"Un'estate da giganti" di Bouli Lanners, easy-teen-riders
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"Un'estate da giganti" di Bouli Lanners, easy-teen-riders

lunedì 29 ottobre, 2012

NAPOLI, 29 OTTOBRE 2012 - È notte. Tre ragazzi, all'aperto, discutono davanti ad un fuoco. Prendono coscienza della brevità dell'esistenza, progettano un futuro incerto. Déjà vu: sembra il falò di Easy Rider, con Jack Nicholson che si trattiene con Peter Fonda e Dennis Hopper. Di "libertà e paura" si tratta, in effetti, anche in un altro senso: gli adolescenti di Bouli Lanners (Eldorado, altro film sull'adolescenza) non sono adulti troppo poco cresciuti, bensì giovani troppo precocemente richiamati alle asprezze dell'autosufficienza. Zak (Zacharie Chasseriaud) e Seth (Martin Nissen), 13 e 15 anni, sono due fratelli belgi, abbandonati da genitori distratti che lavorano per l'ambasciata di Spagna. La residenza estiva di Bruxelles, dove si accingono a trascorrere "un'estate da giganti", è certo spaziosa, ma le risorse sono al lumicino. Un coetano appena conosciuto, Danny, li accompagna nella solitudine, che presto muta di segno diventando eccitazione puberile per l'avventura e per l'esplorazione di nuovi territori.[MORE]

Libertà e paura non sono facili da disgiungere nella difficile stagione dell'adolescenza. "Allora, cosa facciamo?" è il mantra che scandisce i diversi segmenti narrativi che vedono i ragazzini alternativamente alle prese con un losco affittuario insolvente coltivatore di marjuana, il rifugio di una palafitta forse cedevole, un'anziana vicina di casa che suona il piano e fa da chioccia ad una figlia down, l'inudibile voce della madre al cellulare. Non è un caso che sia sempre il minore, Zak, a porre il problema; e sempre lui, poi, a segnare, al culmine della depressione, la variazione di umore in positivo dopo l'incertezza o lo shock di bizzarre – e rischiose – esperienze. Quasi come un Kusturica più introspettivo e meno chiassoso, più da formazione e meno picaresco, Lanners riesce a colorire con sfumature variopinte e grottesche più di una sequenza, ma in forza di una coerente esigenza drammatica: assumere il punto di vista dei ragazzi, ai quali il mondo si squaderna ora come sentiero di viaggio (ricorre spesso l'immagine del fiume), ora come landa inospitale (la casa vuota, senza mobili, o la palafitta che crolla ne sono buone dimostrazioni iconiche).

Giganti, dunque, i piccoli protagonisti diventano non tanto contrapponendo la propria limpida, titanica inesperienza all'immaturità degli adulti – genitori assenti, mercanti disonesti, furbi galoppini –, quanto per una sproporzione "visiva" rispetto all'ambiente che li contiene. La pipì di Zak sul fiume, in una posa che (involontariamente?) scimmiotta Titanic, è quasi una metafora delle gocce nell'oceano. Lanners, d'altronde, è anche un pittore, e la magnifica fotografia è l'elemento decisivo del film: spesso i ragazzi sono immortalati tra le erbe alte, immersi nel paesaggio che li rimpicciolisce, fluttuanti in barca sull'acqua. Se si aggiungono i lunghi silenzi, e le suggestive e temperate sottolineature musicale in stile country (The Bony King of Nowhere), si percepisce il sentimento della scoperta della vita come appartenenza ad un contesto incommensurabile: per grandezza, e per arduità nel prenderne le misure. Le raffinate inquadrature isolanti, studiate negli interni come Vermeer e negli esterni come Constable o un barbizonnier, raccordano la densità visiva del film al suo sottofondo emotivo.

Presentato al Festival di Cannes 2011 all’interno della Quinzaine des réalisateurs e vincitore del Prix SACD e dell’Art Cinema Award come miglior film, Un'estate da giganti è un film trascorrente, una tranche de vie, nè sbilanciato verso un facile favolismo, nè complicato da velleitarie ambizioni psicologiche. Libertà e paura sono un'esperienza, sussurrata, nel rimbombo del paesaggio, davanti ad un fuoco. Anzi, dipinta.

Titolo originale: Les géants
Regia: Bouli Lanners
Sceneggiatura: Elise Ancion, Bouli Lanners, Matthieu Reynaert
Fotografia: Jean-Paul de Zaetijd
Montaggio: Ewin Ryckaert
Musica: Bram Van Parys
Cast: Paul Bartel (Danny), Zacharie Chasseriaud (Zak), Marthe Keller (Rosa), Karim Leklou (Angel), Martin Nissen (Seth)
Anno: 2011
Durata: 84′
Origine: Belgio
Genere: drammatico
Produzione: Versus Production
Distribuzione: Minerva Pictures, con la collaborazione di Atalante Film
Data di uscita: 31 ottobre 2012

(in foto: la scena del film con Zak sul fiume in posa da Titanic)

 

Antonio Maiorino


Autore
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