Catanzaro, donna scippata vicino all’Hotel Palace: si cerca una Jeep nera
Domani, venerdì 18 settembre alle ore 11:00, nell’area antistante la biglietteria dello stadio “Nicola Ceravolo”, in piazza Martiri Ungheresi, sarà svelata una statua dedicata a Massimo Palanca, il calciatore che più di ogni altro ha legato il proprio nome alla storia dell’US Catanzaro e al sentimento sportivo di un’intera città.
Un omaggio a un campione diventato simbolo, capace di lasciare un segno indelebile nella storia del calcio italiano e, soprattutto, nel cuore dei tifosi giallorossi.
Palanca ha scritto una pagina unica nella storia del calcio con il particolare record di 13 gol segnati direttamente dalla bandierina del calcio d’angolo, una delle imprese che hanno contribuito a costruirne la leggenda, così come il suo “piedino d’oro” o di “fata”, come era soprannominato: calzava il “37”.
Ma la sua storia va ben oltre i numeri: è quella di un calciatore che ha fatto di Catanzaro una parte fondamentale della propria vita e che la città ha adottato come uno dei suoi simboli più riconoscibili.
La statua celebrativa rappresenta un riconoscimento di particolare prestigio, riservato a pochissimi calciatori nel mondo e, nella maggior parte dei casi, a autentiche stelle di rango internazionale.
Un tributo che oggi viene dedicato a chi, con le sue giocate, i suoi gol e il suo modo di interpretare il calcio, ha contribuito a rendere il nome del Catanzaro riconoscibile ben oltre i confini della Calabria.
Massimo Palanca meritava questo omaggio: per ciò che ha rappresentato sul campo, ma anche per il rapporto profondo e mai interrotto con la città, con i suoi tifosi e con i colori giallorossi.
L’iniziativa rientra tra i nuovi appuntamenti di “The Wind of CZ – Identità in Movimento”, il progetto promosso dall’Associazione Nuova Mente e finanziato dal Comune di Catanzaro nell’ambito del PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027, nato con l’obiettivo di valorizzare identità e protagonisti della storia cittadina attraverso iniziative capaci di mettere in movimento la comunità e il suo patrimonio culturale e sociale.
Una statua, dunque, ma soprattutto un luogo della memoria.
Un'immagine destinata a rimanere nel tempo, proprio lì dove il Catanzaro continua a vivere la sua storia: accanto al “Ceravolo”, davanti alla sua gente.
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