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Dopo le presentazioni ufficiali, al Crusaders Field non ci si distrae più

Giampaolo Puggioni
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Dopo le presentazioni ufficiali, al Crusaders Field non ci si distrae più
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FINALE NORTH CONFERENCE: I CRUSADERS TORNANO A GIOCARE PER IL TITOLO A TERRAMAINI

L'effetto radiante del fondo sintetico di Terramaini che amplifica la canicola estiva, il rumore secco dei paraspalle che si scontrano nell'ultimo scrimmage e quella tensione controllata che si respira soltanto quando in palio c'è un titolo nazionale. Chi conosce il football americano in Sardegna sa che partite del genere non si improvvisano, ma si costruiscono pezzo dopo pezzo, faticando sui dettagli e azzerando gli errori prima che gli arbitri alzino le braccia al cielo per il kickoff. I Crusaders si avvicinano all'appuntamento più importante della stagione consapevoli che la posta in gioco questa volta ha un sapore diverso, perché per giocarsi l'accesso al Nine Bowl non servirà caricare i borsoni su un aereo, ma basterà difendere il proprio fortino ancora davanti al pubblico di casa (terzo consecutivo, con un’imbattibilità che dura da sette gare), affrontando un orario proibitivo sotto il sole di giugno.

Per la seconda volta nella storia del football americano sardo, l’Isola ospita una finale di Conference e l’unico precedente risale a domenica 6 giugno 2010, quando i rosso-argento scesero in campo per l’atto conclusivo del raggruppamento nel medesimo impianto di via Cesare Cabras, all’epoca denominato "Eliseo Corona". Da allora lo scenario è profondamente mutato, segnato da un lungo iter burocratico. Già all’indomani di quella sfida di sedici anni fa, la municipalità cagliaritana aveva garantito la disponibilità della struttura, promessa poi svanita all’inizio del 2011 a causa di mutate scelte gestionali che costrinsero il club ad abbandonare l’area. Per oltre trent’anni i Crusaders hanno vissuto la condizione di società vagabonda, priva di una dimora fissa, una precarietà terminata grazie al pressing costante avviato dal presidente Emanuele Garzia a fine 2019 con i palazzi del Municipio. L’accelerazione decisiva impressa dall’assessorato allo Sport nel marzo 2025 ha permesso una prima parziale consegna del cantiere, sancita poi dal prestigioso battesimo internazionale del 19 aprile dello stesso anno, quando il Blue Team d’Italia affrontò il Team Canada sul nuovo manto sintetico. Quell’evento storico, oltre a regalare uno spettacolo inedito all’isola, ha rappresentato il placet ufficiale della FIDAF, che ha di fatto certificato a livello nazionale la piena idoneità e il definitivo possesso della struttura da parte della dirigenza bianco-nera-rosso-argento. Il percorso si è perfezionato all’inizio di questa stagione agonistica con la formalizzazione nell’Aula consiliare del Palazzo Civico, trasformando l’area nel Crusaders American Football Field. Su questo medesimo tracciato andrà in scena una nuova sfida e il roster guidato dall'head coach Joseph Anthony Tricario ha ripreso la preparazione all’indomani del successo ottenuto contro i Redskins Verona per 26-14, focalizzandosi sui dettagli tecnici in vista del kickoff, fissato per sabato 20 giugno alle ore 16:00. L’evento capitalizza l’entusiasmo delle passate apparizioni casalinghe, già entrate nella memoria del club sia per le melodie tradizionali delle launeddas, sia per l’ingresso sul campo del destriero guidato da Antonio Locci in onore del numero 44 Massimiliano Antonino.

Dietro le quinte si muove un piano logistico interamente orientato a supportare il sodalizio e il mantenimento del complesso sportivo. I vertici societari hanno predisposto una strategia di autofinanziamento che punta sul coinvolgimento dei tifosi, a partire dal banchetto del merchandising ufficiale dove saranno disponibili gadget inediti, cappellini e la linea di abbigliamento sviluppata per la finale.

