PARMA, 29 NOVEMBRE 2011 – Da un’indagine condotta da Altroconsumo è emerso che nella città il costo dell’acqua potabile è in continuo aumento. La provincia emiliana, infatti, si attesta tra le più care a livello nazionale. Sono 415 gli euro che un solo parmigiano deve in media sborsare all’anno per la fornitura di 200 metri cubi, ovvero la quantità necessaria mediamente a una famiglia di tre persone.[MORE]
Altroconsumo ha messo a confronto il costo dell’acqua potabile in 45 città italiane: peggio di Parma si comportano Firenze, con 503 euro annui, Arezzo (494), Pesaro (478), Pisa (461), Ravenna (445), Frosinone (430) e Ferrara (426). Lontanissima da questi standard è Milano, con soli 129 euro all’anno, città in cui l’acqua costa meno. Un dato di certo allarmante per i parmigiani, considerando che la media nazionale è ferma a 290 euro.
Le cifre si riferiscono al Servizio Idrico Integrato, che comprende, oltre alla semplice erogazione, anche i costi per depurazione e fognature. Inoltre, non tutti sono a conoscenza che la nostra bolletta comprende anche una quota sociale, pari a 0,0085 euro al metro cubo, da destinarsi alle famiglie più disagiate.
Il direttore dell’Ato, Aldo Spina, si giustifica affermando che le tariffe applicate devono coprire anche gli investimenti, quelli futuri ma anche quelli già effettuati. Tutte spese finalizzate al miglioramento della qualità del servizio e, magari, anche di un’acqua di cui non si può dire certo è che abbia un buon odore.
Annachiara Cagnazzo
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