Sicurezza nei locali del Catanzarese, controlli interforze: sanzioni per alcol ai minori e violazioni
Sicurezza nei locali della movida a Sellia Marina: controlli interforze in un lounge bar, riscontrate diverse irregolarità
Task force coordinata dalla Questura di Catanzaro: sanzioni per vendita di alcol ai minori, carenze nella sicurezza e superamento dei limiti acustici
Proseguono i controlli straordinari nei locali della movida della provincia di Catanzaro. Nei giorni scorsi una task force interforze, coordinata dalla Questura di Catanzaro, ha effettuato un'ispezione in un noto lounge bar di Sellia Marina, con l'obiettivo di verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di pubblico spettacolo, tutela dei lavoratori e regolarità amministrativa.
L'attività rientra nel piano di prevenzione disposto dal Questore di Catanzaro, in linea con le direttive emerse durante il recente Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto. L'iniziativa nasce dalla volontà di rafforzare i controlli nei luoghi di aggregazione, anche alla luce dei tragici fatti verificatisi nei mesi scorsi a Crans-Montana, e segue le indicazioni operative emanate dal Ministero dell'Interno per garantire standard di sicurezza più elevati durante gli eventi di intrattenimento.
Controlli interforze nel lounge bar di Sellia Marina
L'ispezione ha coinvolto numerosi enti specializzati, ciascuno con specifiche competenze tecniche. Oltre alla Squadra di Polizia Amministrativa della Questura, hanno preso parte ai controlli:
- Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri;
- Guardia di Finanza;
- Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catanzaro;
- SIAE;
- ARPACAL.
L'obiettivo era verificare tutti gli aspetti legati alla sicurezza, alla regolarità amministrativa, al rispetto della normativa sul lavoro, alla tutela dell'ambiente e alla gestione degli eventi aperti al pubblico.
Sanzioni per alcol ai minori e gravi carenze nella sicurezza
L'attività ispettiva ha portato all'accertamento di diverse violazioni amministrative e di importanti criticità sotto il profilo della sicurezza nei locali pubblici.
Tra le irregolarità contestate figurano:
- somministrazione di bevande alcoliche a minori di 18 anni;
- presenza di estintori con revisione scaduta;
- assenza degli addetti antincendio previsti dalla normativa;
- mancata predisposizione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Secondo quanto emerso dai controlli, tali carenze risultano particolarmente rilevanti perché possono compromettere la sicurezza degli avventori e del personale impiegato durante le serate di intrattenimento.
Rumore oltre i limiti consentiti: interviene anche ARPACAL
Durante le verifiche è intervenuta anche ARPACAL, che ha effettuato specifiche misurazioni fonometriche.
I rilievi hanno evidenziato emissioni sonore superiori ai limiti consentiti dalla normativa vigente. Per questo motivo saranno avviati i conseguenti procedimenti amministrativi con l'emissione delle sanzioni previste nei confronti del titolare dell'attività.
Irregolarità anche sulla sicurezza dei lavoratori
Le verifiche hanno interessato anche gli aspetti legati alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Gli ispettori hanno infatti riscontrato violazioni riguardanti la sorveglianza sanitaria prevista per alcuni lavoratori, elemento fondamentale per garantire la tutela del personale impiegato nelle attività di pubblico spettacolo e somministrazione.
I controlli della Questura continueranno anche nelle prossime settimane
La Questura di Catanzaro ha annunciato che i controlli straordinari proseguiranno anche nei prossimi giorni, interessando altri locali di pubblico spettacolo e attività della movida presenti sul territorio provinciale.
L'obiettivo è quello di prevenire situazioni di rischio, garantire il rispetto delle normative vigenti e assicurare condizioni di maggiore sicurezza, soprattutto nei confronti dei tanti giovani, spesso anche minorenni, che partecipano agli eventi musicali e alle serate organizzate durante la stagione estiva.
La Questura ricorda inoltre che la reiterazione di violazioni particolarmente gravi può comportare l'applicazione dell'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), che consente al Questore di disporre la sospensione o la revoca della licenza dell'esercizio pubblico nei casi previsti dalla legge.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione italiana e della normativa vigente in materia di presunzione di innocenza, tutti gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.
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