Partiti sul modello americano: Berlusconi annuncia il cambiamento del centrodestra
ROMA, 28 OTTOBRE 2011 - Dire PDL per Silvio non è un modo per smuovere l’emotività né per accaparrare consensi. La sua riflessione è quindi quella di cambiare la sigla del suo partito ma già annuncia che non si chiamerà “Forza Silvio”. Sarà un nome studiato per evitare che venga sostituito ogni volta con un acronimo, che debba trasmettere qualcosa di forte come a suo tempo “Forza Italia” riusciva a fare. [MORE]
Ne parla con riferimento alla decisione di organizzare primarie che decidano un candidato a Palazzo Chigi per il centrodestra. "Sceglieremo il candidato" ha detto Berlusconi "con un sistema elettorale sul modello dei partiti americani che coinvolgono nella scelta tutti i cittadini che desiderano partecipare".
C’è chi invece Palazzo Chigi lo sogna: l’attuale opposizione, mentre protesta contro le riforme che stanno per insinuarsi in Italia, specie nel campo lavoro. La maggioranza di Governo sembra afferrarsi all’impossibile, anche perché per il Capo di governo, un buco di governabilità di sei mesi – nell’ipotesi di caduta- sarebbe un danno irreparabile per gli italiani. “Le misure che abbiamo adottato - dice Berlusconi - riguardano tutti gli italiani e sono un impegno dell'Italia verso l'Europa. Ho fatto questo appello alle opposizioni non certo per arrivare ad un Governo di larghe intese, che porterebbe alla paralisi politica"
Anna Ingravallo
In foto, Palazzo Chigi/ingresso
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