Stadio Ceravolo aggiornamenti ufficiali sui lavori e sui tempi di riapertura dei settori. Video
Stadio Ceravolo aggiornamenti ufficiali sui lavori e confronto tra Fiorita e Bignotti
Il direttore generale del Catanzaro illustra i danni economici e i disagi per i tifosi mentre il Comune chiarisce le prossime fasi per curva ovest e copertura della tribuna
È stato il direttore generale dell’U.S. Catanzaro 1929 Bignotti ad aprire la conferenza stampa dedicata ai lavori dello stadio Nicola Ceravolo, convocata per aggiornare tifosi e Lega sull’avanzamento degli interventi. Sono poi intervenuti il sindaco Nicola Fiorita e l’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Squillace, che hanno approfondito gli aspetti amministrativi e tecnici del cantiere.
L’incontro, preceduto da un sopralluogo congiunto, ha confermato che il cronoprogramma iniziale è stato superato. Per la nuova curva ovest Capraro restano da completare alcuni passaggi progettuali, mentre per le tribune il Comune punta a terminare le fondazioni entro novembre e ad avviare nello stesso mese il montaggio della copertura centrale.
Non è stata annunciata una nuova data definitiva per l’apertura della curva. Nel frattempo, il sindaco Fiorita e il dg Bignotti mantengono un confronto giornaliero per seguire le lavorazioni e affrontare le esigenze organizzative delle partite.
Bignotti apre la conferenza e chiede informazioni precise
Il direttore generale ha chiarito fin dall’inizio lo scopo dell’incontro: «Non vuole essere una conferenza di critiche, ma una conferenza di puntualizzazione».
Per Bignotti, fornire un quadro aggiornato rappresenta un impegno nei confronti del pubblico e degli organismi del campionato: «Lo dobbiamo ai nostri tifosi e lo dobbiamo alla Lega Calcio, che regolarmente ci chiede aggiornamenti sulla situazione attuale dello stadio».
Il dirigente ha inoltre distinto le responsabilità del club da quelle dei soggetti incaricati degli interventi. Il Catanzaro utilizza l’impianto, monitora quotidianamente il cantiere e si confronta con l’amministrazione, ma non è proprietario dello stadio e non dirige le imprese.
«Non possiamo e non vogliamo intervenire in maniera diretta su quello che sta succedendo, perché non ci compete», ha precisato, rimandando al Comune le spiegazioni tecniche.
I disagi per i tifosi tra ingressi e settori limitati
Il protrarsi del cantiere continua a incidere sull’organizzazione delle gare e sulla partecipazione dei sostenitori.
«Facciamo i salti mortali insieme all’amministrazione per riuscire a garantire che si possano giocare le partite al Ceravolo», ha spiegato Bignotti, richiamando le difficoltà relative a servizi igienici, ingressi, ristorazione e disponibilità dei settori.
Le restrizioni richiedono continui adattamenti anche da parte del pubblico. «I nostri tifosi sono regolarmente obbligati a riorganizzare il loro modo di vivere la partita, purtroppo con notevoli disguidi», ha sottolineato il dirigente.
Conoscere tempi più attendibili diventa quindi essenziale per programmare l’accesso agli spalti e comunicare con chiarezza le modalità di partecipazione agli incontri.
Circa un milione di euro in meno dalla biglietteria
Tra gli aspetti più rilevanti affrontati dal direttore generale figurano le conseguenze economiche dei ritardi del Ceravolo.
Nel confronto con la stagione precedente, con riferimento al 25 ottobre, Bignotti ha indicato circa un milione di euro in meno di ricavi complessivi da biglietti e abbonamenti.
«È una cifra considerevole, soprattutto per quanto concerne l’aspetto del cash flow», ha osservato. La minore disponibilità dei posti si traduce dunque in entrate inferiori, con ripercussioni sulla liquidità della società.
L’incertezza sulla riapertura dei settori condiziona anche la possibilità di programmare una campagna abbonamenti per aree diverse dai distinti.