Il pezzo forte della collezione, svelato in anteprima durante i lavori della conferenza stampa a Palazzo Civico, è la t-shirt celebrativa, che verrà messa in vendita per consentire a sostenitori e curiosi di conservare un ricordo tangibile della giornata. Tutto il ricavato derivante dagli acquisti confluirà direttamente nella raccolta fondi per la squadra e la cura delle strutture.

Sul fronte dei servizi a favore degli spettatori, data la previsione di temperature severe dovute al posizionamento pomeridiano della sfida, verrà attivato un presidio di ristoro food and beverage dedicato, con un'attenzione mirata sulla distribuzione di bevande fredde per assicurare il massimo comfort sulle tribune.

A sostenere l’organizzazione di questo storico appuntamento è la consolidata rete di partner commerciali che affianca il club: i supermercati CRAI del Gruppo Abbi, DivaSalotti, l’Agenzia Funebre Leonori, il Ristorante Sa Baracca, Steva srl e Rivolt McWatt.

LE ISTITUZIONI AL FIANCO DEI CRUSADERS: PRESENTATO IN MUNICIPIO L'ATTO CONCLUSIVO DELLA FASE NORDISTA

I dettagli del cruciale incontro casalingo sono stati illustrati nella Sala Retablo del Municipio di Cagliari, sancendo la stretta sinergia tra il club e gli amministratori locali in un appuntamento che corona un cammino di crescita collettiva sviluppato negli ultimi quattro anni. Ad aprire l'incontro sono stati i saluti istituzionali del Presidente del Consiglio Comunale, Marco Benucci, il quale ha rimarcato il proprio forte coinvolgimento nelle sorti della franchigia, sottolineando di essersi scoperto grande appassionato della disciplina dopo aver assistito a ben sei delle sette partite disputate dai rosso-argento durante il torneo.

Successivamente la parola è passata all’assessore allo Sport, Giuseppe Macciotta, che si è congratulato con il sodalizio per il prestigioso obiettivo agonistico raggiunto. Nel suo intervento, Macciotta ha affrontato il tema generale della riqualificazione delle infrastrutture cittadine, ribadendo la chiara intenzione del Comune di Cagliari di ripristinare il maggior numero possibile di impianti sportivi per restituirli al loro valore sociale. L'assessore ha chiarito che i campi non devono trasformarsi in cattedrali nel deserto, ma richiedono gestioni attente e virtuose, indicando proprio nella conduzione del Crusaders Field operata dal club un modello esemplare da seguire.

Al tavolo dei relatori ha preso la parola anche il presidente del CONI Sardegna, Bruno Perra, che ha espresso il proprio ringraziamento alla dirigenza evidenziando i benefici sociali legati alla pratica della palla ovale e la capacità delle società strutturate di coinvolgere positivamente le giovani generazioni.

Il presidente Emanuele Garzia evidenzia la delicatezza di una partita che riporta una finale di Conference a Cagliari dopo sedici anni di assenza. Garzia ha rivolto un ringraziamento formale ai rappresentanti del Comune e al vertice del CONI per la vicinanza dimostrata, ricordando l'importanza storica del 24 dicembre scorso, data in cui l'amministrazione ha consegnato ufficialmente le chiavi dell'impianto di via Cesare Cabras, rimasto fermo per nove anni prima della recente riapertura. Il presidente ha poi inquadrato il lavoro del team come il frutto di una programmazione a lungo termine, iniziata quattro anni fa con la profonda trasformazione tecnica impressa dall'head coach Tim Tobin e consolidata oggi dal contributo strategico di coach Joe Tricario. Un traguardo che, come rimarcato da Garzia, non rappresenta solo la realtà cittadina, ma eleva il prestigio dell'intera Sardegna sul piano nazionale. In vista del kickoff, il presidente ha analizzato anche l'insidia climatica: l'orario pomeridiano renderà la calura estiva un avversario aggiunto sul terreno di gioco, ma l'organizzazione attuerà ogni misura utile per alleviare il disagio degli atleti.

A chiudere gli interventi è stata la dichiarazione dell'head coach Joseph Anthony Tricario, che si è detto estremamente soddisfatto del rendimento e dell'attitudine mostrati dai ragazzi durante le sessioni di allenamento settimanali, confermando la massima determinazione del roster nel dare il cento per cento sul campo per superare l'ultimo ostacolo verso il titolo nazionale.

