SALERNO, 5 NOVEMBRE – E’ il 22esimo sbarco di migranti a Salerno ma, rispetto ai precedenti, questa volta a bordo della nave spagnola Cantabria ci sono i cadaveri di 26 donne, i cui corpi sono stati recuperati nel Mediterraneo centrale dove, un paio di giorni fa, è affondato l’ennesimo barcone della speranza diretto in Italia.[MORE]
«Una tragedia dell'umanità - dice il prefetto di Salerno, Salvatore Malfi - credo che la procura si attiverà da subito per valutare se possa trattarsi di altrettanti omicidi. Abbiamo già avuto altri morti - commenta il prefetto Malfi - ma su questa nave sarà tutto più complicato, anche come impatto morale. Siamo ancor di più in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica perché i ventisei corpi potrebbero essere ventisei omicidi. Quello che va fatto, per esigenze di giustizia, andrà fatto. Credo che già stamattina il procuratore Masini valuterà se ci siano i presupposti per un'ipotesi di omicidio. Bisogna vedere se si trova qualche soggetto su cui concentrare l'attenzione o se si procederà contro ignoti. Che qualcuno abbia fatto morire queste donne e non sia stato un fulmine arrivato dal cielo è una cosa ovvia».
Il pm Masini salirà sulla nave con i medici legali per valutare se effettuare autopsie sui cadaveri.
Per quanto riguarda invece gli altri 375 migranti è stata predisposta ieri anche la ripartizione dell’accoglienza. Tra di loro ci sono nove donne in avanzato stato di gravidanza ricoverate, tutte o quasi, in ospedale, al San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona per restare sotto controllo e far sì che le attività vitali dei feti vengano costantemente monitorate.
Fonte immagine:citynews-salernotoday.stgy.ovh
Alessia Panariello
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