Lazio in vetta da sola: rimonta sul Cagliari e primato dopo 16 anni
La Lazio è sola in cima alla classifica di Serie A. Grazie alla rimonta sul Cagliari, i biancocelesti conquistano la nona vittoria in dieci partite e si prendono il primato in solitudine, con tre punti di vantaggio sull'Inter, reduce dalla sconfitta nel derby. Un traguardo che mancava dalla stagione 2010/11, quando in panchina sedeva Edy Reja.
La partita: emozioni e ribaltamento
Allo Stadio Olimpico la sfida inizia con la Lazio che prova a fare la partita, ma è il Cagliari a passare in vantaggio: al 12' Fadera serve Nzola che, tutto solo in area, insacca con il sinistro. I biancocelesti accusano il colpo ma reagiscono e al 35' trovano il pareggio con Isaksen, al quarto gol nelle ultime cinque partite, che batte Caprile con un sinistro preciso.
Nella ripresa Gattuso conferma la squadra, mentre Pisacane inserisce Mendy per Nzola. La Lazio continua a spingere e sfiora più volte il vantaggio con Taylor, Isaksen e Pinamonti. Il gol decisivo arriva al 78': Pedraza crossa dalla sinistra e Pinamonti, entrato da poco, gira di testa in rete anticipando Deiola. Nel finale il Cagliari resta in dieci per l'espulsione di Obert (doppia ammonizione), ma la Lazio controlla e al triplice fischio può festeggiare.
Le dichiarazioni e il sogno
«Sognare è lecito», ha detto Gattuso nel dopo partita, «ma dobbiamo continuare a lavorare con umiltà». La Lazio ora è attesa da un calendario impegnativo, ma il primato in solitudine rappresenta un segnale forte per tutto il campionato. I tifosi biancocelesti sognano in grande, mentre l'Inter dovrà reagire per non perdere terreno.
Il tabellino
Lazio-Cagliari 2-1
Marcatori: 12' Nzola (C), 35' Isaksen (L), 78' Pinamonti (L)
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