9FL - NINE FOOTBALL LEAGUE 2026 FIDAF

FINALE DI CONFERENCE NORD

CAGLIARI – Crusaders American Football Field – Via Cesare Cabras - 20/06/2026 - Ore 16:00

CRUSADERS CAGLIARI
WOLVERINES PIACENZA

IDENTIKIT DEI WOLVERINES PIACENZA: CHI C'È DIETRO IL SOGNO DELLA NORTH CONFERENCE

I Wolverines Piacenza arrivano alla finale della North Conference spinti dalle profonde radici del football emiliano e da un percorso recente privo di precedenti ufficiali contro i Crusaders Cagliari. La “Associazione Sportiva Dilettantistica Football Americano Piacenza” nasce ex novo nel 2013 per raccogliere l'eredità tecnica dei giocatori locali, riunendo sotto lo stesso casco la tradizione dei Cinghiali nati nel 1984 e dei Nightmare che a metà degli anni novanta dominarono la seconda divisione conquistando consecutivamente il SilverBowl nel 1996 e nel 1997.

La città emiliana vanta d'altronde un legame storico unico con la disciplina, essendo la culla in cui nacquero nel lontano 1977 le Pantere Rosa, riconosciute come la prima squadra fondata nella storia del football americano in Italia.

Nella stagione regolare 2026 della Nine Football League, il team del presidente Stefano Queirazza ha conquistato il primato nel Girone A con un record di 5 vittorie e 1 sola sconfitta. Il passaggio a vuoto è arrivato il 15 marzo scorso sul terreno casalingo del Centro Sportivo "Mazzoni", dove i Gorillas Varese sono riusciti a imporsi sul filo di lana per 24 a 22. Dopo quel passo falso, la formazione emiliana ha infilato una serie di prestazioni solide, sigillando il primo posto del raggruppamento nello scontro diretto vinto per 29 a 13 contro il Blitz Cirié, per poi trasformarsi nell'autentica mina vagante della fase a eliminazione diretta.

Nelle ultime due settimane, la squadra ha espresso il suo football migliore superando in trasferta due turni consecutivi ad altissimo coefficiente di difficoltà, a partire dalla sfida di wild card in cui ha detronizzato i campioni d'Italia in carica dei Cavaliers Castelfranco con il punteggio di 41 a 27. Il secondo exploit esterno è arrivato sabato scorso a Trieste, dove i nero-rossi hanno espugnato il campo dei Muli Trieste per 40 a 35, infliggendo ai friulani il primo stop stagionale e strappando il pass per il gridiron di via Cesare Cabras con un record complessivo di 7 vittorie e un solo stop.

La spina dorsale della formazione si poggia sull'esperienza della linea d'attacco e di difesa, dove elementi storici dello staff societario ed ex giocatori come Emanuele Polenghi, Luca Menozzi e lo stesso nucleo dirigenziale dei Queirazza garantiscono la stabilità tecnica di un gruppo capace di esaltarsi nelle battaglie offensive dell'ultimo mese.

DA SOCIETÀ PEREGRINA AL MANTO DI TERRAMAINI: STORIA DELLE GRANDI BATTAGLIE ROSSO-ARGENTO

Se passi oggi al Crusaders American Football Field di Terramaini, vedi una casa vera, un rettangolo verde che porta orgogliosamente il nome della squadra. Per capire il valore di quel traguardo, bisogna riavvolgere il nastro. Per decenni, i Cru sono stati una società peregrina, una tribù nomade capace di girare l'hinterland di Cagliari per trovare un metro di terra in cui piantare i fari. Si sono adattati a terreni di fortuna, usando lo spiazzo disastrato di viale Bonaria accanto alla sede Rai solo per potersi allenare la sera, spesso senza sapere dove avrebbero giocato la domenica successiva. Eppure, è proprio da quel nomadismo forzato e da quei borsoni perennemente nel bagagliaio che è nata una delle dinastie più incredibili dello sport isolano.

