TORINO, 05 NOVEMBRE 2011 - La pioggia continua a cadere incessante e si prevedono peggioramenti in serata pressoché su tutto il territorio piemontese. Dopo l’episodio della frana ad Alessandria, i timori per i danni provocati dal nubifragio continuano ad intensificarsi anche nelle zone del Biellese, del Canavese e del Pinerolese. [MORE]
L’attenzione è concentrata sull’ingrossamento dei fiumi, costantemente monitorati dalla Protezione Civile per scongiurare nuove esondazioni. Intanto Roberto Cota, presidente della Regione Piemonte, sollecita i cittadini a non sottovalutare il pericolo: « Non sostare sui ponti e tenersi lontani dai corsi d'acqua, riducendo all'essenziale gli spostamenti ed evitando i sottopassi ». A far tremare, l’allarme circa l’eventualità di una piena del Po, prevista nelle prossime ore. Il livello dell’acqua continua a salire e la situazione generale non smette di preoccupare.
Aggiornamento ore 17.50 - È previsto tra una manciata di minuti in prefettura, l’incontro indetto da Piero Fassino, sindaco di Torino, per discutere il piano d’azione contro la minaccia del maltempo in Piemonte. Presente anche il presidente della Provincia Antonio Saitta, chiamato ad intervenire circa l’ipotesi di tenere chiuse le scuole lunedì prossimo per motivi di sicurezza.
Intanto la pioggia non accenna a smettere, le stime rilevano il “livello 3 di criticità”. In via precauzionale, si parla di chiudere al pubblico la zona dei Murazzi in particolare e tutta l’area in prossimità del Po. Si spera che lo spostamento delle precipitazioni da est ad ovest in atto possa favorire il deflusso delle acque su terreni più secchi e permeabili, ma la Protezione Civile e l’Arpa rimangono in allerta.
Rosa Maria Curci
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