Cerca

KEDGE, il gestionale per imprese edili con intelligenza artificiale per cantieri e appalti

Redazione
Condividi:
KEDGE, il gestionale per imprese edili con intelligenza artificiale per cantieri e appalti
Notizia in evidenza
Occhio alla notizia
Tempo di lettura: ~5 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Si può fare impresa tecnologica in Calabria e guardare, fin dall’inizio, a un mercato nazionale? KEDGE nasce anche da questa convinzione: le idee e le competenze possono trasformarsi in progetti competitivi senza dover necessariamente lasciare il territorio in cui si è cresciuti. È la storia di un software gestionale dedicato alle imprese edili, ideato da Carmine Vallone, cofondatore e amministratore unico di AI Solution S.r.l.s., con l’obiettivo di semplificare il lavoro quotidiano tra uffici, cantieri e direzione aziendale.

Dietro il progetto c’è un percorso che unisce formazione e scelta imprenditoriale. Vallone ha studiato Economia aziendale all’Università della Calabria, proseguendo poi all’Università di Milano-Bicocca, dove ha conseguito la laurea magistrale. L’esperienza fuori regione ha contribuito ad ampliare prospettive e competenze. La decisione successiva è stata però quella di riportare queste conoscenze in Calabria e investirle nella costruzione di un’attività propria.

Una scelta che assume un significato particolare in una regione spesso raccontata soprattutto attraverso la partenza dei giovani e la difficoltà di creare opportunità professionali. Il ritorno, in questo caso, non è soltanto una vicenda personale: diventa il punto di partenza di un’impresa che sviluppa soluzioni digitali e prova a rispondere a bisogni concreti del sistema produttivo. KEDGE è il progetto con cui questa visione incontra un settore tradizionale e strategico come quello delle costruzioni.

L’idea prende forma dall’osservazione di un problema comune a molte aziende del comparto. Un cantiere non è fatto soltanto di lavorazioni e materiali: ogni giorno richiede la gestione di presenze, rapportini, consegne, mezzi, documentazione del personale, scadenze, preventivi e costi. Informazioni che, soprattutto nelle imprese più piccole, finiscono spesso distribuite tra fogli Excel, chat, email e archivi cartacei. Ricostruire il quadro di una commessa può così richiedere passaggi ripetuti, telefonate e verifiche che sottraggono tempo all’organizzazione dei lavori.

È proprio questa frammentazione che KEDGE intende affrontare. Il gestionale è progettato per riunire in un ambiente digitale le principali attività operative dell’impresa edile, collegando le informazioni alla commessa e al cantiere cui si riferiscono. Non un software amministrativo generico adattato al settore, ma uno strumento costruito attorno alle esigenze di chi gestisce lavori, personale e risorse sul campo.

La piattaforma comprende strumenti per organizzare commesse e cantieri, preventivi, rapportini giornalieri, presenze, mezzi e materiali. Ma sono soprattutto alcuni passaggi ripetitivi a mostrare il potenziale della tecnologia. Basta fotografare in cantiere un documento di trasporto (DDT): l’intelligenza artificiale ne legge le informazioni e permette di imputare, attraverso il rapportino, i materiali alla commessa e al cantiere interessati.

Quando arriva la fattura del fornitore, i costi possono essere ricondotti alle relative consegne. Dalla foto al dato operativo, fino alla verifica economica: meno trascrizioni manuali, meno documenti da rincorrere e una ricostruzione più rapida di ciò che è entrato in cantiere.

Anche la gestione del personale offre un esempio concreto. Prima di impiegare una squadra, un’impresa deve verificare formazione, idoneità, qualifiche e relative scadenze. Se queste informazioni sono disperse in cartelle separate, il controllo rallenta e dipende spesso dalla memoria di chi le gestisce. Una vista strutturata le rende più facili da consultare e aggiornare, senza sostituire le verifiche e le responsabilità previste dalla normativa.

L’altra applicazione di particolare interesse riguarda le gare d’appalto, dove un dettaglio trascurato può compromettere la partecipazione. L’intelligenza artificiale di KEDGE analizza i disciplinari, estrae le informazioni rilevanti e precompila i campi della scheda gara. Individua le cause di esclusione indicate negli atti e organizza l’elenco dei documenti obbligatori da inserire nelle rispettive buste, affiancando il lavoro di verifica dei requisiti e delle qualificazioni SOA.

Un’attività che normalmente richiede letture attente e controlli incrociati può così essere preparata con maggiore rapidità. L’ultima parola, soprattutto sulle cause di esclusione e sulla completezza della documentazione, spetta comunque all’ufficio gare, che verifica le segnalazioni sui testi ufficiali.

La sfida, tuttavia, non è aggiungere tecnologia per il solo fatto di poterlo fare. Per le piccole e medie imprese, dove la stessa persona può occuparsi di un preventivo al mattino, di una consegna in cantiere nel pomeriggio e delle presenze a fine giornata, una soluzione digitale è utile soltanto se fa risparmiare tempo senza introdurre altri passaggi. L’efficacia del progetto si misurerà soprattutto nell’uso quotidiano: meno dati da reinserire, informazioni più rapide da reperire e decisioni basate su un quadro più aggiornato.

È qui che la storia di KEDGE incontra una questione più ampia: la digitalizzazione non riguarda soltanto le grandi aziende o le realtà già strutturate. Può diventare un’opportunità anche per le imprese con pochi dipendenti, purché gli strumenti siano comprensibili e vicini alle loro necessità. Nel settore edile, innovare può significare dare continuità a informazioni che oggi viaggiano separatamente tra ufficio e cantiere.

Le radici calabresi del progetto non ne limitano l’orizzonte. Le difficoltà di coordinamento di una commessa, la gestione delle scadenze del personale e la necessità di controllare costi e risorse accomunano imprese che operano in regioni differenti. L’ambizione è quindi sviluppare dalla Calabria una soluzione capace di rivolgersi alle aziende edili di tutta Italia, confrontandosi con le esigenze reali degli operatori e migliorando il prodotto attraverso il loro utilizzo e i loro riscontri.

Il valore di questa esperienza non sta nella promessa di cambiare da sola il destino di un territorio, ma nel contributo concreto che iniziative imprenditoriali di questo tipo possono offrire: competenze che restano o ritornano, attività economiche che nascono, innovazione applicata a settori produttivi tradizionali. Fare azienda in Calabria diventa così una scelta di prospettiva, non una rinuncia ad ambizioni più grandi.

Per KEDGE il prossimo banco di prova è il mercato: dimostrare alle imprese che una gestione più ordinata può tradursi in maggiore controllo sul lavoro, sulle risorse e sulle scadenze. Le aziende interessate possono conoscere il progetto e richiedere informazioni sul sito www.kedge.it.

La vicenda imprenditoriale da cui nasce, intanto, propone una narrazione semplice ma significativa: innovare non significa necessariamente andare altrove. A volte significa tornare, investire nella propria terra e costruire da lì qualcosa capace di arrivare lontano.


Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?

Iscriviti ai nostri canali ufficiali:

Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Redazione

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti ai nostri canali Telegram e WhatsApp per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Contenuto partner

Il metodo, verificato giorno per giorno

Negli ultimi 30 giorni i modelli statistici di Method Tipster sono stati confermati 4 volte su 10. Oggi sono analizzate 9 partite su 9 competizioni.

Vedi come funziona il metodo →