2003: L'impresa di Brescia
Raccontare vent'anni di finali di Conference significa rimettere in fila le storie di una famiglia con il casco che ha scelto il fango per capire di che pasta era fatta. La striscia delle grandi sfide comincia nel 2003, con i pronostici totalmente ribaltati contro i Bengals Brescia. In regular season i lombardi avevano già battuto i sardi per 12-22, complice un infortunio al ginocchio di Sergio Andrea Meloni che aveva costretto Andrea Giraldi a fare il quarterback. A Brescia i Cru arrivano talmente sfavoriti che gli avversari pensano già alla finalissima. Meloni ricorda ancora l'incontro con un giocatore dei Bengals in stampelle, che si diceva dispiaciuto per l'infortunio soprattutto perché non avrebbe potuto giocare il match decisivo, dando per scontata la loro vittoria. Il campo dimostrò tutt'altro. Paul Frick parte titolare in cabina di regia ma si fa male a gara in corso. Meloni stringe i denti ed entra. Dopo poche azioni, pesca l'ispirazione della carriera servendo Giorgio Murru, che taglia l’intera end zone rimanendo nascosto da un muro di maglie. Visto lo spiraglio, lancia sulla fiducia e Giorgio appare dal nulla agguantando l'ovale. È la giocata che spinge i sardi verso la finale di Firenze.

2004: Abbattendo i Barbari
L'anno successivo, nel 2004, la storica sfida con i Barbari si risolve con un altro capolavoro di carattere. Gli avversari arrivano tesi, convinti di stritolare i cagliaritani. Giuseppe Marongiu, allora coach, ricorda un gruppo formidabile, dalle individualità pazzesche, capace di sorprendere la franchigia ospitante. Fu la notte di Enrico Solla, un ragazzo di origini nigeriane con doti fisiche stratosferiche, capace di correre in lungo e in largo in mezzo alla difesa avversaria segnando ogni volta che ne aveva la possibilità, imbeccato sempre da Meloni. La retroguardia si sblocca ad ogni azione e il finale regala un 22-25 per i Cru che Marongiu ricorda ancora per il momento della premiazione, con la grande favorita costretta a prendersi la targa dei secondi e quelle facce destinate a rimanere oggetto di scherno per le stagioni a venire, coronate dal titolo nazionale.

2010: La beffa agli Sharks
Nel 2010 lo spartito cambia contro gli Sharks Palermo, sebbene la sofferenza resti identica. La strada è in salita dopo due sconfitte in regular season e uno svantaggio immediato di 0-8 a Terramaini. La difesa dei Crusaders decide però che da lì non si passa. Meloni risale in cattedra e impatta con una penetrazione di forza, prima di pescare Andrea "Cavallo" Lianas per il pallone del pareggio. A pochi secondi dal riposo, su un quarto down disperato, la sideline chiama la "24 Lancio": finta di corsa a destra e sviluppo sullo stesso lato. Matia "Air" Pisu decide però di romperer la traccia, tagliando a sinistra in cerca di campo aperto. Meloni si pianta, blocca l'azione e lancia in torsione dalla parte opposta. Pisu decolla, arpiona il cuoio in mezzo metro e vola in end zone per il 14-8. Il secondo tempo diventa un lunghissimo conto alla rovescia, con l'attacco che consuma il cronometro e la difesa che blinda il risultato davanti a una tribuna stracolma. A fine gara, Coach Giacomo Clarkson promuove il piano partita: l'accorgimento tattico studiato per contenere le fiammate del regista siciliano Paride Zappalà ha funzionato alla perfezione.

