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Riforma del lavoro, raggiunto l'accordo per la crescita

Saverio Caristo
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Riforma del lavoro, raggiunto l'accordo per la crescita
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ROMA, 4 APRILE 2012. - Raggiunto l’accordo sulla Riforma del Lavoro. Al termine dell’incontro avuto dal Presidente Monti con i maggiori leader dei Partiti che sostengono il Governo, è stato sciolto il nodo sulle modifiche all’art. 18 prevedendosi il reintegro del lavoratore nelle ipotesi di licenziamenti per motivi economici infondati e se l’illegittimità è rilevata da un giudice terzo per manifesta insussistenza della causa.[MORE]


Nel corso della conferenza stampa tenutasi presso la Sala Polifunzionale della Galleria Sordi, Il Presidente del Consiglio Mario Monti seduto al fianco del Ministro Elsa Fornero, ha così illustrato il disegno di legge definitivo che rivoluziona il mercato del lavoro in una prospettiva di crescita per il Paese.


La priorità resta infatti la crescita del Paese ha spiegato Monti "Nessuna singola riforma può dare la svolta, ma l'insieme di quello che abbiamo introdotto in questi mesi è un pacchetto piuttosto importante per rilanciare l'Italia su basi stabili. Questa riforma assume “rilievo storico per l'Italia. Il mercato del lavoro diventerà inclusivo e dinamico". Similmente il Ministro Fornero secondo cui "se le imprese ritenevano che l'art. 18 era un alibi per non investire, ora l'alibi è stato tolto. Le imprese non dicano più che non possono investire in Italia perché c'è l'articolo 18. Perché così finisce per essere scoperto anche il gioco".


Non cambia quindi il nome e l’obiettivo del testo di legge che punta alla crescita dell’economia attraverso la modifica del potere contrattuale rimesso alle parti nel rapporto tra domanda ed offerta di lavoro. Il testo di legge punta ancora all’apprendistato come tipologia contrattuale privilegiata per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, mentre timbra il contratto a tempo indeterminato come contratto tipico “dominante” , il cui costo è parzialmente restituito alle aziende che ne fanno ricorso.


Particolarmente soddisfatto il Segretario del Pd Bersani, secondo cui il testo rappresenta un enorme passo avanti per una modifica maggiormente condivisa, in considerazione del reintegro e dell’onere della prova circa il licenziamento illegittimo che non ricade sul lavoratore. Cauta invece la Cgil, in attesa di vedere tutte le disposizioni del testo.

SAVERIO CARISTO

 


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Scritto da Saverio Caristo

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