Nuovo anno scolastico 2026 2027, Monsignor Maniago ai giovani: «Non sprecate questa occasione»
L’Arcivescovo di Catanzaro Squillace invita la comunità scolastica a riscoprire la ricerca della verità la qualità delle relazioni e la bellezza del sapere
In occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico 2026 2027, Monsignor Claudio Maniago, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace, rivolge un messaggio agli studenti, ai docenti, ai dirigenti e a tutto il personale scolastico.
Il suo augurio va oltre la consueta formula di inizio anno e propone una riflessione sul significato più profondo dell’esperienza educativa. La scuola viene presentata come un luogo nel quale imparare a cercare la verità, interrogarsi sul senso della vita e riconoscere la dignità di ogni persona.
La scuola come spazio di crescita e di futuro
Nel messaggio, Monsignor Claudio Maniago ricorda che la scuola non serve soltanto ad acquisire conoscenze e competenze. Tra i banchi si coltivano anche sogni, aspirazioni e progetti capaci di orientare il futuro dei giovani.
La crescita armoniosa della persona diventa così una responsabilità condivisa. Studenti, insegnanti, dirigenti e personale sono chiamati a partecipare a un lavoro comune che accompagni ogni ragazzo nella scoperta delle proprie capacità e della propria vocazione.
L’educazione scolastica assume quindi un valore che supera il semplice apprendimento delle discipline. Formare significa aiutare le nuove generazioni a comprendere ciò che studiano, collegare le informazioni e trasformare il sapere in uno strumento per affrontare la vita con maggiore consapevolezza.
Informazione e conoscenza non sono la stessa cosa
Uno dei passaggi centrali riguarda il rapporto tra scuola e mondo digitale. Il flusso continuo di contenuti rischia di sostituire il tempo necessario alla ricerca, alla riflessione e al discernimento.
Conoscere molte informazioni, infatti, non significa automaticamente essere capaci di comprenderle o di trovare un orientamento personale. Per questo viene richiamata la necessità di una vera igiene dell’attenzione, costruita attraverso momenti di silenzio, studio approfondito, lettura e confronto ponderato.
Non si tratta di rifiutare la tecnologia, ma di utilizzarla senza rinunciare alla capacità di pensare. La scuola può offrire ciò che il digitale, da solo, non riesce a garantire pienamente: tempo condiviso per apprendere e relazioni affidabili.
Il valore delle relazioni nella comunità scolastica
Il messaggio sottolinea anche l’importanza della cura delle relazioni. La qualità dell’esperienza scolastica dipende dalla capacità di ascoltare, collaborare e creare ambienti nei quali ogni persona possa sentirsi riconosciuta.
In un periodo caratterizzato dalla velocità e dalla frammentazione dell’attenzione, la scuola resta uno spazio fondamentale per imparare a stare con gli altri, rispettare le differenze e costruire legami solidi.
L’invito rivolto all’intera comunità scolastica è quello di nutrire la propria vita con ciò che genera gioia, fa maturare interiormente e rende più autentici i rapporti umani.
L’appello di Monsignor Maniago agli studenti
Agli studenti, in particolare, l’Arcivescovo augura di vivere ogni giornata in maniera coinvolgente, imparando ad apprezzare la bellezza della vita, dell’amicizia e del sapere.
L’inizio dell’anno scolastico diventa così l’occasione per guardare con fiducia al percorso che si apre e riconoscere il valore unico custodito da ogni persona. Il messaggio si conclude con un’esortazione diretta e significativa: «Amici, non sprecate questa occasione».
Monsignor Maniago assicura infine la propria vicinanza, il sostegno e la preghiera a quanti si preparano ad affrontare un nuovo anno di studio, insegnamento e crescita condivisa.
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