2011: Maratona Cardinals
Il 19 giugno 2011 la semifinale contro i Cardinals Palermo si trasforma invece in una maratona che si trascina ben oltre la mezzanotte. Quindici touchdown totali, sette extra point e una girandola di emozioni che brucia i nervi. I Cardinals scappano sfruttando la mobilità del quarterback Alessandro D'Amico, autore di quattro mete personali. I Cru perdono pezzi: Enrico "Chicco" Casciu viene espulso per una spinta a gioco fermo, seguito poco dopo dal runningback siciliano Fabrizio Cammareri. Sotto 42-48 a un soffio dal baratro, Simone Moccia trova lo scatto d'istinto che vale il pareggio e l'overtime. Nel prolungamento, dopo un punt forzato dalla difesa, sale in cattedra Mattia "Scheggia" Contu: infila il varco giusto, evita l'ultimo placcaggio e firma il 48-54 definitivo.
Negli spogliatoi, il presidente Emanuele Garzia ammette che il traguardo è inaspettato dopo sei anni di dura ricostruzione. Meloni gira i complimenti ai compagni di reparto, mentre Clarkson fa autocritica nonostante la vittoria: l'attacco ha tenuto troppo poco il pallone, stancando i difensori sotto i colpi di D'Amico. Una partita comunque monumentale. Chicco Casciu dedica il successo al gruppo, ricordando i sacrifici per allenarsi nello spiazzo d'emergenza della Rai, mentre Riccardo Frau e l'offensive coordinator Aldo Palmas confermano il valore dell'assetto difensivo modificato all'ultimo per arginare le corse dei siciliani.

2024: La giornata no di Catania
Il blackout arriva nell'ultima trasferta a Catania contro gli Elephants: un pesante 38-0. Una gara nata male e finita peggio, dove la fatica del viaggio, la tensione e due fumble iniziali regalano l'inerzia agli avversari, trascinati dallo slalom di Federico Conticello e dalla forza fisica di Alberto Castello. I piani saltano, la palla sembra saponata sui lanci di Michele Meloni per Michele Valentino Scano e Roberto Agnesa. Coach Tim Tobin, scuro in volto, commenta col contagocce: gli avversari si sono dimostrati superiori, ma il futuro passa dal reclutamento e dalla tecnica. L’offensive coordinator Aldo Palmas la legge come una dura lezione esistenziale che unisce un gruppo reduce da una stagione da incorniciare.
Al triplice fischio, mentre le luci dello stadio di Catania si spengono, Matia Pisu riceve il lungo abbraccio del coach avversario Giuseppe Pecoraro. Si chiude un'era. Dopo venticinque anni di placcaggi, quattro finali vinte e questa quinta persa, il ferroviere cagliaritano appende il casco. Ha sfidato i limiti del corpo giocando per otto stagioni a basket e a football contemporaneamente. Nel suo addio c'è l'essenza della franchigia: il football è uno sport di testa prima che di fisico, dove impari a sacrificare tutto. I Crusaders restano un gruppo di amici veri con cui ha diviso la vita, portando in giro la maglia con orgoglio. Cala il sipario, le borse si chiudono. Restano le cicatrici, qualche rimpianto per i lanci caduti nel vuoto e le coppe in bacheca.
Soprattutto resta la certezza che, finché ci saranno i fari accesi e un down da giocare, a Terramaini si troverà sempre qualcuno pronto a mettersi il casco e a spingere in avanti, fiero di non dover più scappare da nessun campo.

(ha collaborato Battista Battino)

I CRUSADERS 2026

DIFESA

Riccardo Melis (1, defensive back), Michele Zedda (6, defensive back), Michele Obinu (7, defensive back), William Badas (11, defensive back), Michele Meloni (19, defensive back), Roberto Agnesa (21, defensive back), Karim Farouk Omar (24, defensive back), Samuel Delaconi (25, defensive back), Fabio Matta (28, defensive back), Gianfranco Farris (32, defensive back), Riccardo Tocco (33, defensive back).

Jacopo Felice Rubechini (3, linebacker), Stefano Murgia (8, linebacker), Giacomo Usai (34, linebacker). Giuseppe D’Angelo (45, linebacker), Federico Spiga (54, linebacker), Davide Francesco Zedda (62, linebacker), Francesco Floris (63, linebacker), Federico Serra (85, linebacker), Michele Porceddu (92, linebacker).

Luca Pacinotti (13, defensive lineman), Calemme Antonio (47, defensive lineman), Paolo Hadi Sitzia (75, defensive lineman), Emil Nabil Mokhtar Ashak (64, defensive lineman), Mohamed Ashref Alsrar (95, defensive lineman), Alexander Teall Skye (98, defensive lineman), Riccardo Loddo (99, defensive lineman).

ATTACCO

Lorenzo Pastorino (5, running back), Federico Saba (20, running back), Riccardo Pili (22, running back), Francesco Loche (23, running back), Davide Anedda (40, running back).

