Aggressione a Milano: rabbino 60enne picchiato alla fermata dell'autobus in zona Bande Nere
Nel pomeriggio di oggi, a Milano, un rabbino di 60 anni è stato aggredito mentre attendeva l'autobus in zona Bande Nere. Secondo le prime ricostruzioni, tre giovani sconosciuti lo hanno avvicinato con insulti, poi lo hanno spintonato fino a farlo cadere a terra, colpendolo con calci e pugni e strappandogli il cappello prima di allontanarsi.
La dinamica dell'aggressione
La vittima, un uomo di origini ebraiche, stava aspettando il mezzo pubblico quando è stata circondata dai tre aggressori. Dopo averlo fatto cadere, i giovani lo hanno colpito ripetutamente, senza che nessuno intervenisse. Nonostante lo choc, il rabbino è riuscito a filmare e fotografare i responsabili con il proprio smartphone, prima di chiamare le forze dell'ordine.
Le indagini e l'identificazione
La polizia, giunta sul posto dopo la segnalazione, ha rintracciato i tre giovani poco distante dalla fermata dell'autobus e li ha accompagnati in questura per l'identificazione. Si tratta di due ragazzi di origine tunisina e uno di origine marocchina, tutti nati in Italia. La vittima ha sporto denuncia contro di loro.
Il contesto e le reazioni
L'episodio ha suscitato preoccupazione nella comunità ebraica milanese ed è stato condannato da diverse forze politiche. Questo ennesimo episodio di violenza urbana riaccende il dibattito sulla sicurezza nelle periferie e sulle aggressioni a sfondo razziale o religioso.
La denuncia e le conseguenze
Il rabbino ha formalizzato la denuncia presso gli uffici competenti. Gli aggressori dovranno ora rispondere delle loro azioni davanti all'autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità e moventi.
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