'Ndrangheta: beni per 3 mln di euro sequestrati al clan "Patania"
VIBO VALENTIA, 26 GENNAIO 2015 - Beni immobili per tre milioni di euro riconducibili alla cosca "Patania" di Stefanaconi, satellite dei "Mancuso" di Limbadi. Sono stati sequestrati in diverse localita' della provincia di Vibo Valentia, dai Carabinieri in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Catanzaro - Sezione G.I.P. che aggredisce cespiti patrimoniali. [MORE]
I beni sarebbero riconducibili ad esponenti di spicco della 'ndrina, ritenuti responsabili, oltre che del reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, anche di omicidi, episodi di usura, estorsioni e danneggiamenti commessi in concorso e con l'aggravante del metodo mafioso. Il provvedimento e' frutto delle indagini dei Carabinieri che hanno permesso di rilevare la sproporzione tra il valore dei beni oggetto di sequestro e la consistenza reddituale dichiarata dagli indagati (Art. 12 sexies Legge 7 Agosto 1992, n. 356). GLi inquireti avrebbero inoltre accertato la loro riconducibilita' del patrimonio all'attivita' criminale del clan. Il sequestro costituisce il prosieguo delle attivita' investigative convenzionalmente denominate "Gringia", "Dietro le quinte" e "Romanzo Criminale" con le quali l'Arma ha fatto luce su una sanguinosa faida di 'ndrangheta nell'ambito della quale sono stati compoiuti 5 omicidi e 6 tentati omicidi nel territorio provinciale.
La faida era scoppiata tra la consorteria mafiosa dei patania, appoggiata dal piu' potente locale di 'ndrangheta dei Mancuso di Limbadi, e la "Societa' di Piscopio", gruppo 'ndranghetistico emergenti. Nello specifico, a conclusione dell'attivita' investigativa, erano statis eseguiti 22 decreti di fermo di indiziato di delitto e 25 ordinanze di custodia cautelare. Il sequestro ha riguardato immobili di pregio ad uso abitativo e commerciale rientranti nel compendio patrimoniale riconducibile a 6 esponenti di rilievo del clan di Stefanaconi. Spicca, per valore stimato, un fabbricato di Stefanaconi che attualmente ospita, oltre ad un distributore di benzina, un albergo con annesso ristorante. I dettagli dell'operazione saranno resi noti durante una conferenza stampa in programma alle ore 10 al Comando provinciale dei Carabinieri, presieduta dal procuratore capo della Dda di Catanzaro, Antonio Vincenzo Lombardo.
(fonte: AGI)
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