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Catanzaro, a Santo Janni e Cava si contano i danni

Redazione Calabria
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Catanzaro, a Santo Janni e Cava si contano i danni
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CATANZARO, 23 NOVEMBRE - Cava e S. Janni le zone maggiormente colpite

A Catanzaro, da Nord a Sud della città, si è assistito inermi ad uno “spettacolo” violentissimo della natura, che con tutta la sua forza si è scagliata in queste ore contro alberi, case, oggetti. Una violenza inaudita che non ha risparmiato niente e nessuno.[MORE]

Tuoni e lampi continui,  continuavano nella serata di ieri ad illuminare il cielo, vento e pioggia battente, grandine e la cosa che faceva più impressione era la paura di ciò che potesse accadere, cioè l’imprevedibile. Uno scenario apocalittico era quello che ieri Catanzaro, da nord a sud della città, ha vissuto. Oltre alla paura di ciò che sta accadendo, si aggiunge anche il timore che non sempre tutto quello che l'uomo costruisce sia necessariamente rispettoso della natura. Spesso accade che l’opera dell’uomo non sia in linea con ciò che rigide regole strutturali ed ancora prima naturali impongono. Si ha ancora più paura quando si sa già che si sono fatte delle forzature, delle deroghe, delle azioni non legittimate rispetto a regole sacrosante da rispettare. Si parla sempre con più convinzione che la prevenzione è d’obbligo, è necessaria pere evitare disastri. In un mondo “furbetto”, in cui ognuno si sente autorizzato a farla in barba agli altri, decide arbitrariamente di non rispettare ciò che è richiesto, ciò che è dovuto.

In sintesi è questo pressapoco il rammarico espresso in una nota giunta alla nostra redazione da parte del consigliere comunale Luigi Levato. Quando si contano i danni e si cercano i responsabili, anzi gli irresponsabili, si torna indietro con la memoria, si ritrovano i documenti con cui si avvertiva del problema che poteva esserci. Già in passato, infatti, il consigliere Levato, l’Associazione “Il Castace”, avevano alzato la voce, avevano documentato con foto una serie di irregolarità che avrebbero potuto causare l’irreparabile.

Avevano con forza sostenuto che il burrone, in parte chiuso per poter costruire le belle villette, la scuola media, avrebbe potuto creare problemi alla parte più a sud di S. Janni. Non si è tenuto conto, sempre secondo il consigliere e l’Associazione il Castace, del fatto che il canalone potesse non essere sufficiente a contenere tutta l’acqua piovana, dopo la costruzione del nuovo complesso residenziale. Insomma una serie di problemi si sarebbero potuti evitare. Il Sindaco di Catanzaro, Michele Traversa, insieme al consigliere Luigi Levato, proprio in queste ore, stanno effettuando un secondo sopralluogo, già ieri insieme agli organi competenti avevano provveduto a fare una ricognizione sul posto per meglio studiare le aree di intervento.

L’ufficio tecnico di Catanzaro, nella persona dell'ingegnere Quattromani, dell’Arch. Ritrovato, del Geometra Montesano, hanno constatato la pericolosità della situazione attuale, che perversa nei quartieri Cava e S. Janni. Grande attenzione e supporto è stato dato in queste ore dai Vigili Urbani, il Maggiore Basile, ma anche il comandante dei carabinieri di S.Maria, il Maresciallo Pulice, che con grande senso del dovere – dice il consigliere Luigi Levato – hanno aiutato la cittadinanza a vivere con minore paura questo evento. Ora ci si aspetta di capire cosa fare e soprattutto cosa non si doveva fare per evitare che tutto ciò avvenisse.


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Scritto da Redazione Calabria

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