ATENE, 15 AGOSTO 2012- Ci prova, Antonis Samaras, a pochi giorni dall'importante incontro con Angela Merkel e Francois Hollande: per dare alla Grecia qualche speranza di crescita più rapida e concreta, il governo vorrebbe scaglionare in quattro anni quel piano di tagli da 11,5 miliardi di euro che si è impegnata a realizzare in due.
Stando alle fonti in mano al Financial Times, la recessione che si prospetta per il prossimo anno avrebbe portato i consiglieri economici della Grecia a tornare sui loro passi, e a chiedere un rallentamento del piano, troppo serrato per poter essere affrontato nell'attuale situazione.[MORE]
Ora la parola spetta a Berlino e Parigi, che al termine di un'altra settimana nera per la zona Euro, che ha chiuso il trimeste in negativo complice la crisi e l'austerity, dovranno valutare al meglio la nuova opzione caldeggiata dall'esecutivo di Samaras.
Per il momento, da Atene, il fondo di privatizzazione del Paese (Taiped) lancia una nuova iniziativa per riempire le casse statali; piccoli e medi investitori privati, infatti, saranno incoraggiati a gestire porti e marine di dimensioni modeste su tutto il territorio nazionale.
Nei prossimi giorni saranno avviate gare d'appalto per i porti dell'isola di Zante (Zakintos), Katakolon (a Sud di Patrasso) e Argostoli (sull'isola di Cefalonia) e per i porticcioli turistici di Glyfada, sobborgo meridionale di Atene; saranno privatizzate anche un certo numero di isole e localita' balneari, mentre nel mondo della scuola impazza la polemica per un taglio di fondi che, complice i rincari del gasolio, potrebbe lasciare studenti e scolari senza riscaldamento durante il prossimo inverno.
(nella foto, Antonis Samaras; www.guardian.co.uk)
Simona Peluso
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