CAGLIARI, 10 FEBBRAIO 2014 - In questa ventitreesima giornata di Serie A, la Juventus e la Roma non vanno oltre il pareggio e le distanze tra le due squadre rimangono invariate. I bianconeri di Conte, raggiunti al 94° dal Verona, salgono a 60 punti; i giallorossi di Garcia, invece, chiudono a reti bianche il derby contro la Lazio e vanno a quota 51 (la Roma deve ancora recuperare la partita contro il Parma). Negli anticipi del sabato il Napoli ritrova se stesso e rifila al Milan un pesante 3-1, la Fiorentina batte l’Atalanta e l’Udinese travolge il Chievo. Nel posticipo della domenica tra Inter e Sassuolo, la squadra di Mazzarri si aggiudica i tre punti con il minimo sforzo. Genoa e Bologna conquistano due successi esterni contro Livorno e Torino, Parma e Catania chiudono a reti bianche, mentre la Sampdoria batte di misura un Cagliari penalizzato dall’arbitraggio: ai rossoblù viene annullato un goal regolare e negato un rigore.
La Juventus, ospite dell’Hellas Verona, prova subito a sbloccare il risultato con la punizione di Pirlo, ma Rafael si fa trovare pronto. Passano appena 120 secondi e i bianconeri passano in vantaggio con Tevez, che intercetta una palla respinta dal portiere e la spedisce in rete. Al 21° la Vecchia Signora raddoppia con l’Apache che, in fuorigioco millimetrico, realizza la sua prima doppietta dell’anno trasformando l’assist filtrante di Pogba. La squadra di Conte è convinta di avere la vittoria in tasca, ma nella ripresa scende in campo il Verona che ci siamo abituati a conoscere in questi mesi e Toni accorcia subito le distanze, al minuto 52, con un’incornata vincente sul pallone servitogli dalla destra. I padroni di casa attaccano, i torinesi soffrono ma scheggiano anche il palo con Osvaldo; al 94°, quando la vittoria sembrava certa, Romulo crossa dalla destra e Juanito Gomez firma la rete del pareggio con un impeccabile colpo di testa.
Il derby della Capitale è sempre una partita diversa dalle altre e Lazio e Roma non vanno oltre lo zero a zero. Nel primo tempo sono i biancocelesti a rendersi più pericolosi, mentre alla Roma viene giustamente annullato un goal di Gervinho per fuorigioco. Nella seconda frazione di gioco la squadra di Reja paga le fatiche del primo tempo, ma sfiora il goal con Onazi; la Roma, invece, esce allo scoperto con Pjanic, Totti e Bastos, però non riesce a concretizzare le proprie azioni offensive.
Al San Paolo il Milan si illude quando, all’ottavo minuto, il nuovo acquisto Taarabt segna un gran goal da fuori area. Il Napoli pareggia all’11° con un tiro dalla distanza di Inler che, grazie alla deviazione di De Jong, riesce a superare Abbiati. I partenopei cercano di ribaltare il risultato con Higuain, Insigne e Maggio, che colpisce il palo, ma si va al riposo sull’uno pari. Al 56° Inler confeziona un assist per Higuain, Mexes non si dimostra all’altezza della situazione e l’argentino di testa sigla il 2-1. Gli ospiti cercano il pareggio, ma non capitalizzano con Essien, Balotelli e Pazzini e così la squadra di Benitez chiude la gara con la terza rete, realizzata dal Pipita, pronto a insaccare da breve distanza il preciso passaggio dalla destra di Callejon.
Dopo le chance sprecate da Borja Valero, Ilicic e Vargas, la Fiorentina sblocca il risultato al 16°. Cuadrado ottiene un ottimo calcio piazzato sulla destra, appena fuori dall’area e da quella posizione Ilicic calcia un sinistro a giro che supera la barriera e si rivela imparabile per il portiere dell’Atalanta. Gli orobici provano a pareggiare con Cigarini, Bonaventura e Maxi Moralez, ma Neto si difende bene, mentre la viola vorrebbe prendere il largo con Borja Valero e Anderson. Nella ripresa i bergamaschi sono sempre più minacciosi ma, quando il pareggio sembrava alla portata degli ospiti, Cigarini si fa espellere per somma di ammonizioni e la squadra di Montella ne approfitta per trovare l’affondo finale e chiudere la gara; il giovane Wolski prende palla, entra in area, si libera dell’avversario e trafigge Consigli per il due a zero conclusivo.
