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Crotone Inter Under 23, Greco prepara la sfida: «Servono concretezza e continuità» Video

Nicola Cundò
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Crotone Inter Under 23, Greco prepara la sfida: «Servono concretezza e continuità» Video
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Il tecnico rossoblù presenta la gara dello Scida e annuncia possibili cambi nella formazione. Spadoni resta indisponibile, mentre la squadra cerca la prima vittoria stagionale

Il Crotone si prepara ad affrontare l’Inter Under 23 nella partita in programma domani alle 18.30 allo stadio Ezio Scida. Alla vigilia dell’incontro, mister Emilio Greco ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi sui progressi compiuti, sulla scarsa concretezza offensiva e sulle possibili novità nella formazione iniziale.

Il tecnico ha riconosciuto la qualità delle prestazioni offerte nelle prime giornate, ma ha anche evidenziato la necessità di trasformare il gioco prodotto in risultati. La squadra rossoblù ha dimostrato di avere un’identità precisa, tuttavia deve migliorare negli ultimi metri e sfruttare con maggiore efficacia le occasioni create.

Greco soddisfatto della crescita del Crotone

Uno degli aspetti più positivi di questo avvio di stagione riguarda la capacità del Crotone di sviluppare gioco e mantenere il controllo della partita per lunghi tratti. Secondo Greco, questi progressi non erano scontati, considerando i numerosi cambiamenti avvenuti durante l’estate e il tempo necessario per costruire nuovi equilibri.

Il merito, come sottolineato dall’allenatore, appartiene soprattutto ai calciatori, capaci di assimilare rapidamente le indicazioni dello staff tecnico.

«I ragazzi stanno costruendo una bella identità. C’è ancora molto da fare, ma si percepisce chiaramente ciò che vogliamo trasmettere. Adesso dobbiamo concretizzare quello che produciamo».

Il tecnico è convinto che il lavoro svolto possa presto restituire risultati importanti. La crescita, però, dovrà passare attraverso una maggiore precisione in zona offensiva e una migliore gestione dei momenti decisivi.

Possibile turnover contro l’Inter Under 23

Il calendario ravvicinato potrebbe spingere Greco a modificare alcune scelte. Dopo l’ultima trasferta, disputata su un campo sintetico e in condizioni climatiche impegnative, il tecnico valuterà attentamente il recupero dei suoi giocatori durante la rifinitura.

L’obiettivo è coinvolgere tutta la rosa, concedendo spazio anche a chi finora ha giocato meno. Non si tratta soltanto di gestire le energie, ma anche di verificare le qualità e l’affidabilità delle diverse alternative disponibili.

«Abbiamo bisogno di tutti. Chi comincia la partita è importante, mentre chi entra dalla panchina può diventare determinante».

Greco ha ricordato come, nelle ultime due giornate, proprio i giocatori subentrati abbiano contribuito a cambiare l’andamento degli incontri. Elementi come Andreoni, Brignola e Tordini potrebbero quindi rappresentare soluzioni preziose, anche se le decisioni definitive saranno prese soltanto dopo l’ultimo allenamento.

Il ruolo di Tordini e l’importanza dei cambi

Tra i calciatori citati dal tecnico figura Tordini, considerato particolarmente efficace quando entra a gara in corso. Le sue caratteristiche gli permettono di aumentare ritmo e imprevedibilità nella fase decisiva dell’incontro.

Greco ha spiegato che lasciare inizialmente in panchina un giocatore non significa necessariamente considerarlo meno importante. In alcuni casi, la scelta nasce dalla volontà di sfruttarne le qualità in una fase specifica della partita.

Le valutazioni dipenderanno dalle condizioni fisiche della squadra, dalle caratteristiche dell’avversario e dal tipo di incontro che il Crotone contro l’Inter Under 23 vorrà disputare.

Inter Under 23 avversario giovane e di grande qualità

Greco si aspetta una partita complicata contro una formazione dotata di talento e organizzazione. L’Inter Under 23 arriva da due sconfitte consecutive, ma possiede qualità tecniche che, secondo l’allenatore rossoblù, le consentono di competere ad alto livello.

La squadra nerazzurra ha utilizzato prevalentemente una difesa a tre, alternando il 3-5-2 e il 3-4-3 in base agli interpreti e alle caratteristiche degli avversari.

«È una squadra di grandissima qualità e con giocatori giovani che rispondono bene quando viene alzato il livello dell’attenzione. Mi aspetto un’Inter molto concentrata e per noi il coefficiente di difficoltà sarà elevato».

Il Crotone proverà comunque a imporre la propria identità, mantenendo il controllo del gioco e cercando di dare continuità alle ultime prestazioni.

La reazione contro Barletta e Savoia aumenta la fiducia

Le partite contro Barletta e Savoia hanno mostrato un Crotone capace di reagire alle difficoltà. In entrambe le occasioni, la formazione rossoblù è riuscita a recuperare dopo essere passata in svantaggio.

