Riforme: un'ora di colloquio tra Renzi e Napolitano al Quirinale
ROMA, 26 APRILE 2014 - È durato circa un’ora è mezzo l’incontro al Quirinale tra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Un incontro richiesto ieri dallo stesso premier e necessario al fine di fare chiarezza sul futuro, al momento incerto, del governo. D’altronde, in un clima da “campagna elettorale”, così come è stato definito da molti, diventa indispensabile tracciare una strategia da seguire.
La possibilità che Silvio Berlusconi possa decidere di spezzare “l’intesa del Nazareno” è plausibile. Per tale ragione Matteo Renzi lavora su due fronti: se da un lato è deciso a perseguire la sua strada, in questo caso la priorità è rinsaldare il Senato delle Autonomie all’interno del Pd, dall’altro non preclude la strada del dialogo con le altre espressioni parlamentari.
Ma non è da escludere che il premier decida di estendere l’Italicum anche per il Senato. In questo caso sarebbe lui a far saltare il banco andando alle urne in autunno. Sullo sfondo l’elezione per il nuovo presidente della Repubblica. Tante, dunque, le ipotesi.
Al termine dell’incontro al Quirinale, il premier si è guardato bene dal rispondere alle domande dei giornalisti che gli chiedevano delucidazioni sullo scambio di vedute con il Capo dello Stato.[MORE]
Semmai al rientro a Palazzo Chigi, Matteo Renzi si è concesso alla folla presente a piazza Colonna prestandosi a foto ricordo e strette di mano. «Ora rientro se no non si lavora più» ha affermato il premier nel salutare. E di lavoro a Palazzo Chigi, di questi tempi, ce n’è parecchio.
(Immagine da ilmessaggero.it)
Giovanni Maria Elia
Vuoi restare sempre aggiornato con le notizie più importanti?
Iscriviti ai nostri canali ufficiali:
Riceverai in tempo reale tutti gli aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.