MILANO, 11 NOVEMBRE 2011 - La farfalla si prepara a soffiare le candeline su una delle torte più importanti della vita. Quando si arriva ai fatidici 50 è il momento di fare un bilancio di ciò che si è fatto. Questa bellissima signora di mezza età, che conserva ancora la grazia di un tempo, può guardare con gioia al suo passato e sperare in un bel futuro. [MORE]
La rumena più famosa di tutti i tempi, una delle sportive più amate della storia, la Comaneci è la ginnasta più forte di tutti i tempi. Fu la prima a ottenere "10" in una manifestazione internazionale: nel 1976 stupì il mondo intero alle Olimpiadi di Montreal (Canada) con un esercizio perfetto alla parallele asimmetriche. Si esibì in volteggi che nessuna aveva ancora avuto la capacità e il coraggio di proporre, e che ancora nessuna è riuscita a imitare, comprese le cinesi che stanno dominando.
Aveva solo 14 anni, uno scricciolo di 1.53m per 39kg aveva una nazione intera ai piedi e sportivi sbalorditi che ammiravano le sue gesta. Si ripetè per altre due volte nella stessa manifestazione, con due ori alla trave e nel concorso generale: record inegugliato e ineguagliabile. Fu un fulmine a ciel sereno che nessuno si aspettava, tanto che i computer erano tarati per una votazione massimi di 9.99, ma per la sua bravura non bastarono le tre cifre e mandò tutto il sistema in tilt. Ore e ore di allenamenti, di fatiche, di sudore avevano dato il loro massimo frutto e le avevano permesso di arrivare al trofeo più ambito per ogni sportivo, quello che sognano fin da bambini. Nadezda l'avevano chiamata i suoi genitori nel 1961: ci avevano visto giusto. Quel nome significa speranza...Ognuno spera il meglio per i propri figli, ma certo mai avrebbero immaginato che Nadia sarebbe diventata una delle più grande icone dello sport mondiale. E non fu qualcosa di sporadicola Comaneci riuscì a ripetersi nei campionati mondiali dell'anno successivo, ma soprattutto alle Olimpiadi di Mosca del 1980 con altri due ori per un bis che solo i più grandi sono riusciti a realizzare. Nel 1984 annunciò il suo ritiro a soli 23, dopo aver dato tutto alla ginnastica.
In patria divenne un'eroina, celebrata con onori da tutti e soprattutto dal regime comunista di Ceausescu, che la usò come madrina per la propria propaganda. Fu questa la rovina di Nadia, che la portò ad enormi sofferenze e drammi, comandata dal figlio del dittatore che la prese come amante e la costrinse a seguirla ovunque, picchiata a sangue senza motivi come dichiarerà poi negli anni novanta.Nel 1989 riuscì a scappare negli Stati Uniti, dove ottenne asilo politico e quella libertà che mai era riuscita a respirare nei suoi quasi 30 anni di vita. Lì, nel 1994, conobbe Bart Connor, ginnasta della squadra americana che aveva già incontrato a Montreal, e due anni dopo convolarono a nozze.
La felicità sembra finalmente aver sostituito lo sguardo triste della farfalla ed è salita ai massimi livelli con la nascita del piccolo Dylan Paul nel 2006. Mamma e papà sono sicuri che sarà campione olimpico nel 2024. Beh, vedendo i geni di famiglia...
Auguri ancora Campionessa! Il Mondo ti ricorda con affetto.
Stefano Villa
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