Regione Lazio, con l'insediamento del Consiglio comincia la X legislatura
ROMA, 25 MARZO 2013 – Dopo l'avvio dei lavori della Giunta lo scorso 22 marzo, questa mattina è stata la volta dell'altro organo di governo della Regione, il Consiglio regionale. I lavori che hanno dato avvio alla X legislatura sono cominciati questa mattina alle 11 nell'aula consiliare della Pisana, in una seduta pubblica presieduta dal “consigliere anziano” Daniele Leodori, il quale alle scorse elezioni di febbraio ha ottenuto il maggio numero di preferenze tra i candidati nelle liste provinciali. La funzione di consiglieri segretari provvisori è stata affidata in questa prima giornata di insediamento ai tre consiglieri più giovani, Valentina Corrado (27 anni, eletta a Roma con il M5S), Daniele Sabatini (29 anni, eletto a Viterbo con il PdL)e Luca Gramazio(32 anni, eletto a Roma con il Pdl).
Sarà proprio Daniele Leodori il presidente del Condiglio regionale per questa legislatura. Durante la seduta di questa mattina, infatti, i cinquanta consiglieri e il presidente della Regione Zingaretti hanno votato per l'elezione dell'Ufficio di presidenza regionale, eleggendo il prossimo presidente del Consiglio, i vicepresidenti e i consiglieri segretari. Con 38 voti, eletto alla seconda votazione, la maggioranza ha nominato Leodori come presidente. Alla prima votazione Leodori aveva ricevuto 32 voti, non sufficienti per superare il quorum previsto dallo Statuto per il primo scrutinio.
«Non sarò un Presidente arroccato nel Palazzo», ha dichiarato il neoeletto presidente nel suo discorso d'insediamento, durante il quale ha evidenziato la sua volontà di fare «del dialogo e del confronto un punto cardine», nella convinzione che «oggi più che mai dobbiamo essere uniti nel rispetto delle diversità politiche e culturali nell'obiettivo di far voltare pagina all'Istituzione regionale e alla politica». Leodori ha sottolineato l'esigenza per le cariche politiche e istituzionali di comportarsi in modo “normale” e di dare avvio ad una politica «low cost» che esca dai Palazzi per camminare con le donne, i giovani e i cittadini sul territorio, per «ascoltare dal vivo le problematiche connesse ai molti problemi che oggi si presentano, problemi che sono alla base della richiesta di rinnovamento che c'è nel Paese». «Credo sia normale – ha dichiarato Leodori - raggiungere il luogo di lavoro con i propri mezzi, come ha già stabilito la Giunta nella sua prima seduta di insediamento. Credo sia normale non avere benefit pubblici. Credo sia normale ricevere le istanze dei cittadini, come penso sia normale svolgere il proprio mandato portando lo zaino dei propri valori».[MORE]
Leodori ha poi affermato la necessità di avvicinare i cittadini alle istituzioni, aumentando la trasparenza in un momento storico in cui vi è «grande distanza tra rappresentanti e rappresentati» e auspicando – tra le altre cose – la ripresa e la trasmissione in streaming dei lavori consiliari. Ha dunque parlato dei compiti che il Consiglio regionale si appresta a svolgere in questa decima legislatura, ribadendo la necessità di attuare pienamente le funzioni legislative dell'aula e di provvedere all'aggiornamento dello Statuto regionale per garantire al tempo stesso il premio di maggioranza e l'equa rappresentanza di genere. Il Consiglio dovrà poi lavorare per determinare l'indirizzo politico regionale, prestando attenzione ai temi dell'economia ma non dimenticando mai l'importanza dei valori non economici - rispetto delle minoranze, regole per le adozioni, per le unioni civili e altro - i quali «arricchiscono la società facendone non solo un incontro di interessi, ma anche una comunità di persone nella solidarietà e nella fratellanza».
Subito dopo l'elezione di Leodori l'aula ha provveduto all'elezione dei due vicepresidenti, espressione rispettivamente della maggioranza e delle opposizioni, e dei tre consiglieri segretari, uno dei quali espressione delle opposizioni. I due presidenti della X legislatura saranno Massimiliano Valeriani (Pd) per la maggioranza, eletto con 29 voti, e Francesco Storace (Lazio 2013), eletto con 15 voti in rappresentanza delle opposizioni. L'aula ha poi proseguito con l'elezione dei consiglieri segretari, completando le nomine dell'ufficio di presidenza con l'elezione di Gianluca Quadrana della Lista Zingaretti (15 voti), Maria Teresa Petrangolini, consigliera del Listino regionale del presidente Zingaretti (14 voti) e Giuseppe Simeone del PdL, eletto con 12 voti. Resta fuori dall'ufficio di presidenza il Movimento5Stelle, che con sette consiglieri rappresenta la terza forza politica regionale.
Al termine dell'elezione dell'Ufficio di presidenza ha preso la parola il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, il quale ha ribadito la necessità che l'aula del Consiglio regionale sia «la casa dei cittadini. Una Istituzione aperta ai cittadini e trasparente» che mette al centro della sua azione «il tema della sobrietà e della responsabilità. Una sfida innanzitutto etica per riaffermare, contro ogni degenerazione, che la politica non è carriera, ma è servizio».
(foto da www.consiglio.regione.lazio.it)
Serena Casu
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