mobili, attraverso il quale una parte delle maggiori entrate fiscali generate dall’aumento dei prezzi potrà essere utilizzata per contenere il costo finale dei carburanti.
Restano confermati gli interventi specifici destinati al gasolio agricolo e agli autotrasportatori, due settori produttivi particolarmente esposti alle oscillazioni dei prezzi energetici. RaiNews
Abolizione del bollo per le auto fino a 80 kW
La principale novità riguarda l’esenzione dal bollo auto per le vetture alimentate a benzina o gasolio, anche in combinazione con altri sistemi di propulsione, con una potenza non superiore a 80 kW, equivalenti a circa 109 cavalli.
Secondo i dati illustrati dal Governo, il provvedimento interesserà oltre il 70% delle automobili in circolazione. La platea potenziale comprende:
- più di 13,2 milioni di autovetture;
- circa 1,1 milioni di motocicli;
- complessivamente quasi 14,5 milioni di veicoli.
L’effettivo diritto all’esenzione dipenderà dalla potenza indicata sulla carta di circolazione, consultabile al campo P.2.
Esenzione prevista per un solo veicolo
Il beneficio potrà essere riconosciuto a ciascun cittadino per un solo veicolo regolarmente assicurato.
Chi possiede più automobili agevolabili otterrà l’esenzione per quella con la potenza più bassa. In caso di due vetture con la stessa potenza, il beneficio dovrebbe essere applicato al mezzo per il quale risulterebbe dovuto l’importo del bollo meno elevato.
L’esenzione relativa al 2027 riguarderà i pagamenti della tassa automobilistica con scadenza ordinaria compresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Non risultano previste limitazioni legate all’ISEE. L’agevolazione sarà quindi indipendente dal reddito familiare, ma subordinata al rispetto dei requisiti che saranno indicati nel testo definitivo del decreto.
Lo Stato compenserà le Regioni
Il bollo auto è un tributo riscosso dalle Regioni. Per evitare che l’esenzione provochi una riduzione delle risorse a disposizione delle amministrazioni territoriali, lo Stato dovrebbe trasferire una somma corrispondente al mancato gettito.
Il costo stimato della misura per il solo 2027 è di circa 2,36 miliardi di euro. Dovranno ancora essere definiti i criteri di ripartizione delle risorse e le modalità di calcolo della compensazione destinata a ogni Regione.
L’esenzione dovrebbe diventare strutturale
Il Governo ha dichiarato di voler trasformare l’abolizione del bollo in una misura permanente. Tuttavia, il decreto-legge approvato finanzia attualmente l’agevolazione soltanto per il 2027.
La continuità dell’esenzione dal 2028 dovrà quindi essere garantita attraverso nuove coperture finanziarie. L’Esecutivo intende affrontare la questione con la prossima Legge di Bilancio, nella quale potrebbero essere inserite le risorse necessarie per rendere stabile il provvedimento.
È quindi importante distinguere tra l’esenzione già prevista per il 2027 e l’intenzione politica di confermarla negli anni successivi. La trasformazione in una misura strutturale dovrà essere approvata con un ulteriore intervento legislativo.
Auto elettriche e ibride
Le automobili elettriche e alcune categorie di veicoli ibridi beneficiano già di esenzioni o riduzioni del bollo, secondo regole differenti da Regione a Regione.
Per questi veicoli il nuovo provvedimento potrebbe non determinare vantaggi aggiuntivi. La misura riguarda soprattutto i proprietari di automobili a benzina e diesel, comprese alcune motorizzazioni ibride, con potenza non superiore a 80 kW.
Possibili novità per superbollo e veicoli più potenti
Il Governo ha lasciato aperta la possibilità di ampliare in futuro la platea dei beneficiari, innalzando il limite oltre gli attuali 80 kW. Un’eventuale estensione potrà essere valutata durante la preparazione della prossima Legge di Bilancio, compatibilmente con le risorse disponibili.
È stato inoltre confermato l’impegno a esaminare una possibile riduzione del superbollo, l’addizionale applicata alle automobili con potenza superiore a 185 kW. Al momento, tuttavia, non è stata approvata alcuna abolizione.
Cosa bisogna attendere
Prima di considerare definitive tutte le condizioni dell’abolizione del bollo sarà necessario attendere la pubblicazione del testo ufficiale del decreto e le eventuali disposizioni attuative.
Dovranno essere chiariti soprattutto:
- le modalità di applicazione dell’esenzione;
- gli obblighi assicurativi;
- la disciplina dei veicoli cointestati;
- le regole per chi possiede più mezzi;
- il trattamento delle diverse categorie di motocicli;
- la compensazione economica destinata alle Regioni;
- le coperture necessarie per confermare il beneficio dopo il 2027.
L’intervento rimane particolarmente rilevante: dal 2027 potrebbe eliminare il bollo per oltre il 70% delle automobili italiane di piccola e media potenza e per una parte consistente dei motocicli. La vera svolta, però, arriverà soltanto se la prossima Legge di Bilancio renderà l’esenzione dal bollo auto fino a 80 kW effettivamente strutturale.
Video integrale - Conferenza stampa a seguito del Consiglio dei Ministri
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