L'Anello Debole, un premio contro l'esclusione

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CAPODARCO DI FERMO, 15 OTTOBRE 2011 – Dal 2 al 6 novembre la città di Fermo ospiter&agr...

CAPODARCO DI FERMO, 15 OTTOBRE 2011 – Dal 2 al 6 novembre la città di Fermo ospiterà la settima edizione del Premio “L'Anello Debole”, un riconoscimento assegnato alle cinque migliori opere audiovisive – realizzate sotto forma di reportage, servizi giornalistici e cortometraggi – che affrontano tematiche inerenti il disagio, l'esclusione sociale e la sostenibilità ambientale. Dall'anno scorso il Premio è inserito all'interno di una manifestazione più grande, il Capodarco Corto Film Festival, organizzato dalla Comunità di Capodarco in collaborazione con Redattore Sociale.

L'edizione di quest'anno ha visto un record di partecipazione. Le opere inviate sono state ben 210, tra le quali ne sono state selezionate 109, tutte consultabili all'interno del sito internet dell'evento. Si tratta di opere audiovisive che affrontano tematiche quali immigrazione, disabilità, lavoro, precariato, criminalità, droghe, violenze, disagio psichico, emarginazione, sostenibilità ambientale e così via.

Entro pochi giorni si saprà quali saranno – tra le 109 ammesse - le opere che accederanno alla fase finale del Festival e che concorreranno per l'assegnazione del premio. La decisione su chi saranno i finalisti in questa fase spetta ad una Giuria di Qualità – composta da Giancarlo Santalmassi, don Vinicio Albanesi, Pino Corrias, Daniela de Robert, Andrea Pellizzari e Daniele Segre – la quale comunicherà il suo responso intorno alla metà di ottobre.

Durante tutta la durata del Festival, il cui programma è in via di definizione, oltre ad assistere alla proiezione e all'ascolto delle opere finaliste, si terranno anche diversi incontri, dibattiti ed eventi organizzati dalla Comunità di Capodarco. La giornata conclusiva sarà dedicata all'assegnazione del premio. I vincitori saranno scelti sia dalla Giuria di Qualità che da una Giuria Popolare, composta da circa 200 persone. Entro il 3 novembre, attraverso il sito internet, ci si può candidare per far parte della Giuria Popolare. Le due giurie premieranno cinque opere, una per categoria: oltre alle categorie Radio e Tv, che riguardano prevalentemente servizi giornalistici, verranno premiati i “Corti della Realtà”, che comprendono opere che documentano la realtà in presa diretta, i “Corti di Fiction”, girati con l'apporto di attori oppure attraverso la tecnica dell'animazione, e i “Cortissimi”, audio-video della durata massima di 3 minuti, girati esclusivamente con le videocamere dei telefoni cellulari.

Istituito per la prima volta nel 2005, il premio L'Anello Debole nasce da un'idea del giornalista Giancarlo Santalmassi, attuale Presidente della Giuria di Qualità, ed è promosso dalla Comunità di Capodarco, la quale fin dalla sua fondazione – avvenuta nel 1966 – si occupa di esclusione sociale ed emarginazione. Nelle intenzioni dei fondatori, lo stesso Santalmassi e Don Vinicio Albanesi (il quale attualmente presiede la Comunità di Capodarco) – il premio «nasce dalla considerazione che la forza della “catena” della comunicazione dipende dalla resistenza del suo anello debole: poveri, minoranze, e culture “altre” hanno il diritto di essere al centro dell’attenzione collettiva. Tutta “la realtà” - sostengono con forza i promotori dell'iniziativa - deve essere rappresentata dalla comunicazione, non solo quella stereotipata, artefatta, paludata, ma anche quella che riguarda le fasce più vulnerabili delle popolazioni».

È proprio a queste fasce della popolazione che il premio e il festival ad esso collegato vogliono dare voce, nella consapevolezza di vivere «un’epoca in cui squilibri politici, economici e sociali, con la globalizzazione, rischiano di aumentare intollerabilmente distanze e fossati».

Serena Casu

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