ROMA, 26 FEBBRAIO 2013 - Divise le reazioni in Europa per l'esito di queste ultime elezioni italiane e grande apprensione per le conseguenze dei risultati, espressa dai maggiori esponenti dei paesi dell'Unione. Il presidente del parlamento europeo Martin Schulz ha manifestato la propria preoccupazione dicendo che questo è un esito “molto difficile per l'Italia e per l'Europa. C'è bisogno di un governo stabile perché quello che succede in Italia ha conseguenze in tutta la Ue". Il presidente Schulz ritiene che il nostro paese sia "uno dei membri più importanti dell'Europa e dell'eurozona, membro anche del G8", e che tutto ciò che vi accade abbia conseguenze anche su tutti gli altri paesi dell'Unione. Schulz chiede che tutte le forze politiche facciano del dialogo la propria parola d’ordine, e che cerchino una “collaborazione dove è possibile anche se ci sono disaccordi". Il presidente ammette anche che le politiche di tagli unilaterali imposte dall'Europa, per recuperare la fiducia dei cittadini, ''si sono dimostrate false'' e ''la gente ha dimostrato la propria insoddisfazione”.
Fiduciosi sia Angela Merkel, che ha commentato il risultato elettorale in una seduta dell'Unione (Cdu-Csu), dicendo che “l'Italia troverà la sua strada", sia il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn, il quale ha dichiarato che "Gli italiani hanno fatto la loro scelta democratica, ora il quadro è complesso ma abbiamo fiducia nelle istituzioni e nell'abilità del presidente Napolitano di trovare una soluzione rapida che assicuri all'Italia di affrontare le sfide che ha di fronte".
Una reazione molto più preoccupata è stata, invece, quella del ministro degli Esteri spagnolo Margallo, che ha definito i risultati “un salto nel buio che non fa prevedere niente di buono per l'Italia e per l'Europa”. Il ministro ha mostrato soprattutto la propria apprensione per la risposta dei mercati a questi risultati elettorali. Leggermente più tenera la risposta del collega ministro dell’Economia Luis de Guindos, secondo cui ''vi è sì il rischio di uno stallo politico in Italia'', ma si è detto convinto che prevarrà la volontà della politica italiana di guidare l’Europa fuori dalla crisi.
La Commissione europea si è espressa rammaricandosi che la volontà di sostegno dell’Europa nei confronti dell’Italia non sia bastata, ma, ha assicurato un portavoce dell'esecutivo Ue, "l'Europa continuerà a sostenere l'economia italiana, le imprese ed i cittadini". [MORE]
(Foto dal sito sentio.it)
Katia Portovenero
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