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Multe parchimetro ciclomotori: Catanzaro come la Svizzera

Redazione Calabria
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Multe parchimetro ciclomotori: Catanzaro come la Svizzera
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Riceviamo e pubblichiamo
Accade anche questo a Catanzaro, in una città dove trovare un parcheggio è cosa rara , bisogna stare attenti a dove si parcheggiano motocicli, ciclomotori e persino biciclette, soprattutto se in centro città e sulle oramai famosissime e diffusissime “strisce blu”.  In questi giorni anche i centauri catanzaresi[MORE] sono stati oggetto degli interessi degli ausiliari del traffico dell’ AMC , dediti al controllo dei tickets e delle loro esposizione sui veicoli in soste nelle zone a pagamento, solo che sui motoveicoli a due ruote tutto ciò come si può concretizzare?

Su questa domanda non è data avere una risposta comprensibile perché se a Catanzaro ci fossero diffuse aree di sosta gratuita e/o anche dedicate ad alcune categorie particolari e le “strisce blu” fossero destinate solamente alle autovetture, certamente da conoscitori del codice della strada ne avremmo informazione direttamente sulla segnaletica verticale , attualmente in tale senso fin troppo modesta e lacunosa ma facilmente comprensibile quando di tratta di indicare quanto e come pagare.

Ed allora in tutto questo caos, c’è da aspettarsi una sfilza di verbali per omissioni nel pagamento della sosta proprio sui ciclomotori, veicoli che hanno la peculiarità normativa di essere esentati all’esposizione alcun tipo di documento di circolazione , vista la mancanza oggettiva di abitacolo chiuso e protetto.

Ma purtroppo siamo a Catanzaro, dove tutto non è mai da dare per scontato e dove questa Amministrazione sta cercando in tutti i modi di arrogarsi primati talmente ridicoli come questo; inviterei gli esperti del settore a riscrivere un codice della strada autoctono con particolare attenzione ai motocicli e ai ciclomotori affinché sia reso obbligatorio oltre al casco protettivo anche un rotolo di nastro adesivo indelebile per essere sicuri di affiggere sul parabrezza l’ormai temuto “ticket” parcheggio: proprio gli stessi esperti che alla composta protesta degli utenti multati riferiscono tranquillamente che in Svizzera il parcheggio a pagamento si applica anche ai ciclomotori e che invece da noi l’omissione del pagamento è segno di furbizia e spavalderia nel trasgredire le regole ; va bene paragonarsi con il massimo esempio disponibile, ma sarebbe onesto e anche utile dire che nella Confederazione elvetica tutti i servizi resi dalla P.A. al cittadino sono cortesi, efficienti e regolari, mentre basta farsi un giro a Catanzaro per notare che qua è tutto il contrario; non ci vuole un “esperto” per accorgersene!

f.to Corrado Didonna
Presidente circolo “Il Rinnovamento


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Scritto da Redazione Calabria

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