Luigi Alessandro Pisu (60, offensive lineman), Nicola Fadda (66, offensive lineman), Marcello Mele (68, offensive lineman), Jonathan Fabrizio Deiana (69, offensive lineman), Niccolò Cancedda (70, offensive lineman), Ivano Pili (77, offensive lineman), David Israel Moquillaza Pumarayme (78, offensive lineman), Mauro Gandini (79, offensive lineman).

Antonio Ghiani (7, wide receiver), Filippo Dedoni (9, tight end), Federico Dessì (14, wide receiver), Michele Valentino Scano (18, wide receiver), Siro Lauchlan Thomas Meloni (80, wide receiver), Filippo Pitzeri (81, wide receiver), Edoardo Stara (94, tight end), Massimiliano Mandas (88, wide receiver).

Lorenzo Piva (10, quarterback).

COACHES
Head coach: Joseph Antony Tricario
Offensive Coordinator: Joseph Antony Tricario
Defensive Coordinator: Nicola Polese
Special Teams - Wide Received coach: Matia Pisu
Defensive Line coach: Antonio Nicolli
Running Back – Wide Received coach: Efisio Melis
Offensive Lineman coach: Walter Serra
Defensive Back Coach: Andrea Antonino

DIRIGENZA
Presidente: Emanuele Garzia
Vice presidente: Sergio Andrea Meloni
Vice presidente: Giuseppe Marongiu
Dirigente: Antonio Nicolli
Dirigente/Fotografo: Giulia Congia
Dirigente/Magazziniere: Matia Pisu
Dirigente: Stefano Murgia

MEDICO
Marcello Saba

FISIOTERAPISTA
Stefano Coni

SCORER
Alessandro Picciau
Aldo Palmas

STAFF SOCIETARIO
Battista Battino: Fotografo/Grafico
Aldo Luchi: Catena
Mimmo Trudu: Catena
Roberto Zedda: Catena
Alberto Cannas: Addetto alle riprese

CALENDARIO 9FL - NINE FOOTBALL LEAGUE 2026 GIRONE C

15 marzo 2026: Legionari Roma – Gladiatori Roma 07 - 06
15 marzo 2026: Mavericks Roma - Crusaders Cagliari 00 - 55
28 marzo 2026: Gladiatori Roma – Mavericks Roma 50 - 00
29 marzo 2026: Crusaders Cagliari – Legionari Roma 41 - 06
19 aprile 2026: Gladiatori Roma – Crusaders Cagliari 20 - 41
19 aprile 2026: Legionari Roma – Mavericks Roma 13 - 40
02 maggio 2026: Crusaders Cagliari – Mavericks Roma 26 - 06
02 maggio 2026: Gladiatori Roma – Legionari Roma 34 - 07
16 maggio 2026: Mavericks Roma – Gladiatori Roma 26 – 13
17 maggio 2026: Legionari Roma – Crusaders Cagliari 00 - 42
23 maggio 2026: Mavericks Roma – Legionari Roma 46 - 00
24 maggio 2026: Crusaders Cagliari – Gladiatori Roma 48 - 00

CLASSIFICA: CRUSADERS 6-0; MAVERICKS 3-3; GLADIATORI 2-4; LEGIONARI 1-5.

SEMIFINALI - NORTH CONFERENCE
13/06/2026: Crusaders Cagliari – Redskins Verona 26 - 14
13/06/2026: Muli Trieste – Wolverines Piacenza 35 - 40

SEMIFINALI - SOUTH CONFERENCE
13/06/2026: Honey Badgers Formigine - Tfu Pisa 28 - 14
13/06/2026: Navy Seals Bari – Chiefs Ravenna 10 - 21

FINALE - NORTH CONFERENCE
20/06/2026: Crusaders Cagliari – Wolverines Piacenza 16:00

FINALE - SOUTH CONFERENCE
20/06/2026: Honey Badgers Formigine - Chiefs Ravenna 20:30

E' possibile seguire i Crusaders su Facebook, Instagram e nella pagina web www.crusaders-cagliari.it

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Scritto da Giampaolo Puggioni

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