Le tre trasferte iniziali e il ritorno a capienza ridotta
Bignotti ha richiamato anche le conseguenze sportive delle prime tre partite disputate in trasferta e del successivo rientro in uno stadio parzialmente disponibile.
«Il Ceravolo è la nostra forza», ha affermato, spiegando che il pubblico ridotto limita una componente importante del sostegno alla squadra. Il dirigente ha però precisato: «Non è un alibi sportivo. Sicuramente se siamo in questa posizione non è solo per questo motivo».
La società aveva programmato le tre trasferte per lasciare spazio alle lavorazioni, con l’aspettativa di tornare utilizzando tutta la tribuna, anche senza copertura.
Gli imprevisti hanno modificato questo scenario. Nei primi due incontri casalinghi dopo il rientro, la tribuna è rimasta sostanzialmente chiusa, salvo lo spicchio destinato agli ospiti, mentre i tifosi di casa hanno potuto utilizzare curva est e distinti.
Squillace ha chiarito che il periodo senza gare è comunque servito per intervenire sulla viabilità della tribuna e svolgere la bonifica bellica, attività incompatibili con la presenza del pubblico.
Sopralluogo della Lega sulla situazione dello stadio
Il direttore generale ha annunciato un sopralluogo della Lega Serie B nella settimana successiva alla conferenza, evidenziando l’attenzione riservata alle condizioni organizzative dell’impianto.
Tra le criticità segnalate figura la resa televisiva delle partite, oggetto di osservazioni anche da parte di società avversarie.
Secondo Bignotti, l’attuale configurazione del Ceravolo condiziona la qualità del prodotto offerto dalla competizione. Il tema si aggiunge ai problemi di capienza e ai disagi per gli spettatori presenti sugli spalti.
Le scadenze iniziali e il chiarimento sulla copertura
Bignotti ha riepilogato i termini comunicati inizialmente al club: 30 ottobre per la curva ovest, 15 settembre per la tribuna centrale, 15 novembre per la tribuna est e 30 novembre per la tribuna ovest.
Squillace ha precisato che, per le tribune, le indicazioni riguardavano la fruibilità dei settori anche senza copertura totale. L’utilizzo degli spalti e il completamento delle strutture sovrastanti sono quindi fasi differenti, alle quali si aggiungono i necessari collaudi.
Fiorita ha spiegato che il cronoprogramma era stato elaborato ipotizzando di lavorare in uno stadio vuoto. Il prolungamento degli interventi ha invece imposto di organizzare il cantiere durante il campionato, conciliando le lavorazioni con le esigenze delle gare.
Il sindaco ha riconosciuto i ritardi, evitando però di assumere nuovi impegni su date definitive.
Bonifica bellica e interferenze tra le cause dei rallentamenti
L’assessore ha ricostruito l’iter di un intervento da circa nove milioni di euro, affidato attraverso un appalto integrato, comprendente progettazione esecutiva e realizzazione delle opere.
Dopo le procedure di gara svolte tra aprile e maggio, il 4 giugno è stato affidato all’impresa lo sviluppo della progettazione esecutiva. Per consentire l’utilizzo progressivo dell’impianto, le attività sono state organizzate in stralci funzionali, una scelta che ha permesso di continuare a giocare al Ceravolo rendendo però più complessa la gestione dei tempi.
Tra gli ostacoli illustrati figurano la bonifica da ordigni bellici, con la comunicazione dell’Esercito arrivata il 14 agosto, una perdita idrica occulta e un’interferenza con una linea elettrica emerse durante gli scavi.
Lo sciopero degli autotrasportatori ha inoltre ritardato la consegna del materiale destinato alla zincatura per le strutture della copertura.
Curva ovest verifiche sul progetto e richieste economiche
Per la nuova curva Capraro, il nodo riguarda alcune differenze tra il progetto di fattibilità tecnico economica e il progetto esecutivo elaborato dall’impresa, accompagnate da richieste di integrazione economica.