Il primo tempo del posticipo tra Inter e Sassuolo si chiude a reti inviolate; i nerazzurri non monetizzano con Guarin, Hernanes, Milito e Palacio, mentre i neroverdi rispondono con la punizione di Berardi e il colpo di testa di Ariaudo. Al 48° della ripresa, però, Samuel anticipa Bianco sugli sviluppi di un corner calciato dal Profeta e realizza di testa il goal partita. Jonathan, Hernanes, Guarin e Botta vorrebbero raddoppiare, ma Pegolo si fa trovare sempre pronto.
La sfida tra Parma e Catania finisce zero a zero. Nel primo tempo i ducali cercano il goal con Cassano e gli etnei rispondono con Barrientos, che centra anche la traversa. Nel secondo tempo i siciliani attaccano: Bergessio colpisce la traversa, Lodi spreca un’occasione nitida a porta semi sguarnita e infine la conclusione di Izco viene murata da Gobbi. Sul fronte opposto i gialloblù mancano la porta con Biabiany, mentre il potente tiro di Amauri viene respinto con il corpo da Andujar; l’italo-brasiliano prova anche l’incornata nel finale, ma la palla è di poco alta.
Sembra tutto facile per il Torino, che contro il Bologna passa in vantaggio dopo appena cinque minuti di gioco grazie al colpo di testa del solito Immobile, bravo a trasformare l’assist dalla destra di Darmian. All’undicesimo, però, gli ospiti approfittano di una palla persa dalla retroguardia granata, messa sotto pressione da Bianchi; ed è proprio l’ex a scaricare al centro per Cristaldo, che è bravissimo a bucare Padelli. Cristaldo è scatenato e, dopo aver tentato la botta da fuori al 21°, riesce a realizzare la sua personale doppietta al minuto 24, quando il portiere di casa respinge ma non trattiene un pallone calciato dalla destra e lascia così all’argentino classe ’89 l’occasione buona per portare in vantaggio i felsinei. Il Toro cerca il goal con tutte le sue forze, ma prima Glik centra il palo, poi Cerci colpisce la traversa. L’attaccante ex-Roma si vede anche parare due potenti punizioni da Curci. Con questa vittoria il Bologna spera di dimenticare l’addio di Diamanti, che ha lasciato i rossoblù ed è volato in Cina per giocare nella squadra allenata da Marcello Lippi.
In casa del Livorno il Genoa riesce a segnare al decimo quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Bardi respinge la conclusione di Gilardino, ma viene poi trafitto da Antonelli. I toscani potrebbero pareggiare dopo dieci minuti ma Paulinho, a tu per tu col portiere, finisce per calciargli il pallone addosso. Al 51° della ripresa Perin salva la porta dei liguri con una parata straordinaria sull’assalto firmato Mesbah; al 73° l’arbitro annulla una rete a Emeghara per un fuorigioco millimetrico e, in pieno recupero, Portanova respinge sulla linea l’insidioso colpo di testa di Paulihno, salvando il risultato.
La Sampdoria, che ospita il Cagliari a Marassi, passa in vantaggio all’undicesimo con Gastaldello, bravo a infilare Avramov da breve distanza con la sua incornata sul secondo palo. Al 19° Conti calcia una punizione, Sau riceve palla in area e dalla destra realizza una rete spettacolare, ma l’arbitro Roca l’annulla per fuorigioco nonostante l’attaccante sardo sia tenuto in gioco da De Silvestri. Nel secondo tempo i rossoblù reclamano un rigore per un fallo di mano in area di Fornasier, che respinge con il braccio, troppo distante dal corpo, il pallone calciato da Sau; il direttore di gara, nonostante sia ben posizionato per vedere il tocco proibito, lascia correre. Sul finale Conti e Gastaldello hanno un incontro ravvicinato con tanto di testata del cagliaritano, che riceve in cambio alcune ditate in faccia dal blucerchiato.
Può sorridere l’Udinese, che al Friuli rifila tre rete al Chievo. Nel primo tempo i gialloblù colpiscono il palo con Thereau, mentre i bianconeri sfiorano il goal con il morbido pallonetto di Di Natale. Totò si fa perdonare al 56°, quando riceve il preciso passaggio di Basta e beffa il portiere avversario con un imparabile diagonale sul secondo palo. Al 74° Pereyra crossa dalla sinistra per Fernandes, che deve solo insaccare a porta vuota il goal del raddoppio. Gli uomini di Guidolin prendono il largo all’86° con Badu, che firma il tris dopo la bella azione offensiva del duo Fernandes-Muriel.[MORE]
Vanna Chessa
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