Calcio Sicilia: il punto sulla giornata

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PALERMO, 16 SETTEMBRE 2013 - Due importanti vittorie ed un’amara sconfitta. È ques...

PALERMO, 16 SETTEMBRE 2013 - Due importanti vittorie ed un’amara sconfitta. È questo il bilancio di giornata delle tre squadre siciliane. In serie A il Catania perde a Livorno, mentre nella serie cadetta sorridono Palermo e Trapani, vincenti tra le mura amiche rispettivamente contro Cesena e Reggina.

Inutile nasconderlo, vedere dopo le prime tre giornate il Catania ultimo in classifica e a zero punti, suscita non poca impressione. Le attenuanti per la squadra etnea non mancano specie se si considera il calendario piuttosto ostico, vedi Fiorentina ed Inter nelle prime due giornate, ed un calciomercato che fino all’ultimo giorno ha rischiato di stravolgere la rosa, destabilizzando così lo spogliatoio. Tuttavia non si può sottovalutare un dato: in tre giornate il Catania ha subito 7 reti andando a segno soltanto una volta. Un trend negativo che è frutto di prestazioni altalenanti nelle quali la squadra di Maran pur senza rinunciare al proprio gioco ha mostrato scarsa convinzione.

Come d’altronde è accaduto ieri contro il Livorno. Allo stadio “Armando Picchi” i rossazzurri si presentano con il solito 4-3-3, uniche vere novità l’inserimento a sinistra di Biraghi, preferito a Monzon, e l’esordio stagionale del centrocampista ceco Plasil, sufficiente la sua prestazione. Di contro un Livorno schierato con il 3-5-2 dal tecnico Nicola. Gli etnei partono subito forte sfiorando il vantaggio già ad avvio di gara quando Spolli a pochi passi dalla linea di porta non riesce a deviare in rete un diagonale di Plasil. Il primo tempo prosegue a ritmi lenti con il Catania che si fa vedere in avanti soltanto con due calci d’angolo ed il Livorno esclusivamente attento a difendersi ma che sul finire dei primi 45 minuti di gioco rischia di ritrovarsi in vantaggio: Andujar sbaglia l’uscita, si fa superare dal veloce Emeghara il cui tiro però viene respinto sulla linea dall’attento Spolli. Nella ripresa i ritmi di gioco non cambiano, ma il Livorno prende coraggio ed esce dal guscio trovando al 20’ il vantaggio: dalla destra cross rasoterra di Schiattarella con Paulinho che brucia tutti ed insacca tirando dal centro dell’area. La squadra etnea accusa il colpo e nel giro di pochi minuti subisce il raddoppio con la giornata nera di Andujar che si manifesta in toto: dopo un malinteso con Bellusci l’ennesima uscita a vuoto del portiere etneo trova Emeghera lesto nel recuperare la palla e ad appoggiarla a Paulinho che a porta sguarnita sigla la sua doppietta personale. Sul finire di partita il Catania cerca di diminuire il passivo e sfiora il gol con Bergessio. L’argentino si esibisce in una spettacolare quanto efficiente rovesciata che, pur lasciando immobile l’ottimo portiere Bardi, si stampa sfortunatamente sulla traversa. Domenica prossima al “Massimino” arriva il Parma: la vittoria è d’obbligo!

In serie B il Palermo ci prende gusto e, dopo Padova, trova il secondo successo di fila ritornando tra l’altro a vincere al “Barbera”, cosa che non accadeva dallo scorso aprile. Contro il Cesena è stata una partita combattuta, ma dove il bel gioco non si è mai visto: pura utopia. E forse per i tifosi rosanero sarà bene abituarsi. Dinanzi questo Palermo gli avversari sembrano voler giocare tutti allo stesso modo: catenaccio dietro e pronti a far male nelle ripartenze. E fino a quando la manovra rosanero non sarà più fluida, il cartello lavori in corso è ancora ben visibile, l’agonismo e la tenacia saranno assieme alle giocate dei singoli, quest’ultime indispensabili per indirizzare le partite nel giusto verso, componenti fondamentali per un campionato lungo e difficile.

Non è allora un caso se contro il Cesena il primo tempo passa tra gli sbadigli del pubblico, con nessuna azione degna di nota. Bisogna aspettare la ripresa per vivere una gara quantomeno più viva. È, infatti, il 52’ quando il Cesena di Bisoli trova un incredibile vantaggio: amnesia difensiva firmata dal duo Morganella- Munoz con Defrel che serve un facile pallone a De Feudis che solo davanti a Sorrentino non può sbagliare. Il vantaggio dei cesenati suona come un gong per i giocatori di Gattuso che nel frattempo getta nella mischia Lafferty. E l’impatto sulla partita dell’attaccante ex Sion è immediato quanto devastante. È il 60’ quando da vero numero 10 calcia una punizione magistrale che lascia immobile il portiere Campagnolo: 1-1. Passano appena 8 minuti e lo stesso attaccante rosanero costringe Volta al fallo di mano in piena area di rigore: dal dischetto Hernandez non sbaglia e sigla il definitivo 2 a 1.

Altra importante vittoria è quella del Trapani che rifila un sonoro 4 a 0 alla malcapitata Reggina. Alla vigilia della partita il tecnico dei trapanesi invitava alla prudenza ma questa squadra, e non ci stancheremo mai di dirlo, dimostra da anni di essere una macchina perfetta. L’undici di Boscaglia (che sabato ha festeggiato, al meglio, le 100 presenze sulla panchina granata) si trova ad occhi chiusi eseguendo un gioco semplice, ordinato ma soprattutto efficace.

Ed è così che anche la Reggina di Atzori viene travolta da un Trapani superlativo capace di collezionare, durante i 90 minuti, occasioni da gol una dopo l’altra. Tant’è che dopo diverse buone opportunità il vantaggio arriva al 19’ quando dalla fascia sinistra Nizzetto fa partire un cross teso che trova l’imperiosa deviazione di testa dell’attaccante Djuric:1a 0 ed il “Provinciale” esplode di gioia. E per chi si fosse perso il gol la premiata ditta Nizzetto-Djuric offre il bis al 41’ con un’azione fotocopia che vale il 2 a 0. Nel secondo tempo il copione è sempre lo stesso con il Trapani che sciorina azioni offensive a gogò. E siccome in casa granata nulla è lasciato al caso il terzo gol arriva su un pregevole schema da calcio piazzato: il solito Nizzetto batte una punizione dal lato sinistro dell’area calabrese e fingendo il cross in mezzo passa la palla a Pirrone che di prima batte a rete. Al 5’ della ripresa è 3 a 0. Altra azione da manuale è il quarto gol. Pirrone apre sulla fascia destra per Garufo che mette in mezzo un pallone velenoso che bomber Mancosu gira di testa in rete. Prima della fine c’è ancora il tempo per un’altra azione simile al quarto gol ma questa volta Mancosu colpisce la traversa. Il Trapani vince e sale in seconda posizione a quota 7 punti. Dove possa arrivare questa squadra è difficile immaginare ma per favore non chiamatela più “squadra sorpresa”. Chapeau Trapani!

(Immagine da sportup24.it)

Giovanni Maria Elia

(Nella foto di copertina: il tecnico del Trapani Roberto Boscaglia)

 

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