Il Regno Unito valuta il ritorno nell'Unione Europea, parla il premier Burnham
Il Regno Unito potrebbe tornare a far parte dell'Unione Europea. A dichiararlo è stato il primo ministro britannico Andy Burnham in un'intervista alla BBC, in cui ha spiegato che il Partito Laburista sta valutando diverse opzioni in vista delle prossime elezioni, previste entro il 2029.
Secondo quanto riportato, tra le alternative allo studio ci sarebbero il mantenimento degli attuali accordi post-Brexit, un'unione doganale e il ritorno al mercato unico. Burnham ha precisato che sarà necessario valutare "ciò che è possibile" e i pro e i contro di ciascuna opzione, senza escludere a priori alcuno scenario.
Le opzioni sul tavolo
Il ritorno completo nell'UE rappresenterebbe la soluzione più radicale, ma non l'unica. L'unione doganale consentirebbe di eliminare i dazi e semplificare gli scambi commerciali, mentre il mercato unico garantirebbe la libera circolazione di merci, servizi, capitali e persone. Resta poi l'ipotesi di mantenere l'attuale quadro di relazioni, basato sull'accordo di recesso e sul Trade and Cooperation Agreement.
Un'apertura storica
È la prima volta dal referendum sulla Brexit del 2016 che un primo ministro britannico apre esplicitamente alla possibilità di rivedere il rapporto con l'Unione Europea fino al pieno rientro nel blocco. La dichiarazione di Burnham segna quindi un cambio di rotta significativo rispetto alla linea seguita dai governi conservatori negli ultimi anni.
Le reazioni e i possibili scenari
Le parole del premier laburista hanno immediatamente acceso il dibattito politico nel Regno Unito, dividendo opinione pubblica e forze politiche. Mentre i sostenitori di un riavvicinamento a Bruxelles vedono nell'apertura di Burnham un'opportunità per rilanciare l'economia britannica, i critici temono che un ritorno nell'UE possa riaccendere le tensioni interne e vanificare i risultati della Brexit.
A incoraggiare un riavvicinamento arriva ora anche il sostegno del presidente francese Emmanuel Macron, che martedì ha commentato: "Se i britannici vogliono, sarebbe un'ottima notizia sia per il loro Paese che per gli europei. Saranno nuovamente benvenuti se desiderano tornare. I britannici sono sempre stati partner esigenti, ma le nostre relazioni sono continuate su temi come difesa, sicurezza, immigrazione e molte questioni strategiche. Penso che sarebbe una buona decisione".
Alla voce di Macron si è aggiunta quella del premier spagnolo Pedro Sánchez, che sulla possibile riammissione del Regno Unito nell'Unione Europea ha dichiarato: "Credo che la Brexit sia stata una perdita enorme sia per la popolazione britannica che per l'intera Unione europea. Pertanto, se il Regno Unito dovesse prendere una decisione in quella direzione, la Spagna certamente l'accoglierebbe con favore e riaprirebbe le sue braccia".
Nei prossimi mesi il Partito Laburista dovrà definire la propria posizione ufficiale, tenendo conto anche delle reazioni di Bruxelles e degli altri Stati membri. L'eventuale richiesta di rientro dovrà infatti seguire le procedure previste dai trattati e ottenere il consenso unanime dei paesi dell'Unione.
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.