Calcio Sicilia: il punto sulla giornata

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PALERMO, 25 NOVEMBRE 2013 - Nella 13^ giornata di Serie A il Catania viene asfaltato dal Torino con ...

PALERMO, 25 NOVEMBRE 2013 - Nella 13^ giornata di Serie A il Catania viene asfaltato dal Torino con un pesante 4 a 1. In Serie B, il Palermo perde la testa della classifica dopo la sconfitta casalinga per mano del Latina, mentre il Trapani vince in trasferta per 3 a 2 contro la Juve Stabia.

Dopo la sosta di campionato ci si aspettava tutt’altro Catania. La pausa doveva essere utile a mister De Canio per fare acquisire alla squadra i suoi dettami tattici ed invece accade di andare a Torino e subire per tutti i 90’ minuti il gioco dell’avversario. Sì, perché contro il Toro non c’è stata storia. I rossazzurri non hanno mai dato l’impressione di poter dire la loro, se non fosse per l’unico lampo della giornata creato da Leto autore, sul 2 a 0, del gol bandiera.

Il risultato finale non lascia scampo ad alcuna recriminazione, anzi poteva essere ben più rotondo se Cerci, nei minuti finali, non avesse fallito, solo davanti Andujar, l’occasione del 5 a 1. Tant’è, alla fine dei conti la speranza è che si sia trattato soltanto di una cosiddetta "giornata no". Di certo lo è stata per Nicola Legrottaglie che al 9’ minuto fa tutto da solo: incespica sul pallone, cade a terra, e apre una prateria ad Immobile che si presenta indisturbato dinanzi Andujar per il più facile dei gol. È 1 a 0 Toro. Guarente cerca subito di suonare la carica ai suoi compagni e con un bel tiro di contrabalzo per poco non trova il pareggio. Ma gli etnei sono del tutto spaesati, inermi, specie in fase difensiva (a tal proposito il prossimo rientro di Spolli sarà un toccasana) dove subiscono la velocità di Cerci e l’azione per via centrali di El Kaddouri, pronto a lanciare in rete i compagni e bravo ad inserirsi alla ricerca del gol come accade di fatto al 33’ quando è lesto a chiudere una triangolazione, con involontaria partecipazione di Guarente, per il 2 a 0. A questo punto, De Canio non perde tempo e cerca di correre subito ai ripari effettuando un doppio cambio: fuori Castro e Guarente e dentro Leto e Barrientos.

Ad inizio ripresa è proprio Leto a trovare, con un po’ di fortuna, un pallonetto dal limite d’area che inganna Padelli per il 2 a 1. Si pensa ad un Catania reattivo, carico d’orgoglio, ma è soltanto un enorme illusione. L’inerzia della partita non cambia, sono sempre i granata a dettare legge e ad allungare di nuovo le distanze al 13’ quando dagli sviluppo di un calcio d’angolo Moretti svetta su tutti e di testa infila sul secondo palo. Dopo nemmeno due minuti il gol del ko finale: ennesimo svarione difensivo dei rossazzurri con il rientrante Plasil, nell’occasione davvero poco reattivo, che si fa soffiare il pallone da Immobile il cui tiro è respinto da Andujar che poi non può nulla sulla ribattuta vincente di El Kaddouri, che sigla la sua personale doppietta. Giornata storta o meno per il tecnico De Canio c’è davvero tanto su cui lavorare, specie se domenica prossima al "Massimino" arriva il Milan.

Vincere per restare in testa alla classifica. Era questa la missione del Palermo nella 15^ giornata di Serie B che vedeva i rosanero ospitare il sorprendente Latina di mister Breda, squadra che alla vigilia del match si presentava con ben 11 risultati utili di fila. E al “Barbera”, in una piovosa domenica d’autunno, gli ospiti hanno confermato tutto il loro valore: giocando una partita attenta il Latina si è imposto, infatti, con un secco 2 a 1. Di contro un Palermo che ha mostrato quelle vecchie quanto brutte amnesie difensive, delle quali non se ne sentiva di certo la mancanza, e gli altrettanto vecchi limiti in fase di impostazione che sono emersi chiaramente quando i rosa, in svantaggio, sono stati costretti a fare la partita.

Eppure per la squadra di Iachini il match si era subito messo bene. Al 17’, infatti, Hernandez con un bel colpo di testa sul secondo palo sfruttava al meglio un perfetto cross dalla fascia sinistra di Verre. Ma il vantaggio rosa dura poco: è il 25’ quando dalla difesa ospite parte un lungo lancio per Ghezzal con Milanovic e Munoz che si fanno infilare in mezzo e l’ex attaccante del Bari, dopo aver aggirato Ujkani, deposita in rete. Pareggio del Latina, dunque, dopo un incredibile errore difensivo che, con gli stessi interpreti rosanero, si ripete in fotocopia al 45’: questa volta è Jefferson a presentarsi tutto solo davanti al portiere realizzando il 2 a 1. Nella ripresa Iachini cerca di mischiare le carte e, nel tentativo di dare più vivacità alla manovra offensiva, manda in campo Stefanovic, Lafferty e Di Gennaro. Il tutto con scarsi risultati. Il Latina, infatti, si difende sempre con grande ordine e non concede nulla ad un avversario poco incisivo. Arriva così, dopo otto risultati utili di fila, la prima battuta d’arresto per il Palermo targato Iachini. Una sconfitta dalla quale sarà bene trarre insegnamento per il proseguo del campionato.

Chi invece torna a gioire dopo tanti bocconi amari è il Trapani che alla vittoria casalinga di domenica scorsa contro il Novara fa seguire l’importante successo esterno contro la Juve Stabia. La squadra di Boscaglia ha saputo interpretare benissimo la gara, attendendo l’avversario, facendolo sfogare in alcuni momenti, per poi colpirlo non appena possibile.

Come succede al 17’: Gambino lancia bomber Mancosu che, bravo come sempre a lievitare sulla linea del fuorigioco avversaria, si presenta a tu per tu con Calderoni, lo supera, e mette in rete per il vantaggio dei granata. Passano dieci minuti che gli ospiti raddoppiano: al 28’ punizione dalla grande distanza di Nizzetto che con la complicità di Calderoni, troppo distante dai pali, realizza il 2 a 0. Sotto di due reti la Juve Stabia reagisce e si porta in avanti con più cattiveria, riuscendo ad accorciare le distanze al 33’ con Doukara che è bravo ad anticipare tutti in area e a girare in rete un buon cross dalla destra di Parigini. Sull’euforia del gol e alla ricerca del pareggio, i padroni di casa commettono però il grave errore di sbilanciarsi oltremisura, lasciando al Trapani lo spazio per facili ripartenze. Ed è proprio da una di queste che al 38’ Mancosu ottiene il rigore dopo essere stato maldestramente atterrato da Contini: dal dischetto il bomber sardo realizza il 3 a 1 che tra l’altro vale il suo 10° centro stagionale.

Nella ripresa mister Braglia cerca di dare la scossa ai suoi ed effettua al 59’ tre cambi che ridisegnano una Juve Stabia più offensiva. Dall’altra parte Boscaglia si protegge ed inserisce Caccetta per Gambino passando ad un più coperto 4-5-1. Tuttavia al 67’ i padroni di casa si riportano sotto: Sowe, dopo una bella triangolazione, riceve palla da Doukara e batte Nordi. Per la Juve Stabia ci sarebbe ancora il tempo necessario per raddrizzare le sorti dell’incontro ma il Trapani non concede nulla, anche quando nei minuti finali è costretta a giocare in inferiorità numerica per l’espulsione di Djuric. L’ultimo sussulto arriva comunque al 92’ quando Doukara colpisce la base del palo da posizione ravvicinata. La partita finisce 3 a 2 per il Trapani che ritrova il successo esterno e si gode una più tranquilla zona di classifica con 18 punti, in vista del prossimo importante impegno casalingo contro il forte Lanciano.

(Immagine da datasport.it)

Giovanni Maria Elia

 

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