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Assolda un killer: obbiettivo se stessa

Caterina Gatti
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Assolda un killer: obbiettivo se stessa
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Rio de Janeiro, 4 luglio - Stava male, non aveva la forza di andare avanti senza il suo ex compagno. Ma non aveva nemmeno la forza o il coraggio per farla finita da sola, così ha assoldato un killer: obbiettivo sè stessa. È successo in Brasile a Penapolis, una città a 400 chilometri da San Paolo, e dopo giorni di dubbi gli investigatori si sono dovuti arrendere alla lettera della donna e alla confessione dell’assassino.[MORE]

Giovana Mathias Manzano, 35 anni, avvocatessa e con un buon lavoro, era gaà da tempo in cura da uno psichiatra e aveva già confidato a un'amica il desiderio di uccidersi dopo la fine del suo matrimonio. Da qualche tempo l’ex marito aveva smesso anche di rispondere alle sue insistenti telefonate, ed a inizio giugno, infine, la decisione: un giro nei bassifondi della cittadina, dove si spaccia droga, e il facile contatto con un paio di balordi. La donna promette 20.000 reais (circa 9.000 euro) e decide le modalità. Vuole morire con un colpo di pistola alla testa, il giorno degli innamorati, che in Brasile si festeggia il 12 giugno. Lascia passare la giornata, prega con una amica, alla quale non dice nulla, e poi decide. A mezzanotte dà appuntamento ai suoi killer, sono in due, li carica sulla sua macchina fino a un campo di canna da zucchero, non lontano dalla città. Qui consegna la busta («alla fine c’erano soltanto 2.000 reais», confesserà uno degli assassini), scende dall’auto e fa alcuni passi. È un adolescente che spara i tre colpi, precisi, alla nuca. Poi il complice dà fuoco alla macchina, come Giovana aveva chiesto, e i due scappano. «Mamma, addio. Ho ottenuto quello che volevo. Adesso cercherò di essere felice».

Il biglietto lasciato dalla donna ai familiari lascia sbigottiti gli investigatori. Si trovavano chiaramente davanti ad un omicidio, non a un suicidio simulato. Un paio di settimane di indagini, la scoperta di un testimone del colloquio tra la donna e il suo killer, e la polizia risolve il caso. «Speravo fino all’ultimo che desistesse dal proposito - ha confessato il bandito -. Poi quella sera si è presentata con i soldi. E io ho un figlio da mantenere».

Caterina Gatti


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Scritto da Caterina Gatti

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