Tre gol, due pali e un rigore conquistato nelle ultime due gare rappresentano segnali incoraggianti sul piano offensivo. Ancora più importante, però, è stata la risposta caratteriale della squadra.

Secondo Greco, queste rimonte hanno rafforzato la consapevolezza del gruppo. I calciatori hanno dimostrato di avere le qualità necessarie non soltanto per recuperare, ma anche per provare a ribaltare partite complicate.

Il Crotone deve evitare frustrazione e cali mentali

Nonostante il volume di gioco prodotto, la squadra ha attraversato alcuni momenti di difficoltà dopo avere subito gol. Il tecnico vuole eliminare questa fragilità, impedendo che la mancata concretizzazione delle occasioni provochi scoraggiamento.

«Vogliamo diventare dei rulli compressori dal punto di vista mentale. Una vittoria, un pareggio o una sconfitta non devono modificare ciò che dobbiamo fare».

Il progetto del Crotone punta alla crescita dei giovani, alla costruzione di un’identità collettiva e al consolidamento dell’autostima. Greco ritiene che la squadra possa diventare competitiva nel corso della stagione, ma preferisce attendere i prossimi mesi prima di definire con precisione gli obiettivi di classifica.

Il problema della concretezza sotto porta

La principale difficoltà del Crotone in campionato resta il rapporto tra le occasioni create e i gol segnati. La squadra riesce ad arrivare con continuità nella metà campo avversaria, ma non sempre trova la scelta corretta negli ultimi metri.

L’attenzione si concentra inevitabilmente su Antonino Musso, ancora alla ricerca del gol che potrebbe sbloccarlo. Greco, tuttavia, non vuole attribuire tutte le responsabilità al centravanti.

L’obiettivo dello staff è aiutare l’attaccante anche dal punto di vista emotivo, riducendo la pressione e permettendogli di giocare con maggiore serenità. Allo stesso tempo, il tecnico chiede più presenza in area agli esterni e ai centrocampisti.

Nelle ultime gare il Crotone ha avuto diverse opportunità attraverso gli uno contro uno, le conclusioni dalla distanza e i palloni recuperati nella metà campo avversaria. Situazioni che, secondo l’allenatore, devono produrre un numero maggiore di reti.

Moduli diversi ma identità invariata

Greco ha chiarito di non essere legato rigidamente a un solo sistema di gioco. Il Crotone ha già modificato il proprio assetto durante le partite, passando dalla difesa a tre al 4-2-3-1.

Il modulo viene adattato alle caratteristiche degli avversari e allo sviluppo della gara, senza modificare i principi fondamentali della squadra.

La duttilità di giocatori come Tordini, Azunna e Gallo offre al tecnico diverse alternative. Alcuni elementi possono infatti occupare più posizioni e consentire variazioni tattiche senza ricorrere necessariamente alle sostituzioni.

Le condizioni della squadra e l’assenza di Spadoni

Sul fronte degli indisponibili, Spadoni resta l’unico calciatore certamente assente. Gli altri componenti della rosa hanno concluso senza particolari problemi l’ultima partita, ma saranno valutati durante la rifinitura.

Greco deciderà soltanto dopo l’allenamento conclusivo quanti cambi effettuare nella formazione titolare. La necessità di distribuire il minutaggio potrebbe comunque favorire l’impiego di alcuni giocatori utilizzati meno frequentemente in questo avvio di stagione.

Il legame di Greco con Crotone e il progetto rossoblù

Nel corso della conferenza, il tecnico ha parlato anche del rapporto con la città. Greco ha raccontato di apprezzare il lungomare, l’accoglienza dei tifosi e la cucina locale, citando in particolare le polpette con la ’nduja.

Al di là degli aspetti personali, l’allenatore ha espresso il desiderio di costruire qualcosa di importante insieme alla squadra e alla società.

«Mi piacerebbe contribuire a riportare il Crotone ai livelli che merita. So che sarà un anno difficile e che nel calcio servono risultati, ma credo molto nel lavoro che stiamo facendo».

Una squadra chiamata a diventare leader di se stessa

Il capitano Davide esercita la propria leadership soprattutto attraverso il comportamento quotidiano, senza ricorrere necessariamente a lunghi discorsi motivazionali. All’interno dello spogliatoio, però, esistono diversi giocatori capaci di trascinare il gruppo.

Musso rappresenta un riferimento per energia e disponibilità, mentre Brignola può diventare un leader tecnico. In una rosa giovane, la leadership dovrà emergere progressivamente attraverso il gioco, le relazioni e la crescita collettiva.

La sfida contro l’Inter Under 23 rappresenta quindi un’altra tappa importante nel percorso del Crotone. Dopo i segnali positivi mostrati nelle ultime partite, i rossoblù cercano maggiore concretezza e quella vittoria che potrebbe accelerare il processo di crescita.

Video integrale - Sala stampa | Mister Greco dopo #CrotoneInterU23


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Scritto da Nicola Cundò

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