CATANZARO – 08 MARZ0 – Lascia perplessi, sbigottiti, anche un po’ indignati, la polemica forse artatamente sollevata da un’associazione sulla destinazione degli incassi del concerto di Noa, organizzato dal Comitato Pari Opportunità dell’Amministrazione Provinciale in occasione della giornata dell’8 marzo. Il concerto di questa sera, il cui incasso verrà interamente devoluto al “Centro di aiuto alla Vita”, per come spiegato ampiamente in occasione della conferenza stampa di presentazione e correttamente riportato, ha il fine di dare un aiuto concreto a tante donne, vittime di abusi e non, che vorrebbero portare a termine la propria gravidanza, pur trovandosi in situazioni di difficoltà economica o familiare. [MORE]
Mi sembra un’iniziativa di grande civiltà, e mi meraviglia il dissenso di chi evidentemente, restando aggrappato agli slogan e agli schemi ideologici degli anni ’70, non si accorge che la tutela della donna deve essere rivolta a esigenze nuove e diverse che emergono in una società profondamente mutata. Una società in cui non è in discussione il diritto, ma ci si confronta con la precarietà, con il diffuso individualismo che comprime il senso della solidarietà, con uno stato sociale sempre più rarefatto e una capacità sempre minore della famiglia di offrire protezione, aiuto o anche solo comprensione.
Per questo, oggi, tutelare la donna significa, innanzitutto, garantire la libertà di scelta. Una libertà che non deve essere soltanto affermata in linea di principio, ma deve essere trasformata in un’opportunità reale, sostenuta attivamente dalle istituzioni. Di qualunque scelta si tratti. Al di là del giudizio sulla legge 194, che attiene alla coscienza di ciascuno, ritengo sia un dovere delle istituzioni quello di aiutare una donna in difficoltà, magari vittima di violenza, a diventare madre. Sempre che qualcuno non ritenga che lo spirito della legge 194 sia quello di promuovere l’aborto.
Sulle politiche a sostegno delle donne, la Provincia di Catanzaro è sempre pronta a ricevere proposte e suggerimenti, ma certo non può accettare alcuna lezione dalle epigoni di un femminismo radicale e un po’ snob e che forse considerano una scelta reazionaria e quasi vergognosa quella di dare alla luce un figlio.
Le politiche dell’Ente a favore delle donne, in particolare quelle dell’Assessorato, del Comitato e della Commissione Pari Opportunità, non si concretizzano certo nella celebrazione della giornata dell’8 marzo. La Provincia di Catanzaro, ad esempio, siglerà a giorni un protocollo con la “Fondazione Città Solidale Onlus” di padre Piero Puglisi per la realizzazione di un Centro Antiviolenza. Un’iniziativa che affiancherà quelle avviate da tempo a sostegno delle famiglie in difficoltà e in generale dei soggetti più deboli, come quelle sull’alcolismo o sulle tossicodipendenze – tanto per citarne qualcuna - o sui sussidi erogati alle ragazze madri o alle coppie a reddito zero con figli di età inferiore a 8 anni. La Provincia è poi l’unico ente ad avere realizzato una nursery per i figli dei dipendenti, ora utilizzata anche da altri enti. All’interno dell’Amministrazione provinciale le donne rivestono posizioni apicali in tutti i settori, nei ruoli dirigenziali così come nello staff della Presidenza. Il nostro Comitato Pari Opportunità, del quale peraltro fanno parte anche due uomini dipendenti dell’ente, è attivo da anni. Si tratta di un organismo consolidato nella sua struttura e per il suo ruolo, a differenza di quelli di altri enti, che esistono soltanto sulla carta, e con una storia di tante donne lavoratrici che certamente non può essere messa in discussione e che non cambia a seconda del presidente di turno.
Quanto al fatto che l’assessorato alle Pari Opportunità sia stato affidato ad un uomo - e ciò la dice lunga sulla consistenza delle argomentazioni sollevate dall’associazione –, posso dire di essere orgogliosa di avere attribuito la delega all’assessore Polisicchio. Una delega opportunamente accorpata, in una visione di insieme, alle Politiche sociali, alle Politiche del Lavoro, alla Formazione professionale, all’associazionismo, al volontariato, allo sviluppo di forme di partecipazione e di cittadinanza attiva. Qualcuno considera le Pari Opportunità una sorta di riserva indiana: io ritengo invece un importante passo in avanti il fatto che a confrontarsi con queste problematiche sia stato chiamato un uomo. D'altro canto, nell’Amministrazione provinciale di Catanzaro importanti deleghe, come quelle all’Urbanistica o ai Lavori Pubblici, di tradizionale appannaggio degli uomini, sono rimaste in capo a una donna che le ricopre senza emulare l’altro sesso. Forse è anche questa una conquista storica, cui va dato merito alle tante donne del passato e del presente che hanno combattuto rivoluzioni senza odio né sangue, ma anche alla sensibilità di tutta l’amministrazione.
Il Presidente dell’Amministrazione Provinciale
Wanda Ferro
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