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Psicologo nelle scuole in Calabria: quasi 10mila accessi agli sportelli d’ascolto, emergono i bisogni degli adolescenti

Redazione
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Psicologo nelle scuole in Calabria: quasi 10mila accessi agli sportelli d’ascolto, emergono i bisogni degli adolescenti
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Il progetto regionale conferma l’importanza del supporto psicologico nelle scuole calabresi

La presenza dello psicologo scolastico in Calabria si sta rivelando uno strumento fondamentale per il benessere degli studenti. I dati emersi dal progetto “Discutiamone a scuola” mostrano numeri significativi: sono stati infatti 9.951 gli accessi agli sportelli d’ascolto registrati negli istituti scolastici della regione.

L’iniziativa, avviata nell’anno scolastico 2025/2026 e programmata fino al 2028, punta a offrire agli studenti uno spazio sicuro dove affrontare difficoltà personali, relazionali ed emotive, contribuendo alla prevenzione del disagio giovanile.

Coinvolte quasi 400 scuole e oltre 2.600 classi

I risultati del progetto evidenziano una partecipazione ampia e diffusa sul territorio regionale.

Nel dettaglio:

  • 394 istituti scolastici coinvolti
  • 2.662 classi raggiunte
  • 18.959 interventi monitorati
  • 5.510 incontri con le classi
  • 2.158 incontri con docenti e personale scolastico
  • 1.340 incontri con genitori

I dati sono stati presentati nel corso di un tavolo operativo tenutosi presso la Cittadella Regionale di Catanzaro, convocato dall’assessora regionale all’Inclusione sociale, Welfare e Pari opportunità, Pasqualina Straface, per fare il punto sull’andamento della sperimentazione.

Un investimento concreto per il benessere degli studenti

Il progetto è finanziato attraverso fondi comunitari ed è stato organizzato su tre annualità. Per l’avvio delle attività è stata prevista un’anticipazione di circa 1,8 milioni di euro, consentendo il coinvolgimento di 44 psicologi distribuiti nelle cinque province calabresi.

L’obiettivo è quello di creare una rete di supporto stabile all’interno delle scuole, favorendo l’intervento precoce nei confronti delle situazioni di fragilità che spesso restano invisibili fino a quando non si trasformano in problematiche più gravi.

Bullismo, dipendenze e disagio emotivo: le principali criticità emerse

Secondo quanto evidenziato dall’assessora Straface, il progetto ha permesso di intercettare numerose situazioni di disagio tra gli adolescenti.

Tra le problematiche maggiormente emerse figurano:

  • bullismo e cyberbullismo
  • autolesionismo
  • ideazione suicidaria
  • disturbi alimentari
  • maltrattamenti in ambito familiare
  • abuso di smartphone
  • dipendenze digitali
  • gioco online compulsivo
  • difficoltà relazionali e sociali

La presenza dello sportello psicologico scolastico ha consentito di individuare precocemente molti di questi segnali, offrendo supporto professionale agli studenti e favorendo il dialogo con famiglie e docenti.

Straface: “Dietro ogni numero c’è un ragazzo che ha trovato un porto sicuro”

Commentando i risultati dell’iniziativa, l’assessora Pasqualina Straface ha sottolineato il valore umano del progetto.

«Discutiamone a scuola è uno degli interventi più qualificanti e di maggiore valore umano voluti dal presidente Roberto Occhiuto. La presenza dello psicologo nelle scuole ha dimostrato di essere una lente d’ingrandimento sul disagio psicosociale dei nostri adolescenti, facendo emergere fragilità che altrimenti sarebbero rimaste sommerse».

Particolarmente significativo, secondo l’assessora, è il numero degli accessi agli sportelli d’ascolto, considerato il principale indicatore dell’efficacia dell’iniziativa.

«Dietro ogni numero c’è un ragazzo calabrese che ha chiesto aiuto e ha trovato un porto sicuro».

Psicologo scolastico: un modello che guarda al futuro

I risultati raggiunti nei primi mesi di attività confermano come la figura dello psicologo a scuola possa rappresentare un presidio educativo e sociale di grande valore.

L’elevato numero di studenti che hanno scelto di rivolgersi agli sportelli dimostra infatti quanto sia forte il bisogno di ascolto e supporto emotivo tra le nuove generazioni. Un segnale importante che rafforza la necessità di investire in percorsi di prevenzione, inclusione e promozione del benessere psicologico all’interno del sistema scolastico.

Con quasi 10mila accessi registrati, il progetto calabrese si candida a diventare un modello di riferimento per la tutela della salute mentale degli adolescenti e per il contrasto alle forme di disagio che sempre più spesso interessano il mondo della scuola.


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