Regione Toscana: fondi per un milione di euro a chi assiste anziani a domicilio
FIRENZE, 25 LUGLIO 2011 – Novità dalla Regione Toscana: un milione di euro, in aggiunta al Fondo regionale per la non autosufficienza, destinati a chi (in particolare donne) assiste i propri parenti anziani a domicilio. Le cifre verranno assegnate e distribuite tra luglio e agosto a tutte le Societa' della salute/zone distretto. Il progetto e' stato approvato nell'ultima seduta della giunta regionale. [MORE]
Come ha ricordato l'assessore toscano al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, ''Il progetto prevede il potenziamento degli aiuti economici alle famiglie che sostengono costi per l'assistenza domiciliare dell'anziano, in particolare facendo ricorso a concessione di contributi per le assistenti familiari e di buoni/titoli per l'acquisto di servizi a complemento del lavoro di cura svolto dal familiare caregiver, quasi sempre donna. La domanda di prestazioni da parte dei non autosufficienti e' in costante crescita. La scelta della Regione e' quella di potenziare ed estendere l'assistenza domiciliare, in modo da favorire il mantenimento dell'anziano nel proprio contesto familiare''.
Una ricerca Irpet del 2008 in materia di non autosufficienza ha stimato che le donne costituiscono oltre il 70% dei “primary caregivers”, dedicando all’assistenzamaggiore impegno in termini di ore rispetto agli uomini. Spesso si crea un condizione di totale assorbimento nell’assistenza del non autosufficiente, che non che si estende anche alla sorveglianza e alla cura di notte, rendendo difficile, se non addirittura impossibile, coniugare questo compito di assistenza con un impegno lavorativo esterno. Tanto che la maggior parte delle donne sono costrette a ridurre, o abbandonare del tutto, il lavoro. Per non parlare del tempo libero, che viene totalmente annullato. L’aiuto alle famiglie, e in particolar modo alle donne che prestano assistenza ad anziani non autosufficienti, avrà effetti positivi sull’ambito economico, sociale e psicologico delle persone e delle famiglie.
Davide Scaglione
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