Arrestato a Milano l'autore di due rapine in cinque giorni
Un uomo di 35 anni, cittadino italiano con precedenti penal, è stato fermato dalla Polizia di Stato di Milano con l'accusa di essere l'autore di due rapine messe a segno in appena cinque giorni nella zona di Mecenate. Il provvedimento è stato eseguito lunedì 2 novembre dalla Squadra Investigativa del commissariato locale, che ha ricostruito la sequenza dei colpi grazie alle immagini di videosorveglianza e alle testimonianze delle vittime.
Il primo colpo alla farmacia di viale Ungheria
Il primo episodio risale al pomeriggio di martedì 27 ottobre. Un uomo è entrato in una farmacia di viale Ungheria minacciando il personale con un coltello a serramanico e si è fatto consegnare circa 500 euro custoditi in cassa. Un'azione rapida, con il volto non coperto, che ha però lasciato tracce utili alle indagini.
La seconda rapina in via Russolo
Domenica 1 novembre, poco prima dell'intervento delle volanti, lo stesso uomo — stavolta con il volto travisato — è entrato in un esercizio commerciale di via Russolo. Armati di coltello ha minacciato i due dipendenti presenti e si è impossessato del contenuto della cassa. Le chiamate al 112 hanno fatto scattare l'intervento degli agenti, che hanno avviato le ricerche nella zona.
L'analisi delle telecamere e il riconoscimento
Il lavoro della Polizia di Stato si è concentrato sull'analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza e sul riconoscimento del sospetto da parte delle vittime. Gli investigatori sono così riusciti a risalire all'identità dell'uomo e a rintracciarlo in via Manzù, dove è stato bloccato. Al momento del controllo indossava gli stessi abiti utilizzati durante il colpo di domenica.
Armi improprie e droga addosso
Addosso il trentacinquenne aveva vari oggetti atti a offendere: un cacciavite a stella, due barre metalliche e un taglierino con lame di ricambio. Inoltre è stato trovato in possesso di una dose di eroina. Per questo è stato sanzionato amministrativamente per gli stupefacenti e denunciato per il possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere. Dopo gli atti di rito è stato associato alla casa circondariale di San Vittore, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Un'area sotto controllo
L'episodio conferma l'attenzione del commissariato Mecenate su una zona densamente popolata e frequentata, dove la videosorveglianza e la rapidità delle segnalazioni si sono rivelate determinanti per chiudere i conti in pochi giorni. L'uomo dovrà ora rispondere delle accuse di rapina aggravata davanti al giudice.
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