Intervista a Veronica De Simone: da The Voice a Sanremo 2014

by Emanuele Ambrosio in Interviste05/03/201446
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GENOVA, 05 MARZO 2014 - Veronica De Simone, classe 1989, si avvicina al mondo della musica fin da adolescente. Muove i primi passi partecipando ad alcuni concorsi canori, tra cui Il Festival della Musica Emergente dove trionfa nel 2010.
Il grande salto arriva nel 2013 quando entra nel team di Raffaella Carrà durante il talent show “The Voice of Italy”.

L’esperienza televisiva è l’occasione giusta per dimostrare la sua grinta e il suo talento. Convince il pubblico e il suo tutor Raffaella Carrà arrivando alla finale classificandosi al terzo posto con il brano “Nati liberi”.
Un anno dopo è l’unica voce proveniente da un talent a partecipare alla 64ima edizione del Festival di Sanremo 2014 dove gareggia nella sezione Nuove Proposte con il brano “Nuvole che passano”. Contemporaneamente pubblica il suo primo album “Ti presento Maverick”.

Dopo l'esperienza sanremese ho avuto il piacere di intervistare Veronica De Simone in esclusiva per i lettori di InfoOggi.it. La giovane interprete ha parlato del suo presente, ma anche del suo futuro.

Quando e come la musica è entrata a far parte della tua vita?

«Non ricordo un momento preciso,so che la musica ha sempre fatto la differenza nella mia vita ed è stata la cosa che mi ha portato concretamente a non voler più vivere una vita all'insegna della sopravvivenza e poi non ho mai sopportato i rimpianti. Penso che sogni così grandi ti vivano dentro da sempre e che uno se vuole può ignorare, ma io personalmente non ce l'ho mai fatta a rinunciare alla mia vera natura».

Come ricordi la tua esperienza nel talent “The Voice”?

«La ricordo con una citazione del brano che ho portato a Sanremo: " sono solo attimi!" E' stata un'esperienza fondamentale perché mi ha permesso di incontrare il mio attuale produttore nonché autore di "Nuvole che passano". Lui ha creduto in me fin dall'inizio e mi ha aiutato a realizzare il mio primo album "Ti presento Maverick". Sono una persona a cui la fortuna ha baciato la fronte nonostante le difficoltà della vita e quando il presente promette bene e si riesce a vedere un po' più in la nel futuro, il passato diventa solo motivo d'orgoglio e the voice non fa eccezione».

Parliamo della tua prima partecipazione al Festival di Sanremo 2014. “Nuvole che passano” è una ballad incentrata sul tema dell’amore. Nella società odierna quanto è diventato difficile lasciarsi andare all’amore?

«Quello che ho visto io è che c'è chi si butta alla cieca e chi per nulla, quando credo che l'amore come la verità sia "alla giusta distanza" come dice Niccolò Fabi. Sento spesso che in tanti parlano d'amore senza sapere cosa sia davvero. Io l'ho provato sulla mia pelle e sto reimparando ad amare partendo da me stessa. Allo stesso modo nelle mie canzoni trovo necessario non solo parlare dei problemi quotidiani, ma soprattutto dare delle concrete soluzioni partendo ovviamente dal presupposto che tutto ciò che canto sono tutte storie vere!».

Nonostante la tua eliminazione tra le Nuove Proposte, il web ha premiato la tua canzone. 

«Si, come molti sanno non sono i premi che cambiano la vita, ma l'affetto delle persone. Molti hanno reso manifesto il loro dispiacere per la mia eliminazione dalla finale, dall'orchestra al poco pubblico rimasto in sala. Poi c'è stata GiorgiaVirzì, il mitico Pif e Tommy Lee, tutte le persone che mi stanno scrivendo e mandando in radio la canzone! Credo che le cose fatte con il cuore non abbiano bisogno di troppi fronzoli ma arrivino dritte alla gente! Questa è la mia vittoria quotidiana e non l'ho notata solo io».

“Ti presento Maverick” è il tuo primo disco dopo l’EP “Nati Liberi”. Chi si nasconde dietro il nickname Maverik?

«Maverick è stato un modo scherzoso per dare un nome a ciò che mi ha portato fin dove sono, ovvero il mio istinto che mi ha fatto fare le scelte giuste. Quando inizi a capire quello che vuoi la vita diventa molto sarcastica e ti mette davanti tante strade, ma devi essere bravo a fiutare la tua. Io ho sempre avuto gran fiuto e il mio Maverick (trad. "cane sciolto") non mi ha mai abbandonato. Ho scelto questo titolo come augurio per tutti coloro che ascolteranno il disco di scoprire se stessi e non aver paura perché non c'è cosa più bella che inseguire un sogno! Per questo album ho scritto "Tutto l'amore che ho" e "Mondomio". Due brani autobiografici sia nella storia che nello stile anche se sembrano molto agli antitesi non fatevi ingannare dalle apparenze! In più ho voluto chiudere il tutto con la versione originale di "Nati Liberi" il mio primo brano scritto proprio durante l'esperienza a The Voice».

Com’è nata la collaborazione con Niccolo Agliardi e Niccolo Fabi, autori importanti del panorama italiano presenti nel tuo primo album?

«Io sono la ragazza delle coincidenze e tutto quello che mi è accaduto fin'ora è stato straordinario! Niccolò Agliardi terminando la colonna sonora per il telefilm "Braccialetti Rossi" mi ha contattata per propormi la canzone "A ridere di tutto"; poi lo stesso Niccolò Fabi ha saputo che ero alla ricerca di un brano in stile reggae per il mio album e mi ha donato la sua "Lontano da me"! Così come Piero Romitelli, Emilio Munda autori di "Puoi scegliere" e Gaetano Civello, grande cantautore, che mi ha donato "La Strada" di cui ho potuto scriverne il testo. Tutto queste mi rende davvero fiera: sapere che ci sono grandi autori che hanno sostenuto il mio progetto con il loro talento e che hanno saputo raccontarmi e ed esprimere ciò che volevo dire attraverso le loro note».

Quali sono i progetti per il futuro?

«Sicuramente la promozione del disco ma che è già l'imminente presente! Il futuro per me è sempre incerto, a parte la consapevolezza che niente potrà davvero togliermi il sorriso e il pallino di cantare per emozionare la gente. Infatti oltre ad organizzare il domani non faccio altro che scrivere nuove canzoni».

Prima di salutarti, se dovessi farti conoscere al grande pubblico con le parole di una canzone quale sceglieresti?

«Ah questa è una cosa bellissima! Per questo ho creato "Ti presento Maverick"! È stato l'unico modo che ho trovato per spiegare chi sono e forse il "Mondomio" è la canzone che più rispecchia ciò che sento in questo momento, ovvero una visione realistica della vita che ti fa stare con i piedi per terra ma con il cuore molto in alto, buon ascolto!».

Emanuele Ambrosio