BOLOGNA, 10 DICEMBRE 2012 – Parte oggi uno sciopero ad oltranza nel carcere Dozza di Bologna contro le pessime condizioni del penitenziario, anche a livello alimentare. Ma non sono i detenuti a scioperare, bensì i poliziotti.
I “secondini”, infatti, sconvolti dalle condizioni disumane della vita nel carcere, hanno dichiarato di non voler più usufruire della mensa interna né a cena né a pranzo e chiedono l’intervento della direzione sul fattore alimentare, soprattutto in relazione all’appalto triennale vinto da una compagnia siciliana quest’estate. Il rimborso per ogni pasto che questa compagnia avrebbe è di quasi 5 euro a consumazione. [MORE]
Ma il carcere in questo periodo di festa non è solo questo. In rare occasioni, infatti, è anche materia di iniziative positive che coinvolgono i detenuti.
Dall’ 8 al 16 dicembre saranno disponibili al Museo Criminologico di Roma panettoni, biscotti, formaggi sardi ma anche maglioncini e collanine fatte in carcere solo e solamente dai detenuti. Il ricavato di questo lavoro andrà alle associazioni che lavorano con i carcerati.
L’iniziativa presentata dal capo del Dap Giovanni Tamburino coinvolge tutti gli istituti penitenziari italiani – quindi anche quello bolognese - e vuole ribadire che ‹‹il carcere non è solo negatività, ma c’è anche ciò che funziona››, come afferma lo stesso Tamburino .
Erica Benedettelli
( immagine da ilgiorno.it )
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