Italia sconfitta dal Belgio, Mancini guarda avanti e difende la squadra dopo i fischi. Video
Gli Azzurri perdono 2-0 all’esordio in Nations League ma il commissario tecnico individua segnali incoraggianti nella reazione mostrata durante la ripresa
L’esordio del nuovo corso di Roberto Mancini non regala all’Italia il risultato sperato. All’Olimpico il Belgio batte gli Azzurri 2-0 nella prima partita di Nations League, evidenziando soprattutto nel primo tempo le difficoltà della Nazionale nel mantenere compattezza e controllo del gioco.
Al termine dell’incontro, il commissario tecnico non ha nascosto i problemi emersi, ma ha invitato l’ambiente a non considerare la prestazione completamente negativa. Mancini ha sottolineato la reazione avuta nella prima parte della ripresa, indicando proprio quei minuti come il punto dal quale ricominciare.
Un primo tempo complicato per gli Azzurri
Secondo Mancini, nella frazione iniziale l’Italia ha concesso troppo spazio al Belgio, una squadra tecnicamente forte e capace di approfittare delle distanze eccessive tra i reparti.
Gli Azzurri non sono riusciti a rimanere corti, hanno perso diversi palloni e spesso hanno forzato le giocate anche quando non c’erano le condizioni per sviluppare l’azione in sicurezza. Il Belgio ha così avuto la possibilità di gestire il possesso con maggiore tranquillità e di mettere in difficoltà la difesa italiana.
A incidere, però, non sarebbe stato soltanto l’aspetto tattico. Mancini ha ammesso che alcune delusioni recenti potrebbero ancora condizionare il gruppo dal punto di vista mentale.
La reazione dell’Italia nella ripresa
Il momento migliore della Nazionale è arrivato nei primi 25 minuti del secondo tempo. In questa fase l’Italia è apparsa più aggressiva, ha accorciato le distanze tra i reparti e ha recuperato numerose seconde palle.
La squadra è riuscita anche a creare alcune occasioni, senza però trovare il gol necessario per riaprire la partita. Per il commissario tecnico, questo atteggiamento rappresenta la base sulla quale costruire il lavoro delle prossime settimane.
Mancini ha evidenziato come, durante quel periodo della gara, il Belgio non sia riuscito a rendersi realmente pericoloso. La maggiore compattezza ha permesso agli Azzurri di alzare il baricentro e di sviluppare un gioco più efficace.
Il secondo gol chiude la partita
Proprio nel momento in cui l’Italia sembrava poter tornare in corsa, è arrivata la rete del definitivo 2-0. Mancini ha parlato di un errore collettivo, nato dall’eccessivo spazio lasciato agli avversari.
La squadra si è fatta trovare aperta e il Belgio ha sfruttato il campo a disposizione per colpire. Un episodio che, secondo il CT, dovrà essere analizzato con attenzione per evitare di ripetere gli stessi errori nelle prossime partite.
Il peso delle delusioni e la necessità di cambiare mentalità
Uno dei temi principali affrontati dopo Italia-Belgio riguarda la condizione psicologica degli Azzurri. Il passato recente continua a pesare, ma Mancini ha chiesto ai calciatori di concentrarsi su ciò che può ancora essere costruito.
Ripensare continuamente alle occasioni perdute rischia di rallentare il percorso di crescita. L’obiettivo sarà quindi ritrovare fiducia, serenità nella gestione del pallone e maggiore coraggio nelle scelte.
Il commissario tecnico ha ricordato che il gruppo ha svolto soltanto due allenamenti insieme. Pretendere automatismi perfetti e continuità per tutti i 90 minuti sarebbe stato poco realistico, soprattutto considerando la presenza di giocatori alla prima esperienza in una formazione completamente nuova.
Mancini chiede tempo per costruire la nuova Italia
Il tridente formato da Pio, Moise e Cambiaghi non è riuscito a esprimersi con continuità. Le distanze tra gli attaccanti sono apparse troppo ampie e sono mancati i collegamenti necessari per rendere efficace il lavoro del centravanti.
Mancini ha spiegato che i tre giocatori non avevano mai giocato insieme in questa disposizione. Il sistema utilizzato dall’Inter con Pio presenta inoltre caratteristiche differenti e non può essere riprodotto automaticamente in Nazionale dopo poche sedute.
Serviranno tempo, allenamenti e partite per creare intesa. Il CT vuole una squadra capace di gestire il pallone senza fretta, evitare passaggi rischiosi e accompagnare l’azione con più uomini.
Fagioli mezzala e Tonali possibile alternativa in regia
Mancini ha parlato anche della posizione di Nicolò Fagioli, considerato più adatto al ruolo di mezzala che a quello di centrocampista centrale.
Per caratteristiche tecniche e capacità di gestione del pallone, il giocatore può agire da interno e contribuire anche in fase offensiva. In determinate situazioni, tuttavia, potrebbe essere utilizzato davanti alla difesa, come accaduto a Sandro Tonali durante il secondo tempo.
Questa flessibilità tattica potrà diventare una risorsa importante nel percorso di ricostruzione della Nazionale.
Romano promosso nonostante l’errore
Tra le indicazioni positive della serata c’è anche la prova di Romano. Mancini ha giudicato buona la sua prestazione, soprattutto considerando che si trattava della prima partita a questo livello.
L’errore commesso non cancella quanto mostrato nel resto dell’incontro. Il CT ha ricordato che le imprecisioni fanno parte del calcio e che la crescita dei giovani passa inevitabilmente anche attraverso momenti difficili.
I fischi dell’Olimpico e la risposta di Mancini
Al termine della gara, dagli spalti sono arrivati fischi molto forti. Il pubblico, inizialmente fiducioso e vicino alla squadra, ha manifestato la propria delusione dopo il risultato negativo.
Mancini ha accolto la contestazione senza cercare alibi. Ha riconosciuto il diritto dei tifosi a essere amareggiati, ma ha risposto con una frase che sintetizza la volontà di continuare il percorso intrapreso: la salita sarà difficile, ma arrivare in cima renderà il traguardo ancora più bello.
Da dove deve ripartire la Nazionale
La sconfitta contro il Belgio conferma che il lavoro da svolgere è ancora molto. L’Italia dovrà migliorare nella gestione del possesso, ridurre le distanze tra i reparti e mantenere maggiore equilibrio quando attacca.
I segnali visti nella ripresa, però, offrono a Mancini alcuni elementi sui quali lavorare. La nuova Nazionale italiana dovrà liberarsi del peso del passato e trasformare la delusione in energia, consapevole che il recupero della fiducia dei tifosi passerà soprattutto attraverso risultati, identità di gioco e continuità nelle prestazioni.
Video integrale - Italia-Belgio 0-2, Mancini: "Fischi? Sarà più bello il finale. Il passato pesa, ma cose positive..."
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