Giostre Marsico a Giovino Levato contesta il Comune e chiede risposte per la famiglia
Il consigliere comunale interviene sulla vicenda dell’area occupata dall’attività e denuncia la mancata individuazione di una soluzione alternativa per il trasferimento
La vicenda delle giostre della famiglia Marsico a Giovino, nel quartiere marinaro di Catanzaro, torna al centro del confronto politico. Il consigliere comunale Luigi Levato esprime solidarietà alla famiglia e critica l’amministrazione comunale, alla quale contesta di non aver dato risposte alle richieste di individuare un’altra area dove trasferire l’attività.
Nel suo intervento, Levato descrive le operazioni in corso sul terreno utilizzato dalle giostre, parlando di un sequestro dell’area. La sua presa di posizione si concentra soprattutto sulle conseguenze per la famiglia e sulla gestione del rapporto tra amministrazione e operatori.
Le critiche di Luigi Levato alla gestione dell’area
Secondo la ricostruzione del consigliere, la famiglia Marsico avrebbe chiesto più volte una collocazione alternativa dopo il passaggio del terreno dalla Provincia al Comune.
Levato sostiene che queste richieste siano rimaste senza una risposta concreta. È questo il punto centrale della sua contestazione: a suo giudizio, l’amministrazione avrebbe dovuto affrontare per tempo il problema del trasferimento, cercando una soluzione capace di conciliare la destinazione pubblica dell’area con la continuità dell’attività.
Il consigliere richiama inoltre una documentazione che, secondo quanto riferisce, avrebbe consentito alla famiglia di permanere sul terreno quando la proprietà era provinciale. Questo passaggio rappresenta la posizione espressa da Levato e non permette, da solo, di stabilire l’attuale regolarità dell’occupazione.
Il Palatennis e le domande sul futuro di Giovino
Nell’intervento trova spazio anche il Palatennis di Giovino, l’impianto sportivo previsto nell’area interessata dalla vicenda.
Levato solleva dubbi sullo stato del progetto e sulla sua concreta realizzazione. La questione richiama la necessità di chiarire pubblicamente le fasi dell’intervento, le tempistiche e le modalità con cui il terreno dovrà essere reso disponibile.
Sul piano amministrativo, tuttavia, la programmazione di un’opera pubblica e la presenza di un titolo valido per utilizzare un’area sono aspetti distinti. Per comprendere la vicenda occorre quindi considerare separatamente gli atti relativi al terreno, i provvedimenti adottati e l’eventuale possibilità di trasferire le giostre.
La solidarietà alla famiglia Marsico
Accanto alle contestazioni politiche, Levato insiste sulla dimensione umana ed economica della vicenda. Il consigliere manifesta vicinanza alla famiglia Marsico e richiama le difficoltà che l’interruzione dell’attività può comportare per chi vi lavora.
Respinge inoltre l’accusa secondo cui l’opposizione si limiterebbe alla propaganda, rivendicando il compito di raccogliere le segnalazioni dei cittadini e portarle all’attenzione delle istituzioni.
La sua richiesta resta quella di ottenere risposte concrete sul trasferimento delle giostre. Un confronto che riguarda il futuro dell’attività e, più in generale, la gestione degli spazi di Giovino, dove la valorizzazione del territorio richiede decisioni chiare, tempi definiti e un dialogo con gli operatori coinvolti.
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