SIRIA, 8 APRILE 2012 - Non si ferma la repressione del regime con nuovi scontri tra militari e disertori in Siria nonostante il cessate il fuoco fissato dall'Onu per il disimpegno militare. Sono oltre 130 i morti sotto gli attacchi dell'esercito, oltre la metà civili.
I bombardamenti si sono concentrati tra le città di Latamna, la più colpita, e Hama.[MORE]
Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha condannato aspramente gli attacchi lanciati da Damasco contro le città ribelli. << La promessa del presidente Bashar al Assad di cessare le operazioni militari entro il 10 non può essere un pretesto per continuare ad uccidere>> ha affermato Ban.
Nel frattempo è salito a oltre 24 mila il numero dei profughi accolti in Turchia.
Fonte:Ansa.it
Nicola Capolupo
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