IGLESIAS, 17 NOVEMBRE 2012 – E continua l'occupazione della galleria Villamarina nella miniera di Monteponi. Il presidio, iniziato alla vigilia della visita ministeriale, è tenuto dagli operai della ex-Rockwool.
I 56 lavoratori, il 22 dicembre scorso, avevano visto firmato un accordo che prevedeva il loro imminente reinserimento in aziende partecipate della Regione.
Ma ne è conseguito il nulla, fino al 3 settembre, quando avviene un vertice presso l’assessorato dell’Ambiente presieduto dall’assessore Giorgio Oppi (UDC) dove si è discusso della bonifica del rio San Giorgio, operazione che dovrebbe essere avviata dall’Igea e che comprenderebbe l’inserimento di una decina abbondante di operai ex-Rockwool.[MORE]
Qualcosa deve averlo impedito se il 17 dello stesso mese 25 di loro hanno compiuto un blitz a Villa Devoto, in quel momento occupata dal presidente della Regione, Ugo Cappellacci, impegnato in un vertice sull'Alcoa.
«Chiediamo che si metta in piedi un incontro alla presenza del presidente Cappellacci» dichiararono i sindacati in quell'occasione «per individuare definitivamente il percorso di riqualificazione di tutte le maestranze come previsto dall'accordo del 22 dicembre 2011 ».
Dopo le rassicurazioni che seguirono, si attese così che il presidente della Regione definisse le ultime formalità riguardanti il progetto, dopodichè si sarebbe dovuto attendere un mese o poco più perché partisse il reinserimento. Vista l'occupazione della galleria è facile capire cosa non sia accaduto.
È tutta responsabilità della Regione? Il 15 novembre, due giorni fa, Oppi, ora ex-assessore, ha deciso di far visita agli occupanti e ha detto loro che per quanto riguarda il suo assessorato, sarebbe «tutto pronto. Manca la firma del Presidente Cappellacci». Sarebbe dunque stata rilasciata l'autorizzazione paesaggistica e si rimarrebbe in attesa del responso dalla Corte dei Conti, nella quale Cappellacci riveste il ruolo di commissario straordinario.
Fabrizio Cuccu, operaio, ha espresso il punto di vista dei suoi colleghi su queste notizie«Siamo stanchi di incontri, accordi e delibere. Non ci crediamo finchè non entriamo a lavoro». Stando così le cose è bene non scordare che da gennaio gli operai ex-Rockwool vedranno ridursi i 700-900 euro di mobilità del 20%.
(foto: ansa)
Marco Secci
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