Il Comune ha spiegato che l’esecutivo è sottoposto alle verifiche del validatore. Le questioni ancora controverse potranno essere esaminate dal collegio consultivo tecnico.
Squillace ha precisato che, secondo il percorso illustrato dall’amministrazione, le lavorazioni potranno procedere senza attendere la risoluzione definitiva della controversia economica, che sarà gestita parallelamente.
La priorità è completare i passaggi necessari per avviare le fondazioni della curva, tenendo conto dei tempi di maturazione prima del montaggio delle strutture.
Durante il confronto è stato richiamato un periodo residuo di lavorazione nell’ordine di circa due mesi, collegato al completamento dei passaggi progettuali e alla consegna delle opere. Questo riferimento non equivale a una data certa di apertura al pubblico, che richiede anche le successive verifiche e l’omologazione.
Copertura centrale prevista in avvio a novembre
Fiorita ha riferito che sono state completate le fondazioni per le coperture delle tribune est e centrale.
Le lavorazioni sulle fondazioni della tribuna ovest sono state sospese per una settimana per consentire lo svolgimento di Catanzaro Padova, con costi del fermo a carico dell’amministrazione e ripresa prevista dal lunedì successivo.
L’obiettivo indicato dal Comune è terminare la parte delle fondazioni entro la fine di novembre e avviare nello stesso mese il montaggio della copertura della tribuna centrale.
Le travi saranno installate e collaudate organizzando le attività tra una partita e l’altra. Potrebbe quindi esserci una fase con la struttura in acciaio montata, ma senza il rivestimento superiore completo. Non è stata garantita la conclusione della copertura per la partita con il Palermo.
Gli spicchi laterali della curva sono previsti nelle migliorie
Un chiarimento ha riguardato i cosiddetti formaggini, gli spicchi laterali previsti nel progetto della curva.
Squillace ha spiegato che questi elementi, insieme al rivestimento, derivano dalle migliorie tecniche previste nella gara. La loro realizzazione non dipende quindi dall’impiego delle somme del ribasso d’asta.
La precisazione distingue le caratteristiche comprese nell’intervento dalle economie della procedura di affidamento.
Bignotti conferma la volontà di continuare a giocare al Ceravolo
Il direttore generale ha ribadito la posizione del club sull’eventuale trasferimento delle gare interne: «Giocare fuori dal Ceravolo per noi è qualcosa di impensabile».
Un impianto alternativo resta una soluzione da monitorare per le esigenze organizzative richieste dalla Lega, ma la volontà della società è continuare a giocare davanti al proprio pubblico.
Bignotti ha inoltre annunciato interventi a carico del club per consentire l’accesso dei mezzi destinati alla manutenzione del verde, con l’obiettivo di alleggerire gli adempimenti del Comune ed evitare ulteriori rallentamenti.
Pur riconoscendo l’impegno dell’amministrazione, il dirigente ha espresso una valutazione critica sulle previsioni iniziali: «Probabilmente quando sono state date queste date è stato considerato tutto in maniera troppo ottimistica».
Aggiornamenti giornalieri tra il sindaco Fiorita e il dg Bignotti
Il sindaco Nicola Fiorita e il direttore generale Bignotti mantengono un confronto giornaliero sui lavori dello stadio Ceravolo, per seguire l’avanzamento del cantiere, affrontare le criticità e coordinare le esigenze delle partite.
Durante la conferenza, entrambi hanno confermato la continuità dei contatti tra amministrazione e società. Un rapporto nel quale possono emergere valutazioni diverse, ma che resta orientato alla piena fruibilità dell’impianto.
«La nostra volontà è dare uno stadio fruibile ai nostri tifosi il prima possibile», ha ribadito Bignotti.
Il confronto quotidiano accompagna ora i passaggi decisivi: la verifica del progetto della curva ovest, l’avvio delle relative fondazioni e il montaggio della copertura centrale, dai quali dipenderanno indicazioni più attendibili sul completamento degli interventi.
Video integrale - Conferenza Dg Bignotti su situazione lavori Stadio "Ceravolo"
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