Libia, attacco a cimitero italiano: muore un guardiano
TRIPOLI, 21 GENNAIO 2014 - Un inquietante episodio ha avuto luogo in Siria nella notte tra domenica e lunedì, quando, intorno alle due di notte, uno dei guardiani del cimitero italiano è stato ucciso e l'intero luogo di culto è stato danneggiato. Nello specifico, diverse tombe sono state distrutte a colpi di kalashnikov Ak 47, mentre è stato appiccato il fuoco nell'edificio dei guardiani, all'interno del quale si trovavano anche numerosi documenti archiviati.
L'avvenimento segue quello che di sabato, giornata in cui un gruppo di sostenitori di Gheddafi aveva fatto irruzione nel cimitero sventolando le bandiere verdi dell'ex-regime. L'episodio, inoltre, è avvenuto dopo il rapimento dei due operai italiani in Libia, dei quali non vi è ancora alcuna notizia.[MORE]
I due uomini, operai edili, Francesco Scalise e Luciano Gallo, sono stati rapiti nella località di Terna della Cirenaica da un gruppo armato, che, secondo quanto di è evinto, li ha costretti a scendere dal proprio furgone e li ha poi fatti salire su un altro veicolo, nella zona tra le città di Derna e Tobruk.
Valentina Vitali
(Foto: www.direttanews.it)
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