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NO Sarko! Il premier francese ci ricasca e ne combina un'altra delle sue

Stefano Villa
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MILANO, 11 NOVEMBRE 2011 - Povero Nicolas. Sotto il mirino dei suoi connazionali per le manovre economiche che non arrivano, mentre la crisi inizia a farsi sempre più strada a Parigi e dintorni; dopo i mille scandali privati dell’Eliseo, ecco la ciliegina sulla torta e una figuraccia a livello internazionale. Al G20 di Cannes, a microfoni spenti e ignaro che qualcuno lo stesse sentendo, si sfoga con Barack Obama e definisce il primo ministro greco Papandreou, “pazzo” e “depresso”. [MORE]

Il tutto sarebbe dovuto rimanere segreto, visto che si trattava di un incontro privato lontano dai codici diplomatici, ma i giornalisti de Le Parisien sono riusciti ad ascoltare la conversazione utilizzando le cuffie della traduzione simultanea distribuite erroneamente prima dell’inizio degli atti ufficiali. Non ci sono ancora le prove materiali, ma la testata francese ha dichiarato di essere in possesso della registrazione. Sarkozy ha proseguito dicendo che accanirsi sull’ellenico non ha ormai più senso, che è sull’orlo del baratro e ormai sfiduciato. Si fosse limitato solo a questo avrebbe potuto salvare la faccia dichiarando che in fondo è stata la crisi della Grecia a trascinare tutta Europa in una crisi generale di risolverla e che aveva sbagliato ad annunciare un referendum sugli aiuti della UE (anche se poi è stato ritirato).

Il problema è arrivato quando è passato alle offese personali indirizzate sia a Papandreou ma soprattutto a tutta la popolazione greca. Ecco le parole che hanno sollevato un polverone continentale mai visto e hanno fatto vergognare tutti i francesi: «È un menefreghista, uno sporco imbecille. Ci ha rovinato il G20 ... Dirci, a Bruxelles, che accettava il piano europeo e poi proporre un referendum senza avvertirci prima è una pugnalata alla schiena. Uno scandalo assoluto. E poi dovremmo anche ringraziarlo». E ancora: «Papandreou ha pensato di fregarci, ma poi si è trovato davanti ai suoi interlocutori: non ho mai visto Angela Merkel in quello stato. A un certo punto pensavo che volesse strangolarlo». «I francesi e gli altri europei - avrebbe concluso Sarkozy - finiranno per non sopportare più i greci. Cominceranno a dirsi: "Ci togliamo il sangue per queste nullità che non vogliono fare le riforme". Il greci dovranno ricreare uno Stato. Ne hanno per vent'anni. Quel Paese vive fuorilegge».

Non soddisfatto, si è anche pronunciato sul premier israeliano Netanyahu: «è un bugiardo, non lo posso più vedere», e qui Obama si sarebbe messo a ridere ribattendo con un «Tu ti sei stufato di lui, pensa me che ci devo trattare tutti i giorni...», che potrebbe scatenare scenari molto pericolosi nei prossimi giorni. 

In tempi di crisi, avrebbe dovuto mostrare più attenzione e avere quella diplomazia che in certe situazioni, dove gli equilibri sono fragili e appesi un filo, è sempre un’ottima amica e portatrice di consiglio. Aspettiamo ora la fatidica registrazione, mentre i giornali satirici francesi stanno già preparando le loro prossime trasmissioni.

 Stefano Villa


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Scritto da Stefano Villa

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