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Inchiesta rifiuti, De Luca attacca

Campania

 NAPOLI, 19 FEBBRAIO – Vincenzo De Luca ha commentato tramite un video sulla sua pagina Facebook l’inchiesta di Fanpage relativa al figlio Roberto, indagato per corruzione dalla Procura di Napoli: “Ma quale giornalismo, è una vergogna nazionale".[MORE]


"In queste ore assistiamo a una campagna di aggressione mediatica e pseudogiornalismo contro di noi alla vigilia di una campagna elettorale delicata, una operazione camorristica e squadristica che parte dalla gestione dei rifiuti". Esordisce così De Luca nel video di 10 minuti pubblicato su Facebook. L'inchiesta di Fanpage sulla corruzione "è una vicenda ignobile" che mostra "a che punto è ridotta la democrazia italiana", in quanto "una persona perbene deve vivere nella paura di sabotaggi di manovre occulte", afferma ancora De Luca.


Il governatore della Campania ha poi attaccato Luigi Di Maio: “I migliori utilizzatori di questa vicenda ignobile - dice - sembrano le Cinque Stelle. Rinnovo alle Cinque Stelle il mio invito a un dibattito pubblico su trasparenza, correttezza, moralità pubblica. Sono mesi che sfido il loro candidato Luigino Di Maio a un dibattito dove e quando vuole, sulla materia che vuole lui: mi piacerebbe averlo in un dibattito questo giovanotto che prende 15.000 euro al mese e parla contro la casta.”


De Luca ha risposto anche a Pietro Grasso, che aveva dichiarato tre giorni fa: “A Napoli si dice 'tengo famiglia...', ed evidentemente si pensa che la politica, fatta secondo una discendenza dinastica, sia un modo di risolvere i problemi personali”. “C’è da vergognarsi”, dice De Luca sulle dichiarazioni del leader di LeU, “non una parola sui camorristi che vengono a fare operazioni di aggressione ma finto moralismo da quattro soldi. Sfido anche questo nostro amico a un dibattito pubblico in diretta sulla moralità pubblica". Conclude il governatore: “In Italia c'è una vita pubblica fatta di calpestamento della dignità delle persone senza una reazione adeguata, dobbiamo capire che l'Italia così arriva alla barbarie".

De Rosa Danilo