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Acciaierie di Borgo: presentato lo studio dell'Università di Trento

Gianluca Teobaldo
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Acciaierie di Borgo: presentato lo studio dell'Università di Trento
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BORGO VALSUGANA (TN) 10 LUGLIO 2013 - Presentato lunedì 8 luglio a Borgo Valsugana lo studio realizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale dell’Università degli Studi di Trento, su incarico dell’Agenzia provinciale per le protezione dell’Ambiente, sull'incidenza ambientale delle attività dell'acciaieria. Gli approfondimenti, che seguono alle ricerche già effettuate da Appa e Apss dopo l'esplodere del "caso" acciaierie, nel dicembre 2009, hanno riguardato i cosiddetti Inquinanti Atmosferici Tossici e Persistenti (diossine, furani, metalli pesanti e quant'altro).

Sono stati oggetto degli approfondimenti l'aria, le deposizioni in diversi siti strategici, fra cui le scuole elementari di Borgo e Roncegno, i depositi sul fondo di uno stagno, quelli su intonaci di edifici e monumenti, ed ancora, fra le altre cose, gli aghi di pino e i fanghi dei depuratori (altrettanti terminali del ciclo alimentare).

Un approccio multiplo, insomma, che ha interessato anche le fonti delle polveri, ovvero le emissioni controllate, quelle provenienti dai camini dell'acciaierie, e le emissioni diffuse, ovvero provenienti dai depositi di materiale o come risultato dei lavori di movimentazione all'interno dell'azienda. Le misurazioni hanno evidenziato la limitata incidenza dell’acciaieria sull'ambiente e la sua compatibilità con l’uso del suolo nel territorio circostante al complesso industriale. [MORE]

I livelli di contaminazione emersi sono giudicati relativamente contenuti e tipici di suoli idonei per uso agricolo o residenziale. Gli approfondimenti, in altre parole, hanno evidenziato sì la presenza dell'acciaieria e il suo contributo alla produzione generale di polveri; ma essa non ha un impatto determinante sulla qualità ambientale delle aree circostanti il sito industriale, e comunque non tale da generare allarme. I picchi registrati in alcuni casi sarebbero riconducibili semmai alle combustioni domestiche. L'aspetto più critico rimangono comunque le emissioni diffuse.

La nuova Aia, in fase di elaborazione, ne terrà conto, al fine di limitarne ulteriormente la produzione. Per il presidente della Provincia autonoma Alberto Pacher, che ha introdotto la presentazione, "con questo rapporto si chiude la fase di approfondimenti e accertamenti iniziata alcuni anni fa. Abbiamo accresciuto la nostra conoscenza del territorio e dell'impatto che in esso hanno avuto le acciaierie, e sono molto contento che siamo riusciti a chiudere il cerchio prima della fine della legislatura. Presto verrà organizzato anche un incontro pubblico che suggellerà questa lunga fase di approfondimento. Il materiale emerso sarà reso accessibile a tutti anche in internet, oltre che attraverso le pubblicazioni scientifiche che ospiteranno i diversi contributi".


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Scritto da Gianluca Teobaldo

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