TARANTO, 28 MARZO 2017 - Si è tenuta oggi una nuova udienza in Corte d'Assise per il processo relativo al reato di disastro ambientale contestato all'Ilva, denominato "Ambiente Svenduto". [MORE]
La giornata di oggi è stata in larga parte dedicata alle numerose eccezioni sollevate dalla difesa, dei Riva in particolare. Le principali eccezioni hanno riguardato il modo di formazione dei mezzi di prova, la possibilità di usare le intercettazioni e gli atti compiuti dai pubblici ministeri nella fase d'inchiesta.
Tra questi, vi è il provvedimento del gip Patrizia Todisco, chiesto dalla Procura, che a luglio 2012 portò a otto arresti - tra cui quelli di Emilio e Nicola Riva, in qualità di amministratori Ilva - e al sequestro senza facoltà d'uso degli impianti dell'area a caldo del siderurgico.
Il processo in corso a Taranto coinvolge al momento 45 imputati: 44 persone fisiche ed una società - l'ex Riva Fire, oggi Partecipazioni Industriali - finita in amministrazione straordinaria come l'Ilva e affidata alla stessa gestione commissariale.
Le altre due società inizialmente coinvolte nel processo - Ilva in amministrazione straordinaria e Riva Forni Elettrici, rimasta di proprietà dei Riva - hanno avuto accesso al patteggiamento con l'ok della Procura di Taranto.
Daniele Basili
immagine da ilcorrieredelgiorno.net
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