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Calcio Sicilia: il punto sulla giornata

Sicilia

PALERMO, 2 DICEMBRE 2013 - Il Catania viene sconfitto dal Milan per 3 a 1 e precipita all’ultimo posto in classifica. In Serie B, il giovane Belotti trascina il Palermo alla vittoria. I rosanero adesso seguono la capolista Empoli, anche grazie al successo casalingo del Trapani sul Lanciano.

Un Catania così in basso non lo si era mai visto. La salvezza degli etnei non passerà di certo dal Milan, ma la sconfitta per 3 a 1 contro i rossoneri pesa parecchio per risultato e per classifica. I rossazzurri, infatti, precipitano in solitaria all’ultimo posto con soli 9 punti. Ma a destare preoccupazione è soprattutto la mancata inversione di marcia nonostante il cambio in panchina. Il lavoro di mister De Canio non ha sortito gli effetti sperati da tifosi e società. In 6 partite sono arrivate 4 sconfitte, un pareggio ed una sola vittoria. Inoltre, sono 13 le reti subite contro i soli 4 gol realizzati. Insomma, dati impietosi sui quali è necessario riflettere e rimediare con urgenza.

Al “Massimino” va di scena una partita tra due squadre che necessitano punti come se fosse aria. Il Milan cerca di fare la partita, dettando i tempi di gioco, d’altronde la maggiore qualità glielo impone, ma a passare in vantaggio è il Catania. È il 12’, infatti, quando Castro è lesto a raccogliere un pallone vagante in piena area di rigore e, complice la deviazione di Bonera, spedisce la sfera dietro le spalle di Gabriel. La gioia dei rossazzurri dura tuttavia poco, perché al 19’, su un cross dalla sinistra di Emanuelson, Montolivo, incredibilmente dimenticato, trafigge Andujar con un perfetto piatto destro: 1 a 1. Risultato sul quale si chiude la prima frazione di gioco che non vive altre particolari emozioni, se non un tiro dal limite d’area di Monzon che Gabriel blocca in due tempi. La ripresa riprende sulla falsa riga della prima metà di gioco, ma alla distanza sono gli ospiti a prendere il sopravvento. È il 62’ quando da una punizione dal limite, Balotelli trova il varco giusto e con un preciso rasoterra segna il vantaggio. Passano nemmeno due minuti che il Catania si ritrova in inferiorità numerica, per un brutto fallo di Tachtsidis su Balotelli. La reazione degli etnei è affidata al 66’ a Plasil che, dal limite d’area, manda sopra la traversa un ottimo suggerimento di Castro. Intanto, gli animi si surriscaldano con Balotelli e Spolli che per poco non vengono alle mani a causa di una presunta offesa razzista rivolta dal difensore argentino all’attaccante. Allegri preferisce non correre rischi e all’82’ sostituisce Super Mario con Matri. D’altra parte all’80’ ci ha pensato Kakà a chiudere la partita con una delle sue solite cavalcate rese trionfali con un tiro sotto l’incrocio. La partita termina così 3 a 1 per il Milan che torna a respirare, mentre per il Catania è notte fonda.[MORE]

Nel successo del Palermo sul Novara per 2 a 1 il protagonista indiscusso è Andrea Belotti, autore di una fantastica doppietta. Ma celebrare oggi il giovane attaccante rosanero sarebbe fin troppo facile. D’altronde abbiamo evidenziato la sua pura qualità fin dall'esordio a Bari. Quindi nessuna sorpresa. Semmai piace sottolineare, con una nota statistica, quanto stiano diventando pesanti i suoi gol ai fini della classifica. In otto presenze, infatti, Andrea Belotti, ha realizzato 5 reti (in ordine: gol del pareggio a Brescia, gol vittoria a Siena, gol del 3 a 0 nel derby col Trapani e, per l’appunto, la doppietta contro il Novara) che a conti fatti equivalgono a ben 7 punti tra i 30 fino ad ora totalizzati dai rosanero. Dati e gol importanti che a fine stagione potrebbero rivelarsi decisivi.

E contro il Novara decisiva è stata anche la mossa di mister Iachini, che a sorpresa lascia in panca Hernandez proprio al posto del giovane azzurrino. Nel primo tempo il Palermo parte col freno a mano tirato. A centrocampo l’assenza di capitan Barreto, il quale non al meglio entrerà soltanto nella ripresa, non aiuta i rosa ad imbastire la giusta manovra. Vecchi difetti. Così le uniche occasioni di nota si registrano al 16’ con Lafferty, che in piena area di rigore si gira bene ma la palla va di poco sopra la traversa, e al 35’ con Bacinovic, il quale cerca fortuna con un bel tiro da fuori che però si spegne sul fondo. Dall’altra parte vi è un Novara al quale il pareggio va più che bene e così al “Barbera” non fa altro che aspettare l’avversario e colpire quando e se è possibile. Un piano che regge fino al 45’, perché a rompere gli equilibri ci pensa Belotti con una vera e propria prodezza: in un sol colpo manda in tilt Perticone e Marianini e dal limite d’area mette la palla sotto l’incrocio. Ad inizio ripresa, per l’immancabile saga rosanero “vecchi e soliti difetti”, Gonzalez scatta sulla linea del fuorigioco e tutto solo davanti ad Ujkani deposita in rete. Dopo il pareggio degli ospiti il Palermo fatica a riordinare le idee e nel frattempo Iachini getta nella mischia Hernandez e Barreto. La “Joya” al 76’ ha anche l’occasione buona per il gol, ma a due passi da Kosicky spreca malamente. Col passare dei minuti, comunque, i rosa mettono sempre più pressione alla retroguardia ospite, soprattutto con le offensive laterali di Stefanovic. Da una di queste arriva l’espulsione per doppia ammonizione di Pesce, e dal conseguente calcio di punizione il colpo di testa di Munoz si stampa sul palo. Quando il pareggio sembra essere ormai scritto, arriva l’ennesimo cross di Stefanovic, Kosicky va a vuoto, e Belotti colpisce di testa per il 2 a 1 finale che manda in visibilio il “Barbera” ed il Palermo al secondo posto in classifica. Avanti così!

Il Trapani batte per 1 a 0 il forte Lanciano e scrive il suo terzo successo di fila. La squadra di Boscaglia dimostra così di aver messo alle spalle un periodo poco fortunato, durante il quale l’identità di gioco non era comunque mai mancata.

Al “Provinciale” si affrontano due squadre abituate a giocare a viso aperto ed i ritmi del match sono intensi con continui capovolgimenti di fronte. Tuttavia il primo tempo è avaro di emozioni, dato che le uniche occasioni pericolose nascono tutte nei primi minuti. Al 5’ è Nizzetto a partire dalla destra, si accentra e lascia partire un sinistro che termina di poco sopra l’incrocio. Risposta degli ospiti immediata: all’8 Mammarella calcia una punizione che Nordi toglie da sotto la traversa. Nella ripresa si parte subito forte, con Mancosu che al 7’ lavora un buon pallone per l’accorrente Ciaramitaro che in scivolata tira centrale da buona posizione. Il gol dei granata arriva al 24’ quando ancora una volta bomber Mancosu veste i panni dell’assist-man e serve Basso che non sbaglia. La reazione del Lanciano non tarda ad arrivare ma è poco fortunata: al 26’, infatti, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, la palla prima colpisce la traversa e poi danza sulla linea. Per gli ospiti è gol ma non per l’arbitro. Le proteste sono veementi e a farne le spese è capitan Mammarella che viene espulso. In superiorità numerica il Trapani cerca di chiudere la partita e si affida a Mancosu che al 30’, dopo aver attraversato palla al piede tutta la metà campo avversaria, arriva sfinito davanti al portiere Sepe e tira debolmente. Al 36’, invece, il portiere ospite è bravissimo nel deviare in angolo un tiro destinato in rete di Gambino. L’ultima occasione è per il Lanciano, ma Nordi si supera nel parare un tiro ravvicinato di Buchel. La squadra di Boscaglia vince, ritrova il sorriso e raggiunge quota 21 punti.

(Immagine da zimbio.com)

Giovanni Maria Elia