Garlasco, archiviata la posizione di Mario Venditti ex procuratore aggiunto di Pavia
Il gip del tribunale di Brescia ha accolto la richiesta della procura di archiviare la posizione di Mario Venditti, ex procuratore aggiunto di Pavia, accusato di avere incassato denaro per favorire l'archiviazione di Andrea Sempio nell'inchiesta del 2017 sull'omicidio di Garlasco. La decisione arriva al termine di un'indagine che aveva ipotizzato un reato di corruzione a carico del magistrato.
Le accuse e la richiesta di archiviazione
Secondo l'ipotesi accusatoria, Venditti avrebbe ricevuto somme di denaro in cambio di un intervento per archiviare la posizione di Sempio, all'epoca indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Tuttavia, il gip ha ritenuto che non sussistessero gli elementi per procedere nei confronti di Venditti, accogliendo la richiesta della procura di Brescia.
L'ipotesi di reato resta ma coinvolge altri
Nonostante l'archiviazione per Venditti, l'ipotesi di reato non è stata completamente accantonata: secondo quanto emerso, essa riguarderebbe altre persone non specificate. Il procedimento quindi prosegue per altri soggetti, mentre la posizione dell'ex procuratore aggiunto viene definita con l'archiviazione.
Il contesto dell'inchiesta di Garlasco
L'omicidio di Garlasco è uno dei casi di cronaca nera più seguiti in Italia. Chiara Poggi fu uccisa nella sua abitazione il 13 agosto 2007. Dopo anni di indagini e processi, Alberto Stasi, fidanzato della vittima, è stato condannato in via definitiva. La posizione di Andrea Sempio, cugino di Stasi, è stata più volte al centro di approfondimenti investigativi. Nel 2017, un'inchiesta aveva ipotizzato un possibile coinvolgimento di Sempio, ma la sua posizione fu archiviata.
Le reazioni e le prospettive future
La decisione del gip di Brescia chiude un capitolo giudiziario che aveva destato clamore, ma lascia aperta l'inchiesta su altri fronti. Resta da chiarire chi siano le altre persone coinvolte nell'ipotesi di corruzione e quali sviluppi potranno esserci. L'attenzione mediatica sul caso Garlasco rimane alta, e ulteriori aggiornamenti sono attesi nei prossimi mesi.
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