Corteo lavoratori Fiat, bloccano traffico Roma. Alemanno "Bloccare manifestazione"
ROMA, 27 SETTEMBRE 2011- Stamattina, il corteo degli operai Fiat di Termini Imerese mandando in tilt il traffico nella Capitale, ha indotto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno ad intervenire, “Pur comprendendo le ragioni dei lavoratori della Fiat di Termini Imerese non si può tollerare che una parte nevralgica della città come il centro venga completamente paralizzata causando danni e forti disagi ad altri lavoratori. Ho telefonato a Questore e Prefetto chiedendo una reazione immediata per bloccare la manifestazione “. [MORE]
Naturalmente, questa presa di posizione del primo cittadino ha sollevato delle polemiche. Per il segretario generale dell'Ugl Giovanni Centrella, ''Il sindaco di Roma, chiedendo al Questore e al Prefetto una reazione immediata per bloccare la manifestazione dei lavoratori di Termini Imerese, dimostra scarsa sensibilità sociale mettendo un'intera città e gli uomini delle Forze di Polizia contro operai che stanno perdendo il posto di lavoro. Si faccia almeno promotore presso il governo della loro legittima causa''.
Giovanni Centrella ha continuanto sostenendo che, ''Benché sia comprensibile il disagio dei cittadini di Roma, città che accoglie ogni giorno proteste e manifestazioni, il Sindaco in questo modo non fa un ottimo servizio né alla capitale né al Paese''.
Per il segretario generale della Uil del Lazio, Luigi Scardaone: “Se una manifestazione è autorizzata non c’è sindaco che possa chiederne la sospensione, altrimenti si crea un problema di libertà democratica. Se non è autorizzata sono le forze dell’ordine che devono intervenire”.
A tali parole, Alemanno ha replicato mediante una nota, “Ho risentito telefonicamente il questore il quale mi ha confermato che la manifestazione era autorizzata come ‘statica’ a piazza Santi Apostoli. Successivamente, su richiesta degli organizzatori, è stata data autorizzazione per uno spostamento dei manifestanti sui marciapiedi, ‘alla spicciolata’, cioè non in corteo, a piazza Montecitorio. Quindi, non è mai stata autorizzata l’invasione della sede stradale, in particolare di piazza Venezia, che ha provocato forti disagi per oltre un’ora al traffico e a tutta la cittadinanza. Chiedo quindi che l’autorità giudiziaria intervenga perseguendo per manifestazione non autorizzata e blocco stradale i manifestanti che hanno compiuto quest’azione”.
Comunque sia, una parte del corteo degli operai dell'impianto, che rischiano di perdere il lavoro, ha deciso di manifestare anche davanti a Montecitorio. Come ha sottolineato un loro portavoce, “Oggi pomeriggio ci sarà un incontro al ministero dello Sviluppo economico e non vogliamo che si risvolva in un nulla di fatto dopo l'annuncio della Fiat di voler chiudere lo stabilimento”.
Roberto Mastrosimone , il segretario provinciale della Fiom di Palermo, ha precisato, “Vogliamo tornare a casa con qualcosa in mano. La Fiat non deve andare via fino a che non ci saranno risposte e proposte valide per i 2.200 lavoratori tra Fiat e indotto”.
Sono arrivati nella Capitale in oltre 600 dalla Sicilia, attraverso un treno speciale. Accanto ai lavoratori, anche il sindaco della cittadina siciliana Toto Burrafato: “Siamo arrivati qui a bordo di un treno carico di speranze e vogliamo tornare a casa con delle risposte per i nostri cittadini e lavoratori. Chiediamo di sapere se il percorso del ministero garantirà i lavoratori, con quali modi e in quali tempi”.
Ed in merito all’atteggiamento di Alemanno, il sindaco siciliano ha dichiarato, “È chiaro che Roma se ne frega del disagio e della sofferenza di Termini Imerese. Ma se Roma è Capitale e sede di ministeri, deve sopportare oltre alla frase Roma Capitale anche le nostre proteste e i cortei”.
Immediata l'ennesima replica del sindaco romano, “Tutti hanno diritto a manifestare nella Capitale ma la nostra città non può essere messa in ginocchio da manifestazioni non autorizzate. Lavoratori e sindacalisti debbono comprendere che non possono essere i cittadini e gli automobilisti di Roma i capri espiatori della mancanza di risposte della politica alle loro giuste rivendicazioni. Questo vale per tutti i tipi di manifestazioni che bloccano il traffico della città ma vale in particolar modo per manifestazioni non autorizzate che assumono un carattere di illegalità. Può essere giusto manifestare davanti ai palazzi del potere, non è giusto bloccare gli spostamenti dei romani”.
Intanto, proprio per porre un freno ai disagi, il Comune di Roma sta preparando un'ordinanza per escludere piazze di pregio del centro storico dagli itinerari di manifestazioni e cortei.
Rosy Merola
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