CATANZARO 26 SET. 2011 - L'hip hop è un movimento culturale nato in prevalenza nelle comunità Afro-Americane e Latino-Americane del Bronx, quartiere di New York, nell' anno 1990. Il movimento ha probabilmente mosso i primi passi con il lavoro di Dj Kool Herc che, competendo con Dj Afrika Bambaataa, si dice abbia inventato il termine "hip hop" per descrivere la propria cultura. [MORE]
Diversi sono, anche nella nostra città, i gruppi di giovani e giovanissimi che si appassionano al genere hip hop.
I gruppi (o ‘crew’ per dirla nel gergo hip hop) sono animati da una grande passione per le quattro discipline hip hop, che sono: il djing (il mixare le basi utilizzando diverse tecniche che affondano le proprie radici anche in contesti artistico-culturali precedenti ), il writing (ossia l’arte di dipingere su muri e pannelli con delle bombolette di vernice), il b-boying (tipo di ballo meglio conosciuto col sinonimo di break-dance ), l’mcing (l’arte di rappare); ai quali si aggiunge i beatboxing ( ossia l'imitazione vocale delle percussioni tipiche dell'hip hop ). Voglia di riscatto, di libertà, di giustizia, è quello che si respira ascoltando i testi delle loro canzoni. Una città, Catanzaro, che “con la sua mancanza di luoghi dove ritrovarsi e la sua scarsità di stimoli ed opportunità, ‘sta stretta’ ai ragazzi”, come essi stessi affermano.
L’ascolto dei giovani, delle loro storie, delle loro aspirazioni, dei loro desideri; il dialogo e l’instaurarsi di una relazione di fiducia ha permesso alle operatrici della Ra.Gi Onlus impegnate da quasi un anno nel progetto “Soli … Mai Più”, di entrare nella loro dimensione, un mondo pieno di potenzialità sorprendenti, di talenti, sogni, ideali, ambizioni inimmaginati. Interi pomeriggi passati ad esercitarsi nella composizione di versi o nel duro apprendimento dei passi di break dance, queste le ‘tappe’ percorse con tenacia dai ragazzi per raggiungere le mete prefissate. Una sola cosa mancava loro: un luogo fisico dove ritrovarsi e un canale di ascolto che uscisse fuori dai loro ambienti, raggiungendo la gente comune.
Attraverso il Poli … Valiamo, c.a.g. gestito dalla Ra.Gi si cerca proprio di dare voce alle passioni dei giovani e di dare loro la possibilità di esprimersi. Attivo già da anni e punto di riferimento di bambini e ragazzi che vi svolgevano sia attività didattiche che ludiche, il “Poli … Valiamo” ha assunto da un po’ di tempo a questa parte il volto di laboratorio artistico e sportivo per numerosi ragazzi che hanno finalmente un posto dove trascorrere il proprio tempo libero e coltivare le proprie passioni.
“Nell’ambito delle attività previste per questa nuova annualità si è voluto dare spazio alla cultura hip hop, un vero e proprio movimento artistico – culturale molto in voga presso i giovani, che vedono nella cultura ‘di strada’ uno strumento ideale per esprimere le proprie idee e le proprie attitudini artistiche”, afferma Angela Rubino, operatrice della Ra.Gi. “Nel laboratorio di cultura hip hop viene dato spazio alla pratica e all’insegnamento delle discipline legate a tale cultura: sono previsti corsi di break – dance tenuti da giovani ballerini ormai esperti, che trasmetteranno il loro sapere ai più piccoli, nell’ambito di un percorso che favorirà la crescita artistica ed umana dei soggetti di entrambe le fasce d’età”, ha proseguito la Rubino. “Attraverso queste attività si vuole dare vita ad uno stimolo culturale e creativo per tutto il mondo giovanile, facendo emergere quelle qualità e quei talenti nascosti che aspettano di essere valorizzati ed apprezzati”, ha concluso l’